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Recensione – Nessun Dove di Neil Gaiman

«Ma non sembrano tutti uguali questi tunnel?» chiese Richard «Come si fa a capire qual è l’uno e qual è l’altro?»

«Non si capisce» disse il Marchese. «Infatti ci siamo irrimediabilmente persi. Non ci troveranno mai più. Tra un paio di giorni ci uccideremo a vicenda per procurarci il cibo.»

«Sul serio?»

«No.»

Nessun Dove è un romanzo urban fantasy pubblicato dall’autore britannico Neil Gaiman nel 1996. Richard Mayhew, il protagonista, scopre una realtà alternativa al di là del grigiore quotidiano e si ritrova nella Londra di Sotto, abitata da personaggi pericolosi e bizzarri. Quale dei due mondi sceglierà Richard?

L’autore: Neil Gaiman

Neil Gaiman - Lande IncantateNeil Gaiman nasce il 10 novembre del 1960 a Portchester. E’ uno scrittore di racconti e romanzi, ma si dedica anche al teatro ed al mondo dei fumetti. Gaiman nella sua carriera ha vinto numerosi premi, tra cui i prestigiosi Hugo, Nebula e Bram Stoker Award. Lo scrittore inglese cita come fonte di ispirazione le letture dell’adolescenza: C. S. Lewis, J. R. R. Tolkien, Lewis Carroll, Edgar Allan Poe, Michael Moorcock, Ursula K. Le Guin, Rudyard Kipling, Lord Dunsany, Alan Moore e H.P. Lovecraft.

Il primo libro pubblicato dallo scrittore britannico è, nel 1984, la biografia del celebre gruppo Duran Duran. Tuttavia le produzioni più riuscite di Gaiman rimangono la serie a fumetti Sandman (1988-1996) ed i romanzi Stardust (1999), American Gods (2001), Buona apocalisse a tutti (1990) e Nessun Dove (1996). I suo romanzi sembrano seguire sempre lo stesso motivo: al di sotto della squallida umanità vi è un mondo fantastico, dove le persone strambe e solitarie possono trovare un loro posto, se si dimostrano abbastanza capaci. Neil Gaiman definisce i propri racconti e romanzi come “puro escapismo”, difendendo il valore della letteratura fantasy come “evasione dalla realtà” e fonte di nuove prospettive.

Gaiman non considera l’attività di scrittore come essenzialmente divertente, sostenendo che ci sono mille altre cose da fare più interessanti che stare seduti davanti ad un computer e di doversi “costringere” a scrivere.

Gaiman vive in Winsconsin, negli Stati Uniti, dal 1992, è sposato con la cantante e performance artist americana Amamnda Palmer dal 2011 e ha tre figli. Lo scrittore è noto anche per il suo uso assiduo di internet: oltre a scrivere su un blog e gestire il proprio sito internet, infatti, è attivo anche su i social network Tumblr e Twitter.

La trama: Richard nella Londra di Sotto

Richard Mayhew è un giovane impiegato inglese con l’unico hobby di collezionare statuette di troll fosforescenti. Richard si è trasferito a Londra da poco, sperando di trovare successo e felicità nella grande metropoli. Durante una cena di lavoro con il capoufficio della sua fidanza, Richard si ferma a soccorrere una ragazza ferita, e la porta a casa sua. La ragazza dice di chiamarsi Porta e manda Richard a cercare un uomo che si fa chiamare Marchese di Carabas, legato a Porta per via di uno scambio di favori. L’astuto Carabas è l’unico che può proteggerla da due assassini che le stanno dando la caccia: Mr. Croup e Mr.Vandemar. Dopo aver visto la ragazza e Carabas svanire nel suo appartamento, Richard pensa di essere finalmente libero da tutte quelle stranezze ma si accorge ben presto di essere diventato invisibile agli occhi altrui.

L’unico che si accorge di Richard è un senzatetto. L’uomo accompagna Richard nelle terre dei parla-con-i-ratti, un gruppo di persone che venerano ed eseguono gli ordini dei topi, oltre che comprenderne il linguaggio. Il giovane rischia di essere rapinato ed ucciso, ma viene salvato dal loro capo: Lord-parla-con-i-ratti. Quest’ultimo affida Richard ad una guida, Anestesia, perché lo guidi al Floating Market. Anestesia rimane uccisa mentre attraversa il Night’s Bridge ma Richard si ricongiunge con Porta nel Floating Market, dove la ragazza ha ingaggiato una guardia del corpo, la leggendaria cacciatrice Hunter.

Porta scopre dagli appunti del padre di dover chiedere aiuto all’angelo Islington, ma per fare ciò deve viaggiare sul bizzarro treno di Earl’s Court. Il Marchese di Carabas, raggiunto il treno, è costretto ad abbandonarlo a causa di un vecchio rancore tra lui ed il Conte.

Porta, Hunter e Richard si dirigono verso il British Museum, dove Porta apre un passaggio per la residenza di Islington. L’angelo si dimostra ben disposto e si offre di aiutare la ragazza a scoprire chi ha commissionato la morte dei suoi genitori in cambio di una chiave custodita dai Black Friars.

Il Marchese di Carabas, intanto, contratta con Mr. Croup e Mr.Vandemar: in cambio di una preziosa statuetta della dinastia Tang esige informazioni sul loro misterioso committente. Tuttavia, viene torturato ed ucciso dai due killer.

Presso i Black Friars il gruppo viene messo alla prova dai monaci: Hunter vince la prova di forza, Porta la prova di intelligenza e Richard, il primo nella storia, vince una prova di carattere. Porta ottiene finalmente la chiave richiesta da Islington. I tre tornano al Floating Market, dove sperano di incontrare il Marchese di Carabas e dove Richard conosce Lamia, una Velluto (una sorta di vampiro), che sostiene di poterli guidare verso la residenza dell’angelo.

Il Marchese, riportato in vita dall’uomo dei tetti Old Bailey, salva Richard da Lamia, che chiede come prezzo dei suoi servizi la vita dell’impiegato londinese.

I protagonisti dovranno affrontare un labirinto che li condurrà da Islington e sconfiggere una terribile bestia, scopriranno un traditore in mezzo a loro e smaschereranno il vero assassino della famiglia di Porta. Richard si troverà al bivio di una scelta che avrà il potere di cambiare radicalmente la sua vita.

I personaggi: angeli e cacciatori

Porta: la figlia di Lord Portico, il patriarca di una delle più importanti famiglie della Londra di Sotto. Porta, in virtù del proprio sangue, ha la capacità di aprire tutte le porte e di creare nuovi passaggi da un luogo all’altro. La ragazza è in fuga dagli assassini dei suoi genitori ed allo stesso tempo cerca di vendicarne la morte.

Richard Mayhew: Richard è un giovane impiegato trasferitosi a Londra. Il centro della sua vita è l’ambiziosa fidanzata Jessica Bartram, completamente concentrata sulla carriera. Quando Richard soccorrerà una ragazza ferita, rovinando la cena di lavoro di Jessica con il suo capo Arnold Stockton, la sua vita cambierà per sempre: si ritroverà in un mondo sotterraneo abitato da personaggi bizzarri.

Marchese di Carabas: un astuto e disonesto avventuriero, il Marchese dedica la sua vita al commercio di “favori”. Doveva un favore piuttosto grande a Lord Portico e per questo motivo si sente in dovere di aiutare Porta. Inizialmente disprezza Richard, anche se successivamente impara ad apprezzarne le qualità.

Hunter: Hunter è una leggendaria guardia del corpo e cacciatrice di bestie mitiche: ha ucciso un coccodrillo albino nelle fogne di New York e una tigre mangia-uomini a Calcutta. La donna è ritornata nella Londra di Sotto nella speranza di dare la caccia alla Grande Bestia di Londra. Viene assunta dal Marchese di Carabas per proteggere Porta.

Mr. Croup e Mr.Vandemar: sono i peggiori assassini di Londra di Sopra e di Sotto ed i responsabili della morte della famiglia di Porta, di cui ora sono alla disperata ricerca. Mr. Croup adora il suono della propria voce e Mr. Vandemar ha sempre fame. La loro base operativa si trova nei sotterranei in disuso di un vecchio ospedale vittoriano. Lavorano per un misterioso cliente.

L’angelo Islington: un angelo che vive in una cittadella al centro di Londra di Sotto, dove rimane prigioniero come punizione per inabissamento di Atlantide. Islington osserva e si prende cura della città, conoscendone tutti i segreti. Gli appunti lasciati da Portico spingeranno Porta a chiedere aiuto all’angelo.

Old Bailey: Old Bailey è vestito interamente di pennee vive sui tetti di Londra, dove si prende cura di diverse varietà di volatili. L’uomo è in debito con il Marchese di Carabas e conserva in sua vece un oggetto preziosissimo custodito in una scatola d’argento.

Un opinione sul romanzo

200px-NeverwhereDVDNeil Gaiman si distacca completamente dai canoni del romanzo fantasy tradizionale, costruendo un’ambientazione bizzarra e pericolosa, ideando dei personaggi particolari e facendo largo uso dell’umorismo che contraddistingue il suo stile narrativo. Lo scrittore inglese riprende il “tropo” dell’uomo medio che si perde in un mondo fantastico (si pensi ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” od “Il Mago di Oz”), ma in un certo senso lo rinnova e lo stravolge: Richard non vuole più tornare ad una vita banale e priva di significato nel mondo “reale” e sceglie la fantasia.

I personaggi di Gaiman sono di tutti i colori, forme e dimensioni e riflettono la diversità culturale che caratterizza la metropoli londinese: “Nessun Dove” si dimostra ben diverso dai “fantasy di maniera” e dalle brutte copie di Tolkien, utopie conservatrici ed eurocentriche.

Anche la mancanza di una subplot romantica tra i protagonisti si dimostra un particolare originale, dimostrando che si può scrivere una bella storia senza scadere in luoghi comuni.

Naturalmente non si tratta di un romanzo privo di difetti: il libro ha un ritmo estremamente veloce e la trama risulta prevedibile in alcuni punti (alzi la mano chi credeva veramente che un personaggio come il Marchese potesse morire prima della metà del libro). I personaggi principali, Porta e Richard, risultano spesso “nobili ma noiosi” e sembra che Gaiman non si sia sprecato nel caratterizzarli a dovere. Richard, in particolare, sembra farsi trasportare pigramente dal flusso degli eventi invece di dominarli.

L’archetipo dell’eroe che intraprende un viaggio alla ricerca di un artefatto magico (la chiave) fa parte della tradizione letteraria da secoli e sembra che l’intera trama sia una banale scusa che mira a “tenere insieme” personaggi interessanti.

In definitiva “Nessun Dove” è un romanzo piacevole ed interessante, con un’ambientazione estremamente curata, ed il cui punto di forza è l’originalità. Tuttavia, avrebbe giovato una trama più avvincente e meno prevedibile.

Approfondimento: l’escapismo e la letteratura fantasy

Viene definita letteratura escapista una specifica categoria di romanzi che offre ai lettori una fuga psicologica dalle sofferenze del quotidiano, immergendo il lettore in situazioni ed ambientazioni fuori dall’ordinario. Se è vero che la letteratura fantasy può essere intesa come un facile mezzo per ritirarsi da una realtà fonte di sofferenza, essa può anche essere fonte di idee creative ed innovative e magari portare cambiamenti tangibili nella realtà. Scriveva C.S. Lewis, il celebre autore delle “Cronache di Narnia”, affrontando questo spinoso argomento con l’amico Tolkien, che vi è un solo gruppo di persone che odia l’escapismo: i carcerieri.

Inoltre, se è vero che molti romanzi fantasy e di fantascienza possono essere considerati “escapisti” la stessa cosa si può dire di molti libri d’amore o “chick lit”, che si ricollegano alle stesse fantasie di autorealizzazione.

Infatti, leggendo i libri più classici del genere fantasy scopriamo come essi non trattino solamente di draghi, avventurieri e battaglie ma affrontino tematiche legate alla morale e alle domande fondamentali dell’uomo: in “Il Signore degli Anelli” Frodo si interroga sui limiti del senso del dovere e della responsabilità, nelle “Cronache di Narnia” si esplorano i concetti di bene, male e libero arbitrio. Non tutti i fantasy sono “consolatori” e “zuccherosi”, basta pensare alla saga, di grandissimo successo, di George R.R.Martin. Perciò la letteratura di genere può trattare tematiche fantastiche, ma la “morale” rimane universale.

Il genere fantasy non permette al lettore solo di fuggire dal mondo reale, ma di rielaborarlo nella propria interiorità, trovando la chiave del nostro universo in universi alternativi. La definizione di “escapista”, poi, non priva un romanzo della propria dignità letteraria: quale fine più nobile che alleviare le sofferenze di un’umanità oppressa da una società priva di immaginazione.

(1745)

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Melinoe

Melinoe è una divinità ctonia associata al culto dei morti. Nel tempo libero finge di studiare Lettere Moderne all'università di Bologna. Appassionata di libri fantasy, fumetti e manga, anime, occulto, moda gotica, giochi di ruolo e mitologia. Colleziona tarocchi, ama scrivere ed è patologicamente dipendente dal Nintendo DS

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