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La Regina delle Nevi di H.C. Andersen

Tanto, tanto tempo fa, c’erano un bambino chiamato Kai e una bambina chiamata Gerda. Vivevano porta a porta e si volevano Regina Nevi - Lande Incantatemolto bene.
Fra le due case c’era un giardino nel quale i due ragazzi giocavano tutta l’estate tra i fiori. […]  Durante l’inverno, sedevano accanto alla stufa ad ascoltare le storie che la nonna di Kai narrava sulla perfida Regina delle Nevi:
«Vola nella grandine e ricopre i campi di neve. Paralizza i fiori con la brina e ghiaccia i fiumi. Il suo cuore è di ghiaccio e vorrebbe che anche quello degli altri fosse come il suo.»
Una sera, mentre la nonna parlava, il vento fischiava intorno alla casa e una finestra si spalancò. Una folata di grandine colpì Kai al viso e una scheggia di ghiaccio gli entrò in un occhio e gli arrivò fino al cuore.

da La Regina Delle Nevi

La Regina delle nevi (Sneedronningen) e una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen pubblicata nel 1844. Oltre ad essere una delle fiabe più apprezzate di Andersen è anche la più lunga, infatti ha il sottotitolo “Una Fiaba in Sette Storie“, poiché è divisa in sette sezioni e ognuna di esse descrive una vicenda compiuta.

LE SETTE STORIE 

Prima Storia

Costituisce l’antefatto della fiaba, racconta di un troll malvagio che creò uno specchio incantato capace di far vedere solo il male di chi si specchia in esso, deformando tutto il buono in cattivo. Lo specchio a un certo punto si ruppe e i suoi frammenti si dispersero nel mondo, entrando negli occhi e nei cuori degli uomini, corrompendo le loro anime.

Snow queen - Lande IncantateSeconda storia 

In questa storia vengono introdotti i personaggi protagonisti: il bambino Kai e la bambina Gerda. I due bambini sono vicini di casa, le loro finestre, all’ultimo piano dei palazzi, sono collegate da un giardino pensile pieno di fiori, in particolare di rose. Un giorno, mentre Kai e Gerda giocano nel giardino pensile, un frammento dello specchio malvagio entra nell’occhio di Kai. Da questo momento Kai diviene malvagio e crudele con tutti, anche con Gerda. Un giorno, mentre Kai gioca con lo slittino in piazza, la Regina delle Nevi fa la sua comparsa a bordo della sua slitta a cui Kai si aggancia senza riuscire a staccarsi. La Regina delle Nevi lo incanta con un bacio, cancellando i suoi ricordi e rendendolo immune al freddo. La Regina lo porta con sé nel suo regno di gelo.

Terza storia

Gerda disperata per la scomparsa di Kai decide di partire per trovarlo. Sale su una barchetta e chiede al fiume, in cambio delle sue scarpette rosse, di portarla da Kai. La barchetta si arena su una sponda nei pressi di una casetta nel mezzo di un giardino fiorito, dove vive una vecchia maga. La maga incanta Gerda facendole dimenticare di Kai e sotterrando tutte le rose del giardino, in modo che non possano aiutare la bambina a ricordare. Ma, dopo qualche tempo, la bambina riacquista i ricordi guardando una rosa dipinta e dopo aver interrogato tutti i fiori del giardino, riparte di nuovo alla ricerca dell’amico Kai.

Quarta storia

Durante il suo viaggio, Gerda incontra una cornacchia che le dice del recente matrimonio della principessa del paese con un ragazzo sconosciuto. Dalla descrizione che ne fa la cornacchia Gerda riconosce Kai, e con l’aiuto di quest’ultima, entra nella reggia nella camera degli sposi. Però lo sposo non è Kai seppure gli somigli molto, i due principi commossi dalla storia di Gerda decidono di regalare una carrozza con cui proseguire la sua ricerca.

