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Recensione – L’anello dei Faitoren di Emily Croy Barker

Eccoci con la recensione del romanzo L’anello dei Faitoren di Emily Croy Barker, gentilmente inviatoci dalla casa editrice Giunti Editore, che avevamo già annunciato qui.

Giudizio sull’operaQuesto libro mi è piaciuto in quanto sono amante delle storie d’amore ben rese e quando oltre questo aspetto c’è molto altro da narrare e scoprire, come un mondo intero fondato sulla magia e su personaggi che non sono solo buoni o solo cattivi.

Sinossi

L'anello dei Faitoren - Lande incantateE se bastassero poche, enigmatiche parole a trasformare una ragazza molto delusa in una creatura dai poteri eccezionali? Nora Fischer non ha mai pensato di possedere doti straordinarie o di essere destinata a grandi cose. Anzi, da quando il fidanzato l’ha lasciata e la speranza di una promettente carriera universitaria è svanita nel nulla, è convinta di valere ben poco. Finché un giorno, dopo una festa in campagna, si imbatte in una vecchia lapide su cui legge alcuni versi dal significato oscuro. Pochi istanti e Nora stenta a riconoscere il luogo in cui si trovava fino a un attimo prima: davanti a lei si staglia un maestoso palazzo circondato da un parco lussureggiante, e una donna vestita di bianco la accoglie con entusiasmo. Nora non sa ancora di trovarsi al cospetto di Ilissa, la potente regina dei Faitoren. Trascinata in un turbinio di feste, passeggiate a cavallo e cene fastose, coperta di splendidi abiti e gioielli, Nora diventa la donna seducente e irresistibile che ha sempre sognato di essere: la compagna ideale per il bellissimo principe Raclin, che la chiede in sposa. Ma qualcosa stride in quell’universo perfetto. Chi sono le creature spaventose che Nora scorge nottetempo? Sta forse impazzendo o qualcosa di terribile si nasconde dietro le lusinghe di Ilissa? E quell’uomo strambo che dice di essere il mago Aruendiel, perché insiste a metterla in guardia dai Faitoren e a volerle insegnare le arti magiche? C’è un pericolosissimo sortilegio da sciogliere, quello dell’anello che Raclin ha messo al dito di Nora.

Personaggi

Aruendiel
Il mago Aruendiel è il personaggio che più ho preferito e sul quale credo che l’autrice abbia investito gran parte delle sue energie per crearlo e renderlo coerente.
Questo uomo ha il carattere forte e l’innato fascino dalle tinte chiaro scure, tipiche del personaggio in bilico: quello un po’ egoista, un po’ eroico mai contraddittorio, con una propria logica disarmante e meschina alle volte. Per gran parte del libro verrebbe voglia da rompergli qualcosa in testa.
Concordo con la scelta dell’autrice di rendere “sporco” il passato di questo mago, almeno non è il classico “sono dannato e cattivo per qualche ragione più che giusta che scoprirete solo nelle ultime pagine”.

Nora
Coraggiosa, intelligente ma anche sprovveduta, pur discostandosi dallo stereotipo della ragazzina in pericolo, ha comunque dei lati deboli e da donna un po’ isterica. Nonostante quest’ultimi aspetti, mi piace la nostra protagonista, soprattutto il modo in cui si rimbocca le maniche e persegue i suoi obiettivi.
Per fortuna, non avremmo mai in queste libro lunghe pagine di monologhi interiori in cui lei passa a rimuginare sulla sua condizione.

Ilissa
La nostra affascinane e bellissima cattiva. Credo che lei agisca soprattuto per il bene del suo popolo, tuttavia è capricciosa, senza scrupoli, subdola e disposta a tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Una cattiva che sta bene in questo romanzo, dove anche i buoni hanno i loro segreti.

Raclin
Il marito di Nora è un personaggio dal mio punto di vista insulso e dalla cattiveria incolore.
Ha tutti gli elementi per essere spregevole e far davvero paura, invece si limita a minacciare in modo vago e ad agire in modo stupido; è davvero deludente il ruolo che gioca in questa parte della storia.

Perin
Questo personaggio è senza dubbio il principe azzurro del romanzo. È il ragazzo dalla bellezza indubbia e il carattere schietto, solare.
Non voglio dilungarmi oltre, perché scoprire come si colloca nella vita di Nora è davvero molto interessante.

Trama

La trama di questo libro non è banale. Anche se molti elementi come i viaggi fra mondi diversi e la magia siano temi ampiamente trattati, l’autrice li rimescola insieme a suo modo con le sue regole e fa un ottimo lavoro.
Il punto più dolente del romanzo è forse un altro. Accadono molte cose alla nostra protagonista e tutti questi avvenimenti stuzzicano la voglia di continuare nella lettura del libro, ma ho avuto l’impressione che l’intero romanzo abbia l’obiettivo di essere la prefazione della storia vera e propria. Come se l’autrice ci stesse presentando i personaggi e le loro relazioni per poi farci conoscere le loro vicende nei prossimi libri della saga.
Scoprire il passato di Aruendiel insieme a Nora, imparare la magia oppure seguire la nostra protagonista a corte o in battaglia mi è piaciuto, tuttavia la fine della storia mi ha lasciato con l’amaro in bocca perché ci sono molte aspetti lasciati irrisolti.

Stile

Lo stile dell’autrice è semplice e diretto. Mi permetteva di leggere il romanzo con disinvoltura: le pagine quasi si sfogliavano da sole.
Le descrizioni sono articolate, ma non lunghe con la giusta dose di dettagli, così come le interazioni tra i personaggi e il loro punto di vista. Entrambi questi aspetti non sono mai trascurati ma allo stesso tempo non appesantiscono la narrazione. Spesso i dialoghi sono difficili da rendere verosimili, ma questa scrittrice ci riesce molto bene. Anche la caratterizzazione dei personaggi mi ha colpito, sono molto coerenti, spero che rimangano tali anche nei prossimi libri.
Un appunto va solo fatto sul finale, dove avviene una battaglia che però non viene mostrata, solo fatta intravedere dal punto di vista di Nora. Ho molto odiato quest’aspetto perché mi ha precluso la possibilità di leggere una parte della storia.

Conclusione

In conclusione, ho letto questo libro con entusiasmo e lo consiglio senza remore non solo alle donne ma anche ai maschietti. Unico avviso non aspettatevi una storia autoconclusiva.

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Lissa

secondo nome Stachanov, non riesce a stare con le mani in mano, ogni minuto in cui non si è impegnati in qualche attività è un minuto perso! Le piace dialogare con le persone e cerca di avere pochi pregiudizi, non sempre le riesce… soprattutto quando le demoliscono i suoi libri fantasy preferiti. Passione e hobby unico lettura di libri, ovviamente, fantasy, ha provato anche altri generi con scarso risultato, sempre alla ricerca di qualche nuova bella saga da scoprire, insomma, leggere è l’unica cosa che non si stancherebbe mai di fare.

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