Home » L'angolo delle opinioni » Sogni su Carta » Steampunk di Paul Di Filippo

Steampunk di Paul Di Filippo

– Ecco – disse lo scienziato – proprio come sospettavo. Craniometricamente e frenologicamente parlando, la vostra compagna ottentotta non possiede uno sviluppo cranico sufficiente per classificarla come pienamente senziente. Come gli altri della sua razza, il suo sviluppo mentale è più vicino a quello di uno scimpanzé.
– Cosa diafolo antate blaterando?
Agassiz si irritò. – Sentite, amico, è tutto qui, nero su bianco, matematicamente incontrovertibile. Ma come, il suo bernoccolo della Sagacia è praticamente concavo! Per non parlare della distorsione lungo il Nodo del Raziocinio e della sua ipertrofica Curva dell’Amorosità. E il volume totale della cavità cranica è chiaramente deficitario. Se Sam Morton entrasse in possesso del suo teschio e lo preparasse, scommetto che non riuscirebbe a farci entrare che pochi grammi di pallini.
Disgustato, Cezar gettò il compasso dall’altra parte della stanza. Una delle punte si infilò nel dipinto del luogo natale di Agassiz. – Siete foi qvello che ha la testa piena di pallini, Louie! Non senziente… Ma come fate a tire una cosa simile dopo aver fissuto per un mese praticamente in crembo a Dottie?
La metafora diede i brividi ad Agassiz. –

Il feticcio rubato, Paul Di Filippo

“Steampunk” è una raccolta di fantascienza scritta da Paul De Filippo che riunisce i tre romanzi brevi “Vittoria”, “Il feticcio rubato” e “Walt ed Emily”. Come si evince dal titolo, la raccolta appartiene al sottogenere steampunk: l’ambientazione si rifà all’epoca vittoriana e vi è chiaro intento di critica sociale e di satira (la componente “punk”). “Steampunk” è, inoltre, ricco di inside jokes e citazioni letterarie, dalla mitologia lovecraftiana alla poesia di Walt Whitman.

L’autore: Paul di Filippo

Paul di Filippo - Lande IncantatePaul di Filippo, nato a Rhode Island il 29 Ottobre 1954 (conterraneo, quindi, di H.P. Lovecraft, uno dei suoi “padri letterari”), è uno scrittore di fantascienza statunitense, esponente di spicco dei sottogeneri cyberpunk (non a caso è autore di un saggio sull’influenza nella cultura popolare del film Matrix) e steampunk. Oltre a scrittore di romanzi svolge anche il ruolo di critico letterario presso le prestigiose riviste Asimov’s Science Fiction, The Magazine of Fantasy and Science Fiction e Science Fiction Eye.
La sua produzione letteraria si concentra essenzialmente attorno al racconto ed al romanzo breve. In Italia i suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori nelle celebri collane Urania e Millemondi, da Nord e da Delos Books. Ricordiamo le raccolte di racconti “Steampunk” (1995, Nord) e “L’imperatore di Gondwana” (2005, Mondadori), oltre che i romanzi “Un anno nella città lineare” (2008, Delos Book) ed il suo seguito “La principessa della giungla lineare” (2010, Delos Books). Il suo racconto “Stone è vivo” fa parte della notissima antologia di racconti cyberpunk “Mirrorshades” (1986, Mondadori) curata da Bruce Sterling.
Lo scrittore americano è stato inoltre nominato più volte nei prestigiosi premi dedicati alla letteratura fantascientifica Hugo e Nebula.
Di Filippo ha non di rado un approccio umoristico e postmoderno alla narrazione e definisce la propria produzione “una fantascienza sbalordita e ripiena, multiplex-massimalista, ricomplicata e a banda larghissima”. Si ispira ai padri della narrativa steampunk James Blaylock e Tim Powers, oltre ai classici americani Thomas Wolfe, Henry Miller, Robert Crumb, Harvey Pekar, Charles Bukowski e Jack Kerouac. Attualmente Di Filippo sta lavorando al terzo ed ultimo romanzo del ciclo della città lineare.