Regina Nevi slitta - Lande Incantate

Quinta storia

In questa storia Gerda viene assalita dai briganti, attratti dalla carrozza e dagli abiti sfarzosi che le erano stati donati dai principi. I briganti vogliono ucciderla, ma la figlia del loro capo la salva poiché la desidera come compagna di giochi. La figlia del capo dei briganti tiene prigionieri due colombi selvatici e una renna, i quali, dopo aver sentito la storia di Gerda le dicono di aver visto Kai in Lapponia, mentre passava sulla slitta insieme alla Regina delle Nevi. La figlia del briganti lascia liberi gli animali che accompagnano Gerda nel viaggio verso la Lapponia.

Sesta storia

Giunta in Lapponia Gerda trova ospitalità presso una donna anziana che le consegna un messaggio – scritto su un pesce – per una strega della Finlandia, che potrà aiutarla. Giunta in Filandia, Gerda trova la strega che le spiega dove si trova il palazzo della Regina delle Nevi e le dice anche che per sconfiggerla non avrà bisogno di altri poteri oltre quelli che già possiede.

La regina delle nevi Atamanov - Lande Incantate

La Regina delle Nevi film di Lev Atamanov

Settima Storia

Nella settima storia capiamo che ne è stato di Kai; soggiogato dalla Regina e costretto a comporre all’infinito parole con i frammenti di ghiaccio. Il “gioco” finirà solo quando riuscirà a comporre la parola “eternità” con i pezzi di ghiaccio, diventerà padrone della propria vita. Mentre Gerda sta per giungere al palazzo, la Regina lascia solo Kai. Gerda trova l’amico, lo abbraccia e piangendo scioglie il ghiaccio nel cuore di Kai, Anche  Kai si commuove e con le lacrime fa uscire dall’occhio il frammento di specchio malvagio, mentre i bambini festeggiano i pezzi di ghiaccio compongono da soli la parola “eternità”, liberando Kai.

I SIMBOLI

La caratteristica peculiare di questa favola, quella che aumenta il tasso di fascinazione de La Regina delle Nevi, è la grande importanza dei simboli presenti: il frammento di specchio malvagio che entra nell’occhio del bambino rendendolo cinico e cattivo, è la metafora dell’esistenza umana sempre più votata alla razionalità. Il bacio gelato della Regina delle Nevi ruba a Kai lo stupore dell’infanzia e permette alla razionalità di dominare. La fiaba ci pone davanti alla sofferenza degli uomini che, incapaci di proteggersi, rinunciano ai sentimenti abbandonandosi  all’indifferenza e alla freddezza. Kay e Gerda intraprendono un viaggio iniziatico, non privo di sofferenza, perdendosi per poi ritrovarsi. La scrittura di Andersen in questa fiaba ci regala immagini di meraviglia e di sortilegio, immersa nell’ambientazione incantata dei paesaggi della Norvegia della Lapponia e della Finlandia. La fascinazione del piccolo Kai al primo incontro con la Regina delle Nevi, bella e altera sulla sua slitta, il suo bacio glaciale è fatale al piccolo che viene rapito e separato dai suoi affetti. La bellezza, il fascino, la freddezza intensa, il gelo profondo, non si contrappongono tra loro, rappresentano archetipi letterari, già a partire dalla letteratura per l’infanzia.

ANDERSEN, IL PADRE DELLA FAVOLA MODERNA 

La fama di Andersen è dovuta principalmente alle sua Favole e Storie, scritte tra il 1835 e il 1872. Andersen si è ispirato alle favole ascoltate da bambino ma traendone storie originali, esplorò nuove possibilità narrative, sia nello stile che nel contenuto, ed utilizzò idiomi e costruzioni della lingua parlata in un modo nuovo per la letteratura danese a lui contemporanea. In un periodo in cui le favole erano principalmente didattiche, introdusse l’ambiguità, diede voce a personaggi che spesso avevano un ruolo marginale, come i bambini e gli emarginati, che nei suoi racconti hanno la funzione di amplificare il pensiero di Andersen sulle questioni morali. L’identificazione di Andersen con gli emarginati e i meno fortunati rendeva le sue favole particolarmente avvincenti. Alcune delle sue storie rivelavano un’ottica più che ottimista nel trionfo del bene, come La Regina delle Nevi e Il brutto anatroccolo, ed altre mancavano di lieto fine, come La piccola fiammiferaia. Con La Sirenetta, una delle opere più note dello scrittore, Andersen esprime il desiderio di una vita normale, che lui non aveva mai avuto la possibilità di vivere. Nella favola la più giovane di sei principesse (sirene)desidera ardentemente visitare la terraferma, nonostante fosse vietato agli abitanti degli abissi. Le favole di Andersen furono tradotte in tutta Europa, con ben quattro edizioni pubblicate in Inghilterra solo nel 1846. I suoi lavori influenzarono, tra gli altri, autori del calibro di Charles Dickens, Willam Thackeray, Oscar Wilde  e  C.S. Lewis.

EDIZIONI

Fiabe H.C. Andersen, Mondadori, collana oscar classici.

Fiabe H.C Andersen, Enaudi, collana Einaudi Tascabili Biblioteca.

Frozen - Lande IncantateCINEMA E TV

Le trasposizioni della Regina delle Nevi, sono molteplici (specialmente nella danza), sia esse fedeli alla storia o liberamente ispirate a essa.

La regina delle nevi (1957) di Lev Atamanov, film d’animazione sovietico.

Frozen – Il regno di ghiaccio (2013), prodotto da Walt Disney Animation Studios, liberamente ispirato alla fiaba di Andersen, diretto da Chris Buck e Jennifer Lee.

Once Upon A Time, (quarta serie in corso negli Usa), creata dalla penna di Edward Kitsis e Adam Horowitz, mescola la fiaba originale di Andersen, vengono infatti introdotti il personaggio di Ingrid (la Regina delle Nevi, interpretata da Sarah Fisher) e lo specchio malvagio, con il successo disneyano di Frozen.

HANS CHRISTIAN ANDERSENHans Christian Andersen - Lande Incantate

Hans Christian Andersen nasce a Odense, città sull’isola di Fionia (Fyn, Danimarca), il giorno 2 aprile 1805. Trascorre un’infanzia piuttosto travagliata nei quartieri più poveri della sua città natale, insieme al padre Hans, di professione calzolaio, e alla madre Anne Marie Andersdatter, 15 anni più anziana del marito. Inizia la sua attività di scrittore all’età di 30 anni: si reca in Italia per pubblicare la sua prima opera, “L’improvvisatore”, che darà il via a una lunga carriera e a una ricchissima produzione letteraria tra romanzi, poesie, opere teatrali, biografie, autobiografie, scritti di viaggio, articoli, scritti umoristici e satirici.  Tuttavia il nome di Hans Christian Andersen viene consegnato alla storia della letteratura mondiale soprattutto grazie alla sua produzione di fiabe, di fatto immortali: tra i titoli più noti vi sono “La principessa sul pisello” (1835), “La sirenetta” (1837), “I vestiti nuovi dell’Imperatore” (1837-1838), “Il brutto anatroccolo“, “La piccola fiammiferaia“, “Il soldatino di stagno” (1845), “La regina delle nevi” (1844-1846). Sono innumerevoli le fiabe, gli scritti e le raccolte prodotti da Andersen in questo campo. I suoi libri probabilmente sono stati tradotti in ogni lingua conosciuta: nel 2005, nel bicentenario dalla sua nascita, si contavano traduzioni in 153 lingue. Instancabile viaggiatore, ha esplorato ogni angolo del mondo che riusciva a raggiungere, viaggiando tra Asia, Europa e Africa; questa passione per la scoperta è stata proprio l’elemento che ha fatto produrre ad Andersen moltissimi appassionanti diari di viaggio. Hans Christian Andersen è morto il giorno 4 agosto 1875 a Copenaghen.

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La Caduta di Artù di J.R.R. Tolkien
Azazel di Youssef Ziedan
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Gioia Riccardi

« Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. » H.P. Lovecraft, Il Richiamo di Cthulhu 1928.

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