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Il Trono di Spade di George R. R. Martin – Recensione

Contrariamente alle mie aspettative, e a quanto detto nell’ultimo articolo su Martin, ho deciso di rileggere le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dall’inizio per potere fare una recensione cominciando quindi dal Trono di Spade. Ho nascosto tutti gli spoiler, che riguardano solo questo libro. Non ci saranno collegamenti con i libri successivi, quindi chi ha letto il libro può tranquillamente leggerli.

Il Trono di Spade - Lande Incantate

La mia copia rigorosamente economica

Trama

Uno dei pregi, per quanto mi riguarda, de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è l’assenza dei soliti cliché del fantasy: niente compagnia di eroi, niente maghi saggi, niente kattivoni che stanno arroccati in fortezze nere circondate da montagne. Solo tante dinastie che lottano a loro modo per il potere. Come dice la regina Cersei:

Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.

Infatti quello che viene spesso detto a chi si approccia a Martin è: non ti affezionare a nessuno.

La trama si sviluppa in modo non lineare, molti personaggi fanno una terribile fine, altri andranno molto lontano. Come spiegherò in modo più approfondito nella sezione personaggi, il libro considera le storie dei membri della famiglia Stark, di Tyrion Lannister e di Daenerys Targaryen. Finisci per affezionarti ad alcuni e parteggiare per loro (io, molto banalmente, tifo per Dany e adoro Arya) e per odiarne altri (in primis Jon); ma non c’è appunto un vero cattivo, piuttosto persone molto ambigue ed egoiste.

Worldbuilding

Mappa Westeros - Lande Incantate

Mappa dei Sette Regni. 

Il mondo inventato da Martin non brilla certo per originalità, eppure è ben caratterizzato. Lo sfondo medievale è costituito dai Sette Regni, dove si svolgono la maggior parte delle storie. Intuitivamente mi viene spontaneo associare le casate ai vari territori: gli Stark a nord, i Martell a sud e così via. All’inizio può essere difficile ricordarsi tutto, ma ogni libro è provvisto di mappa per orientarsi. Oltre questo continente viene mostrato ben poco degli altri: si sa che ci sono altre terre, lontane, come le Isole dell’Estate, le Città affacciate sul Mare di Giada, le Città Libere, Valyria. Un’eccezione è costituita dai barbari, selvaggi Dothraki, i cui usi e costumi vengono ben illustrati grazie ai capitoli di Dany. Esemplare è il matrimonio di Dany, pieno di dettagli, dagli accoppiamenti brutali ai regali fatti alla khaleesi. Altri curiosi dettagli:  le trecce degli uomini, più sono lunghe, più alto è il loro valore perché hanno subito poche sconfitte in battaglia; l’unica città, Vaes Dothrak, costituita da monumenti razziati e palazzi costruiti da schiavi secondo stili diversi; il concilio delle anziane, con i loro presagi e i loro eunuchi a servirle.

Il sense of wonder scarseggia, ci sono ben poche trovate veramente originali: a volte mi chiedo cosa ci sia di fantasy in questo libro. Sì, ci sono gli Estranei, che vengono citati nel prologo e poi non si vede più nulla, ci sono i draghi e poi? Niente. Una spiegazione sulla magia, o meglio, sulla sua assenza, viene fornita qua e là. Qui per esempio la magia viene solo citata:

Catelyn non amava le spade, tuttavia Ghiaccio possedeva una sua innegabile bellezza. Era stata forgiata a Valyria appena prima che il Disastro si abbattesse sull’antica fortezza, all’epoca in cui i mastri armaioli lavoravano non solo con la fiamma e il maglio, ma anche con gli incantesimi.

In un altro capitolo:

Nell’Occidente, le pratiche magiche erano scomparse quando il Disastro si era abbattuto su Valyria e sulle Terre della Lunga Estate. Nulla era stato in grado di riportare indietro la magia: né le spade forgiate con gli incantesimi, né i maghi della tempesta, neppure i draghi. Ma Daenerys aveva sempre udito che in Oriente le cose erano diverse. Le giungle di Yi Ti erano infestate dai basilischi, ad Asshai maghi, stregoni e negromanti praticavano scopertamente le loro arti, e nelle tenebre della notte, i visitatori del buio e gli adoratori del sangue evocavano spaventosi sortilegi.

Infine, una caratteristica principale di questo mondo è l’alternarsi delle stagioni: inverni e estati possono durare anni e anni. Famosissimo a questo riguardo il motto degli Stark: l’inverno sta arrivando.