La trama: tre romanzi brevi

Victoria: il giovane scienziato Cosmo Cowperthwaith, dopo aver ereditato una considerevole fortuna dal padre Clive, deceduto in un tragico incidente durante l’inaugurazione del primo treno funzionante ad uranio, si dedica a strani esperimenti di biologia. Frutto di uno di questi esperimenti è Victoria, creata unendo i geni di una medusa hellbender con quelli di un essere umano: un tritone umanoide dagli appetiti sessuali ipersviluppati e straordinariamente somigliante alla regina con cui condivide il nome. Un giorno Cosmo riceve la visita del Visconte William Melbourne, Primo Ministro, amante e tutore della regina, il quale lo informa che la giovane sovrana, oberata dagli impegni di corte, è fuggita da palazzo. Melbourne propone allo scienziato di sostituire la regina con il tritone Victoria, mentre entrambi si dedicheranno alle ricerche della fuggitiva. Cosmo, con il sostegno del suo assistente, l’americano Nails McGroaty, perlustrerà tutta Londra, ma dovrà difendersi più volte da Lord Chuting-Payne, detto “Naso d’argento”, esiliato da Re Giorgio IV e quindi ostile alla corona, e dal suo fedele servo indiano
Il feticcio rubato: Louis Agassiz, professore e naturalista svizzero residente negli Stati Uniti, ha riscosso un discreto successo nell’alta società del Nuovo Mondo per il suo contributo nella classificazione e nella scoperta di nuove specie animali. Agassiz è profondamente razzista, in particolare verso i neri, che considera solo vagamente senzienti. Per questo, quando riceve la bizzarra visita notturna del sudafricano bianco Jacob Cezar e di sua moglie Dottie, una donna boscimane di spiccata intelligenza, è colto dal terrore. Dottie e Jacob vogliono che lo scienziato li aiuti a ritrovare i genitali conservati della madre di Dottie, la celebre “Venere Ottentota”, trasformati in un feticcio magico dal Barone Cuvier e trafugati da uno sciamano. Agassiz dovrà sottrarre il feticcio dalle mani di altri bizzarri personaggi, come i Cavalieri Teutonici ed i Seguaci di Dagon.
Walt e Emily: Romanzo breve che tratta dell’improbabile storia d’amore tra due pilastri della letteratura ottocentesca: Walt Whitman ed Emily Dickinson. Il fratello di Emily, Austin, convoca la celebre medium spiritualista Madam Hrose Selavy ed una brigata di curiosi (tra cui lo scandaloso poeta statunitente Whitman) nel tentativo di entrare in comunicazione con gli spiriti dei figli abortiti dalla moglie. Selavy non solo dichiara di poter produrre ectoplasma dal seno ma anche di poter trasportare i partecipanti alla seduta nell’oltretomba. Emily, sebbene scettica, deciderà di prendere parte alla spedizione e, durante il viaggio, stranamente coronato dal successo, cederà al romantico spirito libero di Walt; salvo allontanarsi da quest’ultimo dopo una sconvolgente scoperta.

Personaggi:

Cosmo Cowperthwaith: giovane scienziato inglese, timido e tradizionalista. Tormentato da pulsioni sessuali che cerca disperatamente di reprimere, finirà per corteggiare un’imponente femminista ante-litteram che si fa chiamare Otto.
William Melbourne: Primo Ministro ed amante della regina, propone a Cosmo di sostituire la sovrana scomparsa con il tritone Victoria.
Lord Chuting-Payne: esiliato dal “re demente” Giorgio IV dopo aver perso il naso in un duello, fugge nelle colonie indiane dell’impero. Perennemente accompagnato dal servo Gunputty.
Louis Agassiz: scienziato e naturalista svizzero naturalizzato americano, lascia in patria la moglie Cecile ed i tre figli. Razzista, sessista ed interessato unicamente alla gloria accademica, rivela nel corso del romanzo una certa audacia ed alcuni pregi.
Jacob Cezar: figlio del celebre esploratore Hendrick Cezar e marito di Dottie, Jacob parla con un forte accento tedesco. Si innamora di Dottie dopo che quest’ultima gli ha salvato la vita quando erano bambini.
Dottie Baartman: il cui vero nome è Ng!datu, donna di grande intelligenza e cultura. Moglie di Jacob. Chiede aiuto ad Agassiz viaggiando fino a Boston per recuperare i resti della madre, sottratti da uno sciamano del suo villaggio.
Emily Dickinson: poetessa americana che vive completamente isolata nella casa di famiglia (l’Homestead) e che ha scelto di rifiutare l’amore degli uomini per dedicarsi alla contemplazione letteraria. Scettica ed influenzata dall’educazione americana, Inizialmente si avvicina a Walt come una sorta di mentore poetico ma finisce per innamorarsene.
Walt Whitman: poeta americano, ospitato dal fratello di Emily, Austin, per partecipare ad una seduta spiritica ed accompagnato dal giovane Henry Sutton. Walt è scandaloso, in opposizione alle norme sociali ed interessato a celebrare la vita in tutte le sue forme, soprattutto quella sessuale. Dimostrerà una spiccata attitudine nel comunicare con le creature soprannaturali nel viaggiare nelle Terre dell’Estate.

Un giudizio sul romanzo:

Di Filippo inserisce in questa raccolta tre gustosissimi romanzi brevi, legati tra di loro dal filo conduttore della satira. Molto spesso, tuttavia, l’umorismo raggiunge il suo apice negli inside jokes e nei riferimenti storici e letterali. “Il feticcio rubato”, per esempio, risulta molto più godibile per i lettori con un’infarinatura di mitologia lovecraftiana e che siano almeno a conoscenza degli ideali razzisti del “solitario di Providence”. Inoltre, l’attenzione che l’autore rivolge alla ricostruzione dell’epoca vittoriana è veramente estrema: viene rappresentata, per esempio, la pratica della misurazione del cranio, alla base del razzismo scientifico. Uno stile fortemente ispirato al romanzo vittoriano domina la prosa e, nell’ultimo romanzo, Walt ed Emily, si percepisce la profonda conoscenza che Di Filippo ha della produzione poetica dei due colossi della letteratura anglosassone Dickinson e Whitman.
Risulta particolarmente gradevole l’uso del punto di vista di Agassiz nel secondo romanzo: narrare le vicende dagli occhi di un personaggio assolutamente “politically incorret”, meschino e sgradevole (ma allo stesso tempo molto umano e non privo di pregi) incrementa notevolmente lo humor.
La pecca della raccolta è quella di sacrificare il realismo della caratterizzazione dei personaggi in favore dell’umorismo. Così la boscimane Dottie, per esempio, per creare contrasto con le convinzioni razziste di Louis Agassiz, sembra quasi priva di difetti: coraggiosa, intellettuale, dall’enorme forza fisica, con vaste competenze linguistiche e con un’apertura mentale assolutamente impossibile per una donna sudafricana dell’ottocento. Anche Cosmo Cowperthwaith risulta unicamente una parodia del “tipico” scienziato vittoriano letterario, così come il rude McGroaty è la tipica immagine che i britannici hanno dei coloni statunitensi. Numerose sono le “situazioni tipo”, gli scenari che anche il più impreparato dei lettori associa al diciannovesimo secolo: la seduta spiritica, il lavoro minorile in fabbrica, il bordello di lusso, la piantagione degli schiavi, il duello tra gentiluomini. Sembra quasi che Di Filippo desiderasse dare un assaggio di steampunk, una sorta di presentazione disimpegnata.
In definitiva, quindi, “Steampunk” è il libro perfetto per chi si vuole avvicinare al genere letterario della fantascienza neo-vittoriana, permettendo di percepirne gli elementi cardine e risultando, nel contempo, tremendamente divertente.

Approfondimento: Cos’è lo steampunk?

Ghostbuster Steampunk - Lande IncantateIl termine steampunk fu utilizzato per la prima volta nel 1987 dallo scrittore statunitense Kevin Wayne Jeter in una lettara alla rivista Locus. “Steampunk” nasce, quindi, come gioco di parole con cui Jeter intendeva distinguere la propria produzione letteraria (e dei colleghi Blaylock e Powers) dai ben più noti autori cyberpunk Gibson e Sterling. Se i libri “cyber”, infatti, risultavano ambientati in un futuro prossimo, la letteratura “steam” (cioè “vapore”) si ispirava al passato, in particolare all’ottocento vittoriano.
Lo steampunk è quindi fantascienza o science-fantasy scritta nel novecento ambientata in un periodo storico che va dalla rivoluzione francese alla Grande Guerra, in un 1800 alternativo, in mondi industrializzati di ispirazione ottocentesca o in universi dove la tecnologia o la mentalità retrofuturistica ha continuato a protrarsi nel tempo. Lo steampunk, tuttavia, non si può semplicemente catalogare come fantascienza di ispirazione storica: come spiega Jess Nevins nell’introduzione dell’antologia “Steampunk” a cura di Jeff Vandermeer ciò che caratterizza questo genere letterario è soprattutto lo spirito critico, l’occhio cinico dello scrittore moderno che si approccia al passato, al suo razzismo, alle sue guerre ed alla sua violenza. L’elemento punk può assumere la forma di “seria” e realistica critica sociale o di fine umorismo e satira politica (come nel caso della raccolta di romanzi brevi di De Filippo).
Oltre che nella letteratura, la sottocultura steampunk si è diffusa in campi diversissimi: dal vestiario, alla musica (si ricordino, a questo proposito, le celebri band Abney Park e Vernian Process, note anche al di là della nicchia degli appassionati) all’oggettistica. Tuttavia, il vero steampunk non è il superficiale incollare degli ingranaggi ad un corpetto od inforcare degli occhialoni da aviatore, bensì esso deve manifestarsi come una riscoperta del passato, una ricerca storica a tutto tondo. In breve lo steampunk è una nostalgia per il passato che si unisce ad una nostalgia per un futuro che non si è mai verificato: è la reazione dell’uomo moderno al disgusto per un epoca che ha perso qualsiasi forma di romanticismo e valorizzazione estetica, in favore di un anonimo culto dell’utilitarismo e della produzione usa e getta.

(2279)

L'Età Sottile di Francesco Dimitri
Strega: Cronache del Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire
The following two tabs change content below.
avatar

Melinoe

Melinoe è una divinità ctonia associata al culto dei morti. Nel tempo libero finge di studiare Lettere Moderne all'università di Bologna. Appassionata di libri fantasy, fumetti e manga, anime, occulto, moda gotica, giochi di ruolo e mitologia. Colleziona tarocchi, ama scrivere ed è patologicamente dipendente dal Nintendo DS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I Cookies permettono alle Lande Incantate di riconoscerti la prossima volta che tornerai a farci visita. Navigando sulle nostre pagine ci autorizzi a farne uso per rendere la tua esperienza migliore. Maggiori informazioni | Chiudi