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Recensione – Magisterium: L’Anno di Ferro di Holly Black e Cassandra Clare

In linea di massima è possibile valutare la gradevolezza di un libro in base al tempo di lettura. La maggior parte delle volte un libro corposo (500/600 pagine) riesco a leggerlo in pochi giorni, se mi avvince. Se invece non mi piace me lo trascino a lungo. Ecco, ho impiegato quasi un mese per leggere Magisterium, che è un romanzo relativamente breve. Leggevo qualche pagina, e poi mi alzavo per andare in bagno; riprendevo a leggere, e poi mi distraevo col cellulare; riprendevo per l’ennesima volta, e poi andavo a prendere un bicchiere d’acqua… Nonostante l’abbia finito stamattina, lo sto già dimenticando. Insomma, già dall’introduzione si capisce che non mi è piaciuto.

Titolo Magisterium – L’Anno di Ferro
Autore Holly Black e Cassandra Clare
Data 2014
Pubblicazione italiana 2014
Editore Mondadori
Traduttore B. Masini
Titolo originale The Iron Trial
Pagine 319
Reperibilità Reperibile online e in libreria

Magisterium - Lande Incantate

Trama

Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l’ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all’Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l’artiglio del Nemico.

La trama è abbastanza lineare: ragazzo sfigato con dei poteri magici inizia il suo primo anno alla scuola di maghi, si fa nuovi amici, affronta varie prove e così via. Le similitudini con Harry Potter si sprecano, e ne parlerò più avanti.

Cherrim Scarsa credibilità

Non ho trovato molte parti credibili. Callum va a fare la Prova (una sorta di esame per capire se sei fatto per entrare al Magisterium) con l’intento di fallire, ma francamente… chi ci credeva? Era ovvio che, per quanto si sforzasse di andare male, in realtà sarebbe andata benissimo. In un’altra scena Call si sente incredibilmente in pericolo (è vero che il padre lo ha messo in guardia sui maghi in generale), ma doveva semplicemente spostarsi su delle barche in un fiume sotterraneo. Anche lì, era chiarissimo che non ci fossero pericoli di sorta.

Call continuava a pensare ai pipistrelli e alle rocce affilate e a come a volte nelle caverne ci siano precipizi e fosse che sprofondano tipo a un milione di piedi sotto il livello del mare. Come sarebbe stato possibile evitare roba del genere? Come facevano a sapere se la direzione era giusta, in quelle tenebre? La barca fendeva l’acqua nel buio, il buio più buio che Call avesse mai sperimentato. Non vedeva nemmeno la propria mano davanti al viso. Sentì una morsa allo stomaco.

Sottolineo che spostarsi tramite i fiumi sotterranei è la norma nel Magisterium.

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Magisterium VS Harry Potter

Purtroppo le somiglianze con Harry Potter sono tantissime; in alcuni casi semplici riferimenti o allusioni, in altri casi richiami troppo palesi. Solitamente apprezzo i riferimenti ad altre opere letterarie… ma in questo caso c’è davvero troppa roba. Vediamola punto per punto.

Cherrim Il trio

Ogni Magister sceglie un piccolo numero di allievi da addestrare personalmente (non ci sono classi al Magisterium così come le intendiamo noi); Magister Rufus sceglie Callum, Tamara e Aaron. Inevitabile fare il paragone col trio composto da Harry, Hermione e Ron, anche considerando l’iniziale freddezza e imbarazzo che poi viene superato da un evento particolare (in Harry Potter l’evento in questo momento avviene quando affrontano il troll nei bagni). C’è anche il rivale: così come c’era Draco per Harry, in Magisterium c’è Jasper per Call.

Eppure a volte si guardavano e si rivolgevano i sorrisi segreti della vera amicizia. Un’amicizia stremata, ma non meno vera.

Cherrim Il mistero

Mentre la trama principale va avanti, i tre ragazzi si ritrovano con un piccolo mistero da risolvere: Call ruba una lettera che il padre manda a Magister Rufus, insieme a un bracciale; i tre cercano di capire a chi appartenga. Analogamente Harry, Ron e Hermione cercano di districare il mistero di Nicolas Flamel.

Cherrim Avventure nei boschi

I boschi attorno al Magisterium pullulano di creature del caos; quando sparisce uno studente dell’accademia, i Magister si organizzano per cercarlo nei boschi portandosi tutti gli altri allievi. A parte che è un’idiozia far rischiare la vita a così tanti ragazzi in una situazione che evidentemente non è sotto il controllo dei professori… cosa vi ricorda questa scena? Ecco, una situazione del tutto assurda che avviene ne La Pietra Filosofale: un gruppo di bambini viene punito con una gitarella nel Bosco Proibito (notoriamente pericolosissimo).

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Cherrim Un cucciolo proibito

Call si porta in casa un cucciolo del caos tenerissimo (di norma non dovrebbero essere così affettuosi), tormentandosi sul fatto che sia cosa sbagliata. Anche qui, la mia mente ha vagato verso Hagrid che vuole allevare un cucciolo di drago nonostante sia proibito.

Cherrim Ancora scene familiari

Penso che un’immagine che tutti i fan di Harry Potter abbiano in mente la scena in cui Silente e Harry dialogano in infermeria (succede spesso verso la fase avventurosa finale tipica della saga). Ebbene, anche qui succede la stessa cosa! Dopo una sorta di “battaglia finale”, Call si ritrova in infermeria e discute col vecchio Magister.

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Cherrim Callum e Harry

Arriviamo quindi all’ultima similitudine, per certi versi la più rilevante per la storia. Anzitutto incollo qui una sorta di postfazione delle scrittrici, che può dare uno spunto interessante di interpretazione.

Nell’ultimo decennio il genere fantasy ha conosciuto una rinascita. Da Harry Potter alla Bussola d’oro al ritorno massiccio delle storie di supereroi all’enorme popolarità del Trono di Spade, il grande pubblico conosce e ama il fantasy. Il che significa che i lettori conoscono bene i codici del genere. Quando aprono un romanzo fantasy o vanno a vedere un film fantasy, si aspettano di scoprire un eroe predestinato, la cui sorte di eletto e solitario lo conduce a sconfiggere il cattivo a qualunque costo. Noi abbiamo voluto raccontare la storia di un protagonista che avesse tutti i segni distintivi dell’eroe: una tragedia nel passato, segreti e poteri magici.

Spoiler

Insomma, a partire da alcuni dei cliché tipici del fantasy, le scrittrici vogliono darci una conclusione del tutto inaspettata. Curioso, perché loro citano anche Harry Potter fra le loro ispirazioni, quindi non capisco: è un riferimento voluto? O si sono magicamente dimenticate di quel che succede nella saga? Ve lo metto sotto spoiler perché riguarda il finale stesso di Magisterium.

Spoiler

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Worldbuilding

Cherrim La scuola

Il Magisterium è una scuola di magia sotterranea: caverne, cunicoli, stalattiti e via discorrendo. È un complesso molto vasto, in cui è facile perdersi e ci si può anche muovere tramite i fiumi sotterranei. Non c’è molto da dire a riguardo: la mensa propone licheni e strani funghi che però hanno un buon sapore; c’è una vasta camera per l’intrattenimento e lo svago; i ragazzi dormono in appositi dormitori in base al gruppo a cui appartengono.

Cherrim Magia

Mi piace molto vedere come la magia viene gestita e sviluppata in un libro fantasy; sistemi magici molto rigorosi e dettagliati come quelli di Brandon Sanderson e Patrick Rothfuss hanno alzato di parecchio le mie aspettative in generale. I Cinque Principi della Magia sono:

1. Il potere deriva dallo squilibrio; il controllo deriva dall’equilibrio.
2. Tutti gli elementi agiscono secondo la loro natura: il fuoco vuole ardere, l’acqua vuole scorrere, l’aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare.
3. In ogni magia c’è uno scambio di forze.
4. Puoi cambiare la forma di una cosa, ma non la sua natura essenziale.
5. Tutti gli elementi hanno un contrappeso. Il fuoco è il contrappeso dell’acqua. L’aria è il contrappeso della terra. Il contrappeso del caos è l’anima.

La magia in Magisterium si basa sul controllo di cinque elementi: aria, acqua, fuoco, terra e caos.

«I maghi attingono agli elementi, cioè terra, aria, acqua, fuoco e perfino il vuoto, che è la fonte della magia più potente e terribile di tutte, la magia del caos. Sanno usare la magia per molte cose, compreso squarciare la terra, come hai fatto tu.» Suo padre aveva annuito come per sottolineare quelle parole. «All’inizio, quando la magia si manifesta per la prima volta, è molto intensa, potenza allo stato grezzo… Ciò che mitiga le arti magiche è l’equilibrio. Ci vuole molta applicazione per ottenere il potere di un mago appena destato. I maghi giovani hanno poco controllo. Call, tu devi contrastare la magia. E non devi mai più farne uso, o i maghi ti porteranno via nei loro tunnel.»

La magia viene usata in modo massiccio durante tutto il libro; francamente non l’ho trovata molto brillante e originale.

Personaggi

Cherrim Callum Hunt

Callum Hunt era una leggenda nella sua cittadina del North Carolina, ma non in senso buono. Insuperabile a smontare i supplenti con battute sarcastiche, se la cavava alla grande anche quando si trattava di irritare preside, bidelli e addette alla mensa. Gli psicologi scolastici partivano sempre animati dal desiderio di aiutare quel povero ragazzo che aveva perso la madre… e finivano per sperare di non rivederlo mai più sulla soglia dei loro uffici. Era molto imbarazzante non riuscire ad avere la risposta pronta per rimettere al suo posto un dodicenne perennemente arrabbiato. Il cipiglio costante di Call, la chioma nera arruffata e i sospettosi occhi grigi erano ben noti ai suoi vicini. E non aveva giovato ai buoni rapporti il fatto che, mentre si cimentava con lo skateboard, fosse finito diverse volte contro le loro auto, tuttora segnate. Spesso lo si vedeva appostato davanti alle vetrine della fumetteria, della sala giochi o del negozio di videogame.

Callum è un dodicenne ribelle con la battuta sempre pronta, ok? Osserviamo questo passaggio.

«Ehi, Kylie» disse Call, convinto che quella fosse l’occasione perfetta per avvertirla che l’immagine del Magisterium delineata da Milagros era solo un’ammaliante illusione. Lui sapeva per certo che le vere caverne erano senza uscita e pullulavano di pesci ciechi. «Ti spiace… non rivolgermi la parola?» lo pregò lei in tono di scusa. «Cosa?» Si erano incamminati lungo il corridoio, e Call zoppicò più veloce per tenere il passo della ragazza. «Dici sul serio?» Lei alzò le spalle. «Sai com’è. Sto cercando di fare buona impressione, e parlare con te non aiuta. Mi dispiace.» Poi lo distanziò per raggiungere Jasper e Aaron. Call le fissò la nuca come se potesse fulminarla con lo sguardo. «Spero che i pesci ciechi ti mangino!» le gridò dietro.

Wow! Un ragazzo capace di zittire gli psicologi non riesce nemmeno a tener testa a una ragazzina!

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Cherrim Alastair Hunt 

Il padre di Callum odia la magia e il Magisterium: infatti vorrebbe che il figlio non superasse la prova. Per tutta la trama rimangono oscure le sue motivazioni: lascia qualche avvertimento oscuro e non spiega nulla. Solo alla fine qualcosa viene chiarito meglio.

Degli altri personaggi sinceramente non mi viene nulla da dire. I ragazzi della scuola sono appena abbozzati, sono solo nomi a cui si attribuiscono delle battute nei dialoghi, niente di più. Tamara, Aaron, Jasper e Celia sono i più presenti e i più nominati, ma non sono granché caratterizzati. I Magister sono solo sullo sfondo, a parte Magister Rufus (di cui comunque non si sa nulla).

Conclusioni

Un libro brutto. Dispersivo, noioso e poco originale. Non ci ho trovato quasi nulla di interessante, la storia procede lenta nonostante lo stile non sia così male. Altrove ho letto recensioni entusiastiche: ma al di là delle similitudini con Harry Potter, cosa c’è di piacevole e curioso in questo libro? Fatemi sapere!

Per andare alle altre mie recensioni, clicca qui.

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Sentiti ringraziamenti per avermi fatto perdere tanto tempo

Voto: 1.5/10

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Ho indossato il Cappello Parlante insieme a Harry, Ron e Hermione; ho consultato l'aletiometro con Lyra; ho partecipato alla creazione di Ea e sono stato invisibile con Bilbo; ho viaggiato con Ged su migliaia di isole, tra diversi mondi con Pug, e su diversi piani con Sita Dulip; sono stato un reietto con Shevek e ho cavalcato draghi con Dany; ho sghignazzato con Bartimeus e cavalcato su Aslan; ho intrapreso viaggi interminabili con Frodo, Tasslehoff, Sutty, Drizzt, Phèdre, Morgon... E sono ancora qui.

4 Comments

  1. avatar Phèdre Banshee ha detto:

    L’originalità per me è alla base quando scelgo quale libro leggere, quindi grazie di aver recensito questo Harry Po…ehm… Magisterium, così ora so che posso passare oltre senza perdermi nulla. Inoltre, quando leggo di adolescenti ribelli, super arrabbiati, iper-furbissimi e ganzissimi, inizio a sperare che un fulmine li colga già dalla prima pagina.
    P.S: L’ultima gif di Tina ha vinto tutto XD

  2. avatar Carlotta ha detto:

    “1.5/10” wow XD

    Grazie per aver segnalato questo brutto romanzo, ne staremo alla larga! 😀

    A parte gli scherzi, sembra davvero la brutta copia di Harry Potter. Capisco ispirarsi a un’opera (anche se a me sinceramente anche romanzi troppo citazionistici mi danno fastidio), ma qui si tratta proprio di prendere a piene mani dai romanzi della Rowling e ripetere lo stesso iter, solo mettendo qualche variante.
    Sicuro che non ci siano gli elementi minimi per una denuncia per plagio? xP

    La cosa dell’anima del “Nemico”, anche se è molto simile alla situazione di Voldemort, ha dei risvolti interessanti, peccato che almeno per questo libro abbiano deciso di approfondire poco e far subito decidere al protagonista di essere “buono”. Però chissà, magari riprenderanno la cosa nei prossimi libri e faranno fare un po’ la parte del “cattivo” al protagonista. Quello sarebbe un risvolto interessante!
    Peccato che, vista la gestione di trama e personaggi, non credo sfrutteranno la cosa al meglio. :S

    (Mamma mia la Cipollari è il Degrado XD)

  3. avatar Alex ha detto:

    Non sono per niente d ‘accordo sulla recensione del libro …anchio all inizio ero un po titubante sulle somiglianze con il capolavoro harry potter ,somiglianze che pero col tempo vanno via via a sbiadire. L’unica somiglianze col trio di amici di magisterium e harry potter é il numero per il resto si tratta di storie e personaggi totalmente diversi.Ho trovato il libro ricco di colpi di scena molto scorrevole e piacevole con personaggi interessanti e che rappresentavano una novita .l unico difetto che tendo a precisare è il fatto che il libro sia composto da poche pagine e per questo viene letto troppo in fretta .sarei curioso di aver una recensione sul il libro : red rising …grazie

  4. avatar Matteo ha detto:

    certo che secondo me vi sbagliate di grosso!!!!!!!
    Avete descritto solamente i punti negativi e non quelli positivi! io ho iniziato a leggerlo a 10 anni e ora a 13 aspetto ansiosamente tutti gli anni i libri della saga. Il quarto mi ha colpito particolarmente e l’ ho letto in un paio di giorni, come del resto tutti gli altri! Detto questo, se una persona vuole scrivere un libro di magia deve essere un po’ simile a Harry Potter perchè non è che esistono milioni di storie sulla magia!
    Credo che sia uno dei migliori libri che ho letto e lo consiglio vivamente a tutti!!!!

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