Personaggi

Martin mette su un cast davvero ampio; in particolare, alla famiglia Stark vengono dedicati tantissimi capitoli. Eddard, Catelyn, Jon, Sansa, Arya e Bran hanno il loro punto di vista; rimangono esclusi il più grande e il più piccolo dei figli, rispettivamente Robb e Rickon. Non ho mai confuso nessun personaggio, non ho mai percepito un personaggio come insignificante o come poco caratterizzato. Ognuno ha la propria voce, la propria personalità; alcuni cresceranno nel corso del libro, altri saranno chiamati a prendere scelte molto difficili. Estranei alla famiglia Stark, e con i propri capitoli, sono Tyrion e Daenerys. Ecco un piccolo profilo per ognuno…

LugiaEddard Stark

Eddard Stark - Lande Incantate

Ero tentato a mettere una foto molto famosa di Boromir…

Lord di Grande Inverno, padre di famiglia, protettore del Nord. Eddard è l’uomo d’onore per eccellenza. Lo sa bene anche il re, che non esita ad apostrofarlo così:

“Che gli Estranei se lo portino alla dannazione, il tuo stramaledetto onore, Ned!”

Nemmeno Ditocorto, il maestro del Conio, si risparmia con Eddard:

Ho sempre considerato voi Stark soggetti di rara pesantezza.

Suo malgrado, costretto a prendere l’incarico di Primo Cavaliere, si ritroverà al centro degli intrighi di Approdo del Re, capitale dei Sette Regni. Il mistero di Jon Arryn e il gravoso compito sulle sue spalle lo impegneranno per tutto il libro.

LugiaCatelyn Tully Stark

Catelyn Tully Stark - Lande Incantate

E niente, le hanno fatto i capelli rossi…

A molti Catelyn non piace. A me piacque sin dall’inizio. Catelyn è una donna forte, una moglie devota, e una mamma forse un po’ ossessionata. Una madre che compie molti sacrifici per i propri figli, difatti…

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Catelyn è anche una donna molto dura e aspra quando vuole, lo testimonia il suo unico scambio di battute con Jon, il figlio bastardo…

[…] Jon non sapeva cosa dire. “Non è stata colpa tua” azzardò dopo un silenzio imbarazzato.

Fu a quel punto che gli occhi di lei trovarono i suoi. Quando parlò, la sua voce era un fiume di veleno: “Non so che farmene della tua assoluzione, bastardo.”

E ancora, una frase terribile pronunciata da Catelyn:

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LugiaJon Snow

Jon Snow - Lande Incantate

Memorizzate l’espressione dell’attore, perché è quella che avrà per tutto il telefilm.

Jon Snow… non lo sopporto proprio. Di per sé il personaggio è ben costruito, ma le sue parti alla Barriera sono spesso noiose e a mio parere le meno interessanti. Martin si spreca nel lodarlo… Ecco come appare agli occhi del piccolo Bran:

Gli occhi di Jon erano di un grigio talmente scuro da apparire neri. Occhi ai quali non sfuggiva niente.

Oppure, parole dello stesso Jon…

Un bastardo era costretto a notare le cose, a intuire le verità che si celavano dietro gli sguardi.

Che spaccone odioso. 

LugiaBran Stark

Bran Stark - Lande Incantate

Bran non riuscivo a figurarmelo in mente. L’attore lo trovo azzeccato

Il piccolo Bran vedrà la sua vita cambiare drasticamente, sin dall’inizio del libro. C’è poco da dire su di lui: mi piace, e avrà una storyline molto differente da tutti gli altri personaggi.

LugiaSansa Stark

Sansa Stark - Lande Incantate

Sansa non me l’immaginavo così… nel libro ha i capelli neri.

Sansa è una ragazzina spocchiosa, snob, educata, graziosa ed elegante. È la perfetta lady, che storce il naso dinanzi le avventure della sorella e che immagina ad occhi aperti il mondo delle ballate. Certe volte è decisamente insopportabile. Molti la odiano per il ruolo cruciale che ha avuto nelle vicende…

LugiaArya Stark

Arya Stark - Lande Incantate

Il ragazzino

Arya è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto. Una ragazza così diversa da Sansa, così somigliante al padre (a differenza dei fratelli), amante delle avventure, delle lotte, dell’esplorazione, e chi più ne ha più ne metta. Arya subirà una crescita incredibile, la sua storyline è una delle mie preferite. A differenza della classica nobile, sarà capace di adattarsi a qualsiasi situazione, anche le più umilianti.

LugiaDaenerys Targaryen

Daenerys Targaryen - Lande Incantate

Io per anni ho confuso il nome e la chiamavo Danaerys. LOL

Dany è uno dei personaggi più amati della serie. Ci permette di avere lo sguardo oltre Westeros e di esplorare nuove terre e nuove civiltà. Anche lei farà un percorso davvero incredibile e per certi versi inimmaginabile. Della timida, delicata bambina, che non desiderava altro che vivere in pace in una casa col cortile e l’albero di limoni, rimarrà ben poco.

LugiaTyrion Lannister

Tyrion Lannister - Lande Incantate

The imp

Il folletto è uno dei personaggi più apprezzati ideati di Martin. Alcune frasi penso siano meritevoli di essere citate qui:

Mai, mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un’armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.

oppure

Ho una visione quanto mai realistica sia delle mie debolezze sia dei miei punti di forza. Come arma, mio fratello ha la spada e re Robert la mazza da combattimento. Io ho la mente, e per continuare a essere un’arma valida, la mente ha bisogno dei libri quanto una spada ha bisogno della pietra per affilarla.

Un po’ mi lascia la sensazione del devo piacere a tutti a tutti i costi. Lo stesso Tyrion necessita di parlare di puttane una pagina sì e l’altra pure, come se dovesse dimostrare qualcosa.

Oltre questi personaggi, molti altri vengono citati e descritti in vari modi. Alcuni di essi spiccano tra gli altri: lord Varys, Ditocorto, i Lannister, Lysa e il figlio malaticcio, Hodor, septa Mordane, la vecchia Nan e così via.

Stile

Lo stile di Martin è asciutto, crudo e diretto. C’è una particolare cura e amore per i dettagli, non vengono risparmiate certe scene cruenti o schifose. Ecco un esempio:

[…] L’acciaio morse la carne appena sopra la vita dell’uomo, il suo ventre si squarciò dall’ombelico fino alla colonna vertebrale, eruttando nella polvere viscere pulsanti. Mentre il perdente dava gli ultimi sussulti di agonia, il vincitore afferrò una donna, nemmeno la stessa per la quale aveva combattuto, e la penetrò da dietro. Gli schiavi portarono via il cadavere, e le danze ripresero.

Ogni personaggio a cui è dedicato un capitolo ha il proprio punto di vista, e questo si riflette in come parla, come pensa, cosa vede e come agisce. Possiamo ritrovare Eddard che impreca o bestemmia, mentre Tyrion se ne esce con espressioni pittoresche come:

Lercio figlio di una succhiacazzi appestata! Ti auguro di crepare di vaiolo nero!

Una nota potenzialmente dolente dello stile di Martin è la presenza massiccia di infodump. Nella maggior parte dei casi si tratta di informazioni di competenza del personaggio in questione, per esempio Catelyn che arriva ad Approdo del Re e ne fa una descrizione minuziosa (anche se troppo minuziosa). Spesso vengono approfonditi aspetti del passato, ricordi, battaglie rivisitate molte volte (ad esempio quella famosa del Tridente); da un lato costituisce un’esplorazione del mondo ideato da Martin, pieno di dettagli e curiosità, dall’altro a volte è pesante o ridondante. In alcuni casi fa storcere il naso, per esempio in questo:

Della vita, Donald Noye sapeva molto, l’aveva vissuta. Aveva prestato giuramento solo dopo aver perduto il braccio nell’assedio di Capo Tempesta. Prima era stato fabbro di Stannis Baratheon, il fratello del re. Aveva visto i Sette regni da cima a fondo, era andato a puttane e si era ubriacato in mille taverne, aveva combattuto mille battaglie. Si diceva che fosse stato lui a forgiare la mazza ferrata con la quale re Robert aveva spezzato la vita di Rhaegar Targaryen nella battaglia del Tridente. Aveva fatto cose che Jon non sarebbe mai stato in grado neppure di immaginare. E quando ormai era diventato vecchio, ben oltre i trent’anni, era stato colpito in profondità da un’ascia. La ferita aveva continuato a suppurare finché non c’era stata altra via che amputargli il braccio. Solo allora, monco ma ancora ben lontano dalla fine dei suoi giorni, era salito fino alla Barriera.

Jon non parlerebbe mai in questo modo. Jon è un ragazzino di 14 anni che si crede il figo della Barriera perché è il più forte tra i ragazzini, e penserebbe una frase tipo della vita sapeva molto? No. In questo caso il punto di vista è di un narratore onniscente che stona proprio. Poi quel si diceva? Questo è un caso di infodump, a mio parere, molesto. Inoltre riguarda un personaggio totalmente irrilevante per la storia.

Altro esempio di infodump molesto. Catelyn, mentre assiste a una determinata lotta da cui dipenderà la vita di un personaggio, si fa un viaggio mentale su un’altra “battaglia”, accaduta anni prima: per cui la prima viene interrotta a metà azione e poi ripresa dopo il ricordo. Quindi si spezza l’azione per parlare d’altro in sostanza.

