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Recensione I Gigli nel Deserto – Giuseppe Disconzi

I Gigli nel Deserto - Disconzi Giuseppe - Lande IncantateIl racconto si presenta interessante già dalle prime battute, anche se con qualche cosa da migliorare. Veloce e dinamico presenta degli spunti interessanti. Apocalisse, Templari, Angeli e Vampiri sono tessere di difficile mistura che l’autore riesce a collocare bene all’interno della trama.

Personaggi
I due protagonisti principali, John Templare adolescente e Lilith Vampira in bozzolo, sono ben delineati dall’autore. Le loro emozioni sono paragonabili a quelli di tutti gli adolescenti moderni, il non accettarsi completamente, la difficoltà relazionale a scuola e con l’altro sesso. Tutto ben descritto. Si sarebbe apprezzato di più se questo perfezionismo si fosse attuato anche per altre figure che ruotano attorno ai due ragazzi.

Trama
Ho trovato questo racconto fluido e dinamico, si lascia leggere senza difficoltà ed è ben impostato, veloce e dinamico.
A mio parere i punti di forza dell’opera sono:una trama che, pur trattando argomenti già sentiti e scritti, come l’Apocalisse e/o lo scontro tra bene e male, vampiri e umani, contiene qualche guizzo di innovazione gradevole;una ambientazione che piace nel suo essere semplice.
Gli argomenti trattati sono visti e rivisti, ma l’autore riesce comunque a far interessare il lettore. La parte che riguarda la sacralità, le parole delle varie figure teologiche le ho trovate molto convincenti e in linea con quanto realmente potrebbe essere.
La prevedibilità purtroppo è un punto a sfavore della trama, magari alcuni particolari dovevano essere celati meglio.

Stile
Lo stile è semplice e leggibile, alla portata di tutti. Nonostante i passaggi d’epoca e i riferimenti a Sacre Scritture e quant’altro, l’autore non si perde in arcaismi o in uno stile macchinoso.
Per quanto riguarda i punti critici, si riscontrano personaggi principali bel delineati, ma spesso manca una più marcata connotazione per quelli che fanno da spalla.
L’uso dei verbi a volte risulta frustrante nel suo passaggio in diversi tempi che scombussola il lettore, fortunatamente questo accade raramente.

Conclusione
Nonostante le piccole pecche, rimane un buon racconto che potrebbe dare molto di più, ma che riesce comunque ad interessare e piacere. Se si ha un interesse verso il genere, è sicuramente un racconto da leggere per il suo interessante punto di vista. Inoltre, la scrittura scorrevole lo rende una lettura veloce da viaggio o da asciugamano sotto l’ombrellone.

(80)

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Oceanografa a tempo perso, grande lettrice che non disdegna dai classici agli ingredienti dei succhi di frutta. Nutre una grande passione per il Fantasy e in questo periodo, in particolare per il Weird. Avendo personalità multiple adora i GDR e sopratutto i GRV. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2008, ma è ancora in cerca di un editore che la sopporti.
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