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Strega: Cronache del Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire

E la Strega? Nella vita delle Streghe non esiste un per sempre; nel per sempre delle Streghe non esiste un felicemente; nella storia delle Streghe non esistono postille. Di quella parte che sconfina dalla storia della vita – ahimè, o forse grazie al cielo – non è dato sapere. Era morta, morta e sepolta, e tutto ciò che restava di lei era il carapace di una cattiva reputazione.
“E la perfida vecchia Strega rimase prigioniera nella caverna per molto, molto tempo.”
“Ed è più uscita?”
“Non ancora.”

“Strega: Cronache del Regno di Oz in rivolta” è un romanzo scritto dall’autore americano Gregory Maguire e pubblicato per la prima volta nel 1995. Si tratta di un’interpretazione revisionista del capolavoro di Frank Baum (“Il meraviglioso mago di Oz”): una sorta di prequel visto dagli occhi della Perfida Strega Dell’Ovest. Il romanzo si fa portavoce di specifici valori politici e tenta di analizzare la natura del male.

L’autore: Gregory Maguire

Gregory Maguire - Lande IncantateGregory Maguire nasce ad Albany nel 1954. Dopo aver studiato all’università di Tufts ed Albany, ha dedicato la propria tesi di laurea alla letteratura per l’infanzia. Non è un caso, infatti, che la maggior parte dei romanzi dello scrittore statunitense possano definirsi interpretazioni revisioniste di classici per bambini, Si possono ricordare, a questo proposito, “Mirror, Mirror”, edito da Casini Editore nel 2009 e “Strega: Cronache del Regno di Oz in rivolta” pubblicato per la prima volta da Sonzogno nel 2006, oltre che numerosi altri romanzi e racconti rimasti inediti in Italia. Solo le fiabe della tradizione, sostiene infatti Maguire, possiedono un duplice valore: “post-moderno” per gli adulti e sempre “moderno” per i lettori più piccoli.
Maguire racconta di essersi avvicinato alla scrittura a causa della noia. I suoi genitori, poveri e particolarmente severi, limitavano i divertimenti della sua infanzia al leggere libri e provare ad inventarne dei nuovi. L’autore cita come sue maggiori fonti di ispirazione Tolkien, C. S. Lewis, T. H. White, George MacDonald, J. M. Barrie, Lewis Carroll e E. Nesbit. Inoltre, si sente in particolare sintonia con i contemporanei Susan Cooper, Ursula Le Guin, Neil Gaiman e Salman Rushdie.
Gregory Maguire è omosessuale ed ha sposato il pittore Andy Newman nel 2004. Insieme hanno adottato tre bambini. Non stupisce, infatti, che i romanzi dell’autore americano trattino spesso di personaggi emarginati, in lotta con le norme della società in cui vivono, e di famiglie non convenzionali.

La trama: un mondo in rivolta

Melena Thropp è figlia dell’Eminente Thropp, la più importante figura politica nelle terre dei succhialimoni. La donna, dotata di rara bellezza, in un impeto di ribellione giovanile, sposa il rigido pastore unionista Frex. Dalla loro unione nascono Elfaba, una bambina verde e con denti pericolosamente affidati (il cui aspetto bizzarro viene interpretato da Frex come una punizione divina), Nessarosa (nata senza braccia) e Guscio, l’unico maschio. Nessarosa, tuttavia, non è realmente figlia di Frex, ma del gingillino soffiatore di vetro Cuore di Tartaruga.
Elfaba e Nessarosa abbandonano la famiglia per frequentare l’università femminile di Shiz. Elfaba, inizialmente introversa e discriminata dalle ragazze più ricche, fa amicizia con la sua compagna di stanza Galinda, che si vanta di interessarsi solo alla moda ed alle regole della buona società. L’amicizia delle due ragazze si intensifica dopo la morte del Dr. Dillamond, un insegnante amato da entrambe. Il Dr.Dillamond è un caprone parlante coinvolto nella lotta per la difesa degli animali senzienti e ostile al potere dittatoriale esercitato dal Mago di Oz.
Galinda e Elfaba, nel frattempo, conoscono e fanno amicizia con il succhialimoni Boq, inizialmente innamorato di Galinda, ed il principe del Vinkus Fiyero.
Madame Morrible, la direttrice di Shiz, è coinvolta nella morte di Dillamond e propone a Elfaba, Galinda e Nessarosa di diventare agenti al servizio del mago, in cambio di fama e potere politico. Le ragazze rifiutano.
Cinque anni dopo Elfaba si nasconde nella città di Smeraldo ed è coinvolta in un movimento terroristico che mira a rovesciare il Mago. La donna rincontra l’amico di gioventù Fiyero e inizia una relazione amorosa con quest’ultimo, nonostante il principe sia già sposato con una donna della sua tribù (Sarima) ed abbia tre figli (Irji, Manek e Nor). Dopo il tentativo fallito da parte di Elfaba di assassinare Madame Morrible, Fiyero è catturato dalla polizia segreta di Oz e probabilmente ucciso.
Elfaba, sconvolta dalla morte dell’amante, è accolta in un convento. La donna rimane priva di sensi per un anno e forse diviene madre di un bambino, Liir. Dopo altri sei anni Elfaba compie un viaggio fino a Vinkus, per scusarsi con Sarima, sentendosi ancora responsabile dell’assassinio di Fiyero. Sarima decide, però, di non affrontare mai l’argomento e, pur trattando Elfaba come un’onorata ospite, le impedisce di rivelare la sua vera identità. Durante una delle poche assenze di Elfaba, recatasi a trovare la sorella Nessarosa, che ora occupa la carica di Eminente Thropp ed è soprannominata “Perfida Strega dell’Est”, l’intera famiglia di Fiyero viene sterminata dalle milizie del mago. Elfaba, insieme a Liir, trascorre sette anni in isolamento, dedicandosi alle ricerca di un mezzo per dare alle scimmie la facoltà del volo. La succhialimoni, però, riceve la notizia che una ragazzina di nome Dorothy ha involontariamente provocato la morte della sorella Nessarosa ed ora si sta recando nel Vinkus allo scopo di ucciderla per ordine del Mago.

I personaggi: streghe, succhialimoni e Animali

Elfaba Thropp: la figlia dalla pelle verde del pastore unionista Frex, destinata a diventare la “Perfida Strega dell’Ovest”. Elfaba è sarcastica e molto intelligente, partecipa intensamente alla lotta per i diritti degli Animali, è stata l’amante del principe vinkus Fiyero ed è la possibile madre dell’orfano Liir. E’ atea e, almeno inizialmente considera la magia una disciplina inutile.
Nessarosa Thropp: figlia di Melena e di Cuore di Tartaruga (quindi sorella di Elfaba) ma amata da Frex come una figlia, Nessarosa e la rigida e bigotta Eminenza succhialimoni e “Perfida Strega dell’Est”. Nessarosa è nata priva di braccia e può camminare senza un aiuto esterno solo grazie ad un paio di scarpe magiche che le sono state donate dall’amica Galinda. Governa con il pugno di ferro le suo terre, instaurando una sorta di dittatura religiosa. Verrà involontariamente uccisa da Dorothy.
Fiyero Tigelaar: Fiyero è il principe della tribù degli Arjiki. Marito di Sarima (a causa di un accordo politico stipulato durante l’infanzia) e padre di Irji, Manek e Nor (e forse Liir). Fiyero passa la maggior parte del proprio tempo nella Città di Smeraldo, dove conosce Elfaba e ne diviene l’amante. Pur comprendendo la passione politica di Elfaba, non parteciperà mai attivamente alle azioni politiche di quest’ultima. Ucciso dalla polizia segreta del Mago.
Galinda delle Arduenna: una nobile minore del Gillikin, Galinda sarà la migliore amica di Elfaba a Shiz Inizialmente superficiale e vanesia, cambierà moltissimo frequentando Elfaba ed assistendo alla morte dell’amato insegnante Dr.Dillamond. Seppur corteggiata da Boq, finirà per sposare il ricco ed anziano baronetto Sir Chuffrey. E’ nota in tutto il mondo di Oz per le sue opere di beneficenza e per il suo eccezionale talento di strega.
Liir: possibile figlio di Fiyero ed Elfaba. Liir è un bambino grasso e piagnucolone, maltrattato da Manek e trattato con freddezza da Elfaba. Dopo aver rischiato di morire annegato in un pozzo, tuttavia, diventerà un adolescente audace e ribelle. Ha una cotta per Dorothy.
Il Mago di Oz: dittatore delle terre di Oz e vero padre di Elfaba. Il Mago, il cui vero nome è Oscar Zoroaster Diggs, proviene da un altro mondo ed ha raggiunto la Città di Smeraldo tramite un pallone aerostatico alla ricerca del tomo di magia Orripilario. Ama presentarsi ai suoi sudditi con illusioni spettacolari. Ritornerà in Kansas con Dorothy.

Giudizio sull’opera:

“Strega: Cronache del Regno di Oz in rivolta” si presenta fin da subito come una rivisitazione in chiave politica del celebre “Il meraviglioso mago di Oz” di Frank Baum. Il romanzo promuove valori come il libero pensiero, il femminismo, l’antirazzismo e l’ateismo; interrogandosi sulla stessa natura e sulla definizione di concetti come “bene” e “male”. E’ chiaro che un intento così moraleggiante può disturbare il lettore che vede il genere fantasy come puro intrattenimento e vorrebbe solo “leggere in pace”. Sembra quasi che Maguire abbia costruito la storia per la morale e non la morale per la storia.
In effetti, la crudeltà e l’oppressione politica esercitata dal Mago vengono raccontate più che mostrate e questo impedisce al lettore di appassionarsi e patteggiare per la causa di Elfaba.
Inoltre, il finale può lasciare l’amaro in bocca: molte sottotrame vengono, per così dire, abbandonate o risolte frettolosamente. Il lettore non verrà mai a conoscenza della vera natura e delle origini del Mago o di cosa è accaduto veramente a Fiyero, per esempio.
Lo stile è impostato ed eccessivamente ricercato, questo rende la lettura faticosa. Tutti i personaggi hanno la stessa voce e si esprimono allo stesso modo, non ci sono differenze tra un contadino succhialimoni ed una nobildonna dell’alta società.
Non mancano le cosiddette “scene WTF” come il rito a sfondo sessuale del Club Filosofico a metà romanzo, di cui non si farà più parola per il resto delle pagine.
In definitiva, “Strega: Cronache del Regno di Oz in rivolta” non ha saputo sfruttare un concept dal grandissimo potenziale, dimostrandosi ricco di scene inverosimili e di uno stile di scrittura ingenuo.

Approfondimento: Il meraviglioso mago di Oz di Frank Baum

Il Mago di Oz - Lande Incantate“Il meraviglioso mago di Oz” è un romanzo per bambini scritto da Frank Baum (1856-1919) e pubblicato per la prima volta a Chicago nel 1900. Il libro, uno dei più grandi successi della cultura letteraria americana, narra le avventure dell’orfana Dorothy Gale che, dopo essere stata strascinata via dalla casa degli zii a causa di un ciclone, si ritrova, insieme al fedele cagnolino Toto, nel fantastico paese di Oz. Dorothy incontrerà una serie di bizzarri personaggi e vivrà strane avventure.
Nonostante la tematica principale che affronta il romanzo sia l’importanza che riveste il credere in se stessi nel superare gli ostacoli della vita (Il leone codardo, lo spaventapasseri e l’uomo di latta possiedono già in abbondanza le qualità che vanno cercando, rispettivamente coraggio, cervello e cuore, ma solo le parole del mago infonderanno loro la fiducia necessaria per servirsene.), “Il meraviglioso mago di Oz” ha subito numerose interpretazioni alternative. La più nota tra esse è sicuramente l’interpretazione politico-economica di Henry Littlefield, storico, pubblicata sull’American Quarterly nel 1964: il contrasto tra la Strada di mattoni gialli e le scarpette d’argento rappresenterebbe, infatti, il confronto tra un sistema a base aurea ed uno fondato sull’argento. Critici successivi, come Quentin Taylor, si sono interrogati su altre eventuali allegorie presenti nel testo: lo spaventapasseri rappresenterebbe i contadini, l’uomo di latta l’industria, il leone codardo l’esercito e così via.
C’è anche chi interpreta la trama di “Il meraviglioso mago di Oz” come una critica al potere delle istituzioni, atta a dimostrare come le persone prive di fiducia nelle proprie capacità diventino spesso le ignare vittime delle manipolazioni dei governanti (in questo caso il romanzo di Maguire non sarebbe affatto revisionista, ma si limiterebbe a confermare il messaggio dell’autore originale).
Baum dichiarò più volte che “Il meraviglioso mago di Oz” non era altro che una favola, un tentativo di unire la tradizione americana alle novelle di Grimm e Andersen, togliendo l’orrore e lasciando solo la meraviglia. Il romanzo, anche a causa di elementi alieni alla tradizione favolistica classica come l’agricoltura e l’industria, ebbe un successo planetario, venendo tradotto in oltre cinquanta lingue e riadattato come spettacolo teatrale e pellicola cinematografica.

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Melinoe

Melinoe è una divinità ctonia associata al culto dei morti. Nel tempo libero finge di studiare Lettere Moderne all'università di Bologna. Appassionata di libri fantasy, fumetti e manga, anime, occulto, moda gotica, giochi di ruolo e mitologia. Colleziona tarocchi, ama scrivere ed è patologicamente dipendente dal Nintendo DS

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