Molto spesso basta una battuta tra due personaggi per ritrovare subito dopo la spiegazione della cosa citata. Esempio…

“Potrei raccontarti la storia di Brandon il Costruttore” riprese la vecchia Nan. “È’ sempre stata una delle tue preferite.”

Migliaia e migliaia di anni prima, Brandon il Costruttore aveva eretto Grande Inverno. C’era chi sosteneva avesse eretto anche la Barriera. […]

Non mancano nemmeno i dialoghi tra personaggi per rivelare informazioni al lettore:

 […] mia signora, nell’attimo in cui scenderemo a terra, saremo in pericolo. A corte c’è chi riconoscerà il tuo volto.

Ditocorto” disse Catelyn a labbra serrate.

Segue quindi la descrizione di tale personaggio. Il dialogo inoltre secondo me è inutile e fuorviante:

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Momento WTF

Non manca una scena in cui ho pensato cosa? E questo che c’entra?  È una scena cruciale per Jon, e mi fa un sacco ridere ogni volta. Ecco il dialogo tra Jon e lo zio Benjen.

[…] “C’è ben poco che ti sfugge, vero, Jon?” Benjen scrutò attentamente il ragazzo, valutandolo. “Sulla Barriera c’è bisogno di uomini come te.

Jon sentì l’orgoglio crescere. […] “Zio, quando farai ritorno alla Barriera, portami con te!” disse Jon con impeto. “Papà mi permetterà di andare, se sarai tu a chiederglielo. So che lo farà.”

Lo sguardo attento di Benjen rimase fisso nel suo. “La Barriera è un posto duro per un ragazzo, Jon”

Ma Benjen si è contraddetto in due frasi! E non solo, qualche battuta dopo…

“Jon, tu non hai la minima idea di cosa stai chiedendo. Quella dei Guardiani della notte è una confraternita alla quale si presta solenne giuramento. Non abbiamo famiglia. Nessuno di noi sarà mai padre. La nostra moglie è il dovere, la nostra amante l’onore.

Boh, prima lo loda e poi si tira indietro. In ogni caso, alla Barriera vengono mandati spesso ragazzi, stupratori o ladri, ma pur sempre ragazzi, quindi non capisco questo improvviso cambiamento di idea.

La barriera - Lande Incantate

La Barriera. Non capiamo se zio Ben vuole o meno Jon…

Conclusioni

Le Cronache sono un ottimo libro. Non annoiano, si leggono rapidamente (eccezion fatta per gli infodump pesanti). Non ti illudono e non ti lasciano contento: se un personaggio deve morire, morirà. E anche malamente purtroppo. Per quanto mi riguarda, è una spanna più in alto della maggior parte del fantasy odierno.

Voto: 8/10

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Ho indossato il Cappello Parlante insieme a Harry, Ron e Hermione; ho consultato l'aletiometro con Lyra; ho partecipato alla creazione di Ea e sono stato invisibile con Bilbo; ho viaggiato con Ged su migliaia di isole, tra diversi mondi con Pug, e su diversi piani con Sita Dulip; sono stato un reietto con Shevek e ho cavalcato draghi con Dany; ho sghignazzato con Bartimeus e cavalcato su Aslan; ho intrapreso viaggi interminabili con Frodo, Tasslehoff, Sutty, Drizzt, Phèdre, Morgon... E sono ancora qui.

8 Comments

  1. avatar SaraIE ha detto:

    Posso confermare l’elemento fantasy: nel Low Fantasy basta anche un solo oggetto magico per far quadrare il romanzo come fantasy, quindi il trono di spade rientra tranquillamente nel Low Fantasy e soprattutto nel sottogenere del Dark Fantasy.
    Bella recensione, non vedo l’ora di iniziare a leggere… Durante le vacanze 🙂

  2. avatar Carlotta ha detto:

    Bella recensione, nonostante abbiamo pareri divergenti sui personaggi (vedi Catelyn, Jon e Dany). xD
    A me il libro è piaciuto molto e ho apprezzato moltissimo gli elementi Low Fantasy, soprattutto perché gli High Fantasy mi hanno un po’ stancata.
    La tua recensione mi ha anche aiutata a ricordare alcuni particolari che avevo dimenticato o a ripassare un po’ i nomi del cast, il che mi aiuterà nella lettura del secondo volume, che mi accingerò a leggere durante quest’estate, sotto l’ombrellone.
    Ottimo lavoro. 🙂

  3. avatar Paolo ha detto:

    Ottima recensione. Libri e serie tv sono meravigliosi!

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