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Recensione “Poison Fairies II – I re delle macerie” di Luca Tarenzi

SINOSSI

“Poison Fairies II – I re delle macerie” è il secondo capitolo della trilogia urban fantasy “Poison Fairies”, scritta da Luca Tarenzi e edita da Acheron Books. Il libro è disponibile in formato digitale e in cartaceo tramite print on demand su Amazon. Si tratta del proseguo delle vicende di Cruna, Verderame e Disgelo, iniziate nel primo libro “La guerra della discarica”, la cui lettura è necessaria per comprendere la storia.

La Discarica è sull’orlo del baratro, e nessuno lo sa meglio di Albedo, il Re dei Goblin. Sua sorella Cruna e i suoi amici fuorilegge sono scomparsi, forse morti, forse prigionieri dei nemici di sempre, i selvaggi Boggart. La guerra è sempre più vicina e i Boggart sono troppi, e troppo inferociti, perché i Goblin abbiano una sola possibilità di sopravvivere. E mentre Disgelo si prepara a una folle missione di salvataggio con l’unico aiuto della persona che più lo odia al mondo e che ha giurato di ucciderlo, il diabolico Argiope, Re dei Boggart, dispone attentamente le sue pedine per la battaglia.
Stretto tra le nuove, terrificanti stregonerie del nemico e l’agonia della sua gente, Albedo non potrà fare altro che scendere in campo armato solo della sua intelligenza e della sua disperazione, e affrontare l’idea che forse un atto mostruoso e innominabile, il sacrificio che non ha mai avuto il coraggio di compiere, diventerà presto la sua unica possibilità di salvezza…

TRAMA

Il libro, come dicevamo, riprende le avventure di Cruna, Verderame e Disgelo, i tre Goblin protagonisti della saga, dal punto in cui li avevamo lasciati alla fine di “La guerra della discarica”. Cruna e Verderame sono prigionieri di Argiope, che non esita a torturare la Sluagh per avere quel che desidera, incrociando il suo Glamour con quello di un misterioso prigioniero. Disgelo, nel frattempo, ancora a piede libero, è costretto a un’alleanza di comodo con il suo acerrimo nemico Livido, per poter liberare le compagne. Albedo, infine, soffre per l’impossibilità di difendere il proprio popolo e decide di provare nuove strade, molto pericolose, usando il suo Glamour per controllare le menti altrui, nonostante il parere contrario di Bicorne. Le trame di Disgelo, Cruna e Verderame e di Argiope e di Albedo si incroceranno poi alla fine, nella battaglia campale tra i Boggart e i Goblin, dove nessuna delle forze in campo si risparmierà per prevalere sull’altra.

Poison Fairies - Il re delle macerie - Lande Incantate

PERSONAGGI

Cruna: figlia di Albedo, re dei Goblin, è una giovane testarda e impetuosa, poco incline al rispetto dell’autorità. Al momento è prigioniera dei Boggart, assieme a Verderame.

Verderame: una Sluagh, ossia una Veggente. Prigioniera dei Boggart, viene torturata da Argiope durante i suoi folli esperimenti.

Disgelo: un Goblin sui generis, in quanto discendente dalle sirene. Al momento è libero ed è l’unica speranza di salvezza per Cruna e Verderame.

Argiope: re dei Boggart. Sprezzante, spregiudicato, non si ferma davanti a niente pur di raggiungere il suo obiettivo. Compie esperimenti pericolosi, incrociando il Glamour di Moryan diversi per accrescere il suo potere e farne un’arma nella guerra per la discarica.

Vanadio: secondo di Argiope, il Boggart muto è un combattente eccezionale e molto resistente. A lui il re affida sempre le missioni più importanti e pericolose.

Albedo: re dei Goblin, fratello di Cruna. Eredita il peso del comando da un padre giudicato codardo e si trova a fronteggiare l’attacco dei Boggart. Tenta un azzardo pur di proteggere il proprio popolo.

Bicorne: il saggio/stregone dei Goblin, è come un padre per Albedo, cerca di consigliarlo al meglio, senza che perda la sua “umanità”.

Livido: secondo di Albedo, è la sua mano. Nel primo libro l’abbiamo visto sulle tracce di Cruna e dei suoi amici, adesso è insieme a Disgelo, un’accoppiata inedita per liberare le prigioniere.

Altri personaggi: Torsolo, Spago, Stellaria, soldati dei Goblin; Cerbero, il grande ratto che Argiope o Vanadio cavalcano in battaglia; Uncinato, uno degli esploratori dei Boggart.

STILE

Romanzo scorrevole, facilitato da uno stile ben curato e diretto, come sempre nei lavori di Luca Tarenzi. La narrazione scivola veloce, anche troppo, sostenuta da una trama ricca di eventi e colpi di scena, azione, molti scontri e battaglie, e dalla giusta dose di introspezione, riservata non soltanto ai tre amici protagonisti, ma anche ai due re e ai loro secondi.

CONCLUDENDO

Come detto, “I re delle macerie” prosegue la saga delle Fate della Discarica. Se il primo volume era introduttivo, questo è il libro della battaglia, già nell’aria da un po’, tra i Boggart e i Goblin, con i primi decisi a tutto pur di imporre il loro dominio sulla discarica e i secondi che faticano a difendersi. La storia, con l’uscita del terzo volume, potrà considerarsi un unico romanzo, sul modello di “Il signore degli anelli”, e sarebbe piacevole, quasi auspicabile, l’uscita di un volume unico, dato che il taglio tra uno e l’altro sembra essere stato fatto di netto. La lettura è comunque piacevole, per quanto soffra dall’essere il libro di mezzo, incompleto davanti e dietro. Il ritmo è notevole, forse perfino più vertiginoso che nel primo libro, con il campo d’azione che si è espanso dai tre protagonisti ai loro re, e persino ai loro secondi. Vanadio, il silenzioso guerriero a cui Argiope affida perigliose missioni, è protagonista di alcuni interessanti momenti di esplorazione e battaglia, sostenuti da una bella e inaspettata introspezione. In gran forma Disgelo, come Livido, che rischia tutto per salvare le amiche, stanche e prostrate per la lunga prigionia e le torture subite. Interessante notare che il mondo della Discarica si sta allargando sempre di più; come già intuito nel primo volume, vi sono altri Moryan, oltre a Boggart e Goblin: i pericolosi Bwca (cannibali!) e i Silfi, oltre alle sirene del lago. Addirittura gli umani fanno un piccolo cameo, ricordando al lettore che quel luogo selvaggio e difficile da abitare in cui i Moryan vivono è una “semplice” discarica cittadina. Il finale è aperto, l’esito dello scontro è quanto mai incerto, soprattutto adesso che entrambi i fronti hanno subito perdite ingenti. Ma non definitive.

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