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Recensione – Armand il vampiro di Anne Rice

“Quello è l’unico Sole che tu vedrai in avvenire, ma un millennio di notti sarà tuo per vedere la luce come nessun mortale l’ha mai vista, per rapirla dalle stelle lontane come se fossi Prometeo, un’illuminazione senza fine dalla quale comprendere tutte le cose”

“Armand il vampiro” è un romanzo fantasy-horror del 2003, scritto dall’autrice americana Anne Rice. Si tratta del sesto libro delle “Cronache dei Vampiri” e racconta le vicende di Armand, personaggio già apparso nei precedenti volumi, capo della setta del Teatro dei Vampiri, e la sua storia, dai bordelli di Venezia alle catacombe di Parigi.

L’autore: Anne Rice

Anna Rice - Lande IncantateAnne Rice nasce il 4 ottobre 1941 a New Orleans, da una famiglia di origine irlandese. L’infanzia nella grande metropoli della Louisiana, la povertà e l’alcolismo della madre influenzeranno moltissimo la futura scrittrice. Quando Anne Rice ha quindici anni la madre muore e, appena un anno dopo, il padre si risposa e si trasferisce con le figlie in Texas. Studiando giornalismo in Texas, Anne conosce il suo futuro marito Stan, da cui avrà due figli: Michele (morta a soli sei anni a causa della leucemia) e Cristopher (anch’egli un famoso scrittore).

A spingere la scrittrice americana a pubblicare nel 1973 il suo romanzo più celebre, “Intervista con il vampiro”, sarà proprio la tragica morte della figlia. Tra gli scrittori che più l’hanno influenzata nel suo percorso letterario Anne Rice cita Charles Dickens,Virginia Woolf, John Milton, Ernest Hemingway, William Shakespeare e le sorelle Bronte. Oltre alle celebri “Cronache dei Vampiri” (saga che ha ormai superato i dieci volumi), Anna Rice è autrice anche di romanzi erotici, spesso a tema BDSM, con gli pseudonimi di A. N. Roquelaure e Anne Rampling.

I romanzi delle Cronache sono solitamente caratterizzati da tematiche LGBT e da un “ribaltamento” dei tropi tipici del romanzo vampiresco (il lettore, infatti, si identifica con il vampiro, un eroe spesso tragico, invece che con la vittima). Lo stile dettagliato, lirico e ricco di riflessioni filosofiche è un altro “marchio di fabbrica” della Rice.

Nel 1988 Anne Rice ritorna nella città della sua infanzia: New Orleans. Dopo essere stata ad un passo dalla morte per via del diabete, la scrittrice si riavvicina alla Chiesa Cattolica, che aveva abbandonato in favore dell’ateismo. Tuttavia, delusa dai suoi parrocchiani, abbandona la religione organizzata già nel 2010.

La trama: la vita di un vampiro da Kiev a Parigi

Armand il Vampiro - Lande IncantateIl vampiro Lestat è caduto in coma dopo gli eventi di “Memnoch il diavolo” e attorno a lui si radunano amici e conoscenti per rendergli omaggio. Proprio in questa circostanza David Tablot, indagatore dell’occulto che ha appena ricevuto il Dono Oscuro, chiede al vampiro Armand di poter scrivere la storia della sua vita.

Armand nasce nel 1400 in quella che adesso è la città di Kiev. Si chiama Andrei ed è un incisore di icone di grande talento. Il ragazzo è strappato a suo padre da quelli che sono mercanti di schiavi, che lo trascinano prima a Costantinopoli e poi a Venezia, per venderlo ad un bordello. A Venezia è acquistato dall’eccentrico artista Marius De Romanus che, colpito dalla bellezza del giovane, gli dà il nome di Amadeo. Marius vive in una villa lussuosa e mantiene uno stile di vita raffinato e fuori dagli schemi. Ospita numerosi ragazzi come apprendisti, offrendo loro cibo, vestiti, e una solida posizione nella società una volta diventati adulti. Amadeo e Marius iniziano a sviluppare un legame speciale, che culmina in un rapporto sessuale. