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Recensione “Nephilim. Ribellione all’inferno” di Valerio la Martire

Recensione “Nephilim. Ribellione all’inferno” di Valerio la Martire

“Ribellione all’inferno” è il secondo capitolo della trilogia urban fantasy “Nephilim“, scritta da Valerio la Martire e edita da Armando Curcio Editore. La saga si compone di tre volumi, tutti già editi e disponibili in edizioni singole o in un delizioso cofanetto: “Guerra in Purgatorio” (recensito qui), il primo volume, “Ribellione all’inferno“, argomento di questo articolo, e il volume finale “Attacco al Paradiso” (già recensito qui).

SINOSSI
La bocca dell’Inferno si è aperta nella baia di New York. E la posta in gioco non è mai stata così alta. Alexander, Emily e Valerie devono affrontare una crisi che potrebbe travolgerli tutti. Gli Eterni stanno incatenando i Nephilim al loro controllo, in un gioco di potere nel quale nemmeno gli Stregoni rimarranno neutrali. Mentre il mondo si avvicina alla rivoluzione, Ryan ha un solo pensiero: riportare indietro Jonathan. Il secondo volume della saga dei Nephilim penetra nei gironi dell’Inferno, è venuto il momento di superare ogni limite umano.
 “Non porti un limite prima ancora di scoprire fino a dove puoi arrivare.”
TRAMA
Dove eravamo rimasti? Il primo volume “Guerra in purgatorio” ha visto l’incontro tra Ryan e Jonathan, un Infernale e un Celestiale, due creature diverse che dovrebbero odiarsi e temersi ma che invece si avvicinano, si conoscono, si uniscono. Un’esperienza che trascende le loro stesse esistenze e li porta a mettere in discussione tutto quello in cui hanno creduto fino a quel momento. Come se non bastasse, qualcuno trama nell’ombra e lo scontro tra le fazioni sembra riprendere, nonostante gli accordi di pace che hanno diviso il continente americano, dandone una parte a ciascun gruppo. Il finale del primo libro è da cliffhanger cinematografico, con Jonathan che si butta nel vortice per salvare Ryan e precipita all’inferno. Ecco, eravamo rimasti qua, con Ryan che continua a fissare il vortice, quasi sperasse di vederlo riaprirsi e sputar fuori Jonathan, e Jonathan perso da qualche parte all’inferno. Val, intanto, non si arrende e si arma per combattere gli Infernali, Emily cerca di capire i gesti del fratello, avvicinandosi allo stregone Alexander, che nasconde un oscuro segreto. Tanti personaggi, tanti intrecci, tante storie, questo il bello di questa saga, che è una saga corale, dove ognuno ha qualcosa da dire e da fare. Vite che si incrociano e si completano a vicenda.
“Ribellione all’inferno” riprende proprio dalla fine del primo volume (la cui lettura è necessaria per comprendere situazioni e personaggi, ovviamente!), mostrando le varie reazioni alla scomparsa di Jonathan: rabbia, paura, amore, desiderio di salvarlo e riportarlo in vita! Ryan, soprattutto, è affranto e mette insieme una squadra per andare a salvarlo. Che romanticone!
AMBIENTAZIONE
Oltre a New York (dove si sono svolte le vicende di “Guerra in Purgatorio” e che, di fatto, possiamo considerare il Purgatorio per i Nephilim, lì costretti a vivere, alle condizioni dettate dagli Eterni) e alla residenza di Adam, in questo volume scopriamo l’Inferno.
Uno dei punti di forza del romanzo è la rappresentazione data dell’inferno, luogo di desolazione, certamente, ma anche luogo dove tutto è sempre uguale, dove ogni giorno è uguale all’altro, sempre le stesse cose, sempre le stesse pene, destinate a ripetersi, uguali, all’infinito. Una tristezza eterna, praticamente. In questo luogo di monotonia vivono dei personaggi strani, uomini-scorpione pericolosi e fuori controllo. Una vecchia conoscenza (del primo volume) è tra questi! 🙂 E poi Tip, Brawl e il mitico zio Reginald, sì, proprio un parente di Ryan!

Non puoi scegliere di nascere Infernale.

Puoi solo scegliere quanto bruciare

PERSONAGGI
Mentre Jonathan fa i conti con la deprimente vita all’inferno e, a modo suo, cerca di salvare le cose, Ryan non si arrende e, con l’aiuto di Emily e Alexander, pensa a un modo per salvarlo. Eh sì, Ryan è proprio un tesoro, non si arrende mai, deciso a rischiare tutto per amore di Jonathan. Ma questo Jonathan, alla fine, se lo meriterà uno così?
Come se non bastassero gli scontri tra Infernali e Celestiali, nuove potenze entrano in campo: la chiesa di Roma, decisa a ristabilire il pieno controllo su tutti i Nephilim, che invia un potente inquisitore, e ovviamente gli Eterni, i primi, i figli di Dio. Tra questi, Adam è un tipetto interessante, che non accetta un “no” in risposta e che mira e brama a conquistare tutto, a sottomettere ogni creatura, lui come Primo figlio di Dio. Un “cattivo” da non sottovalutare e che darà filo da torcere a Val e agli altri Nephilim.
CONCLUDENDO
Ribellione all’inferno” ci traghetta direttamente verso il gran finale, mettendo in campo tante pedine che presto si scontreranno nell’ultima battaglia. Ritmo sostenuto, stile originale e ben calcato sulle personalità dei vari personaggi e, appunto, protagonisti interessanti rendono la saga “Nephilim” uno dei migliori urban fantasy contemporanei. Buona lettura, amici dei mondi fantastici! 😉

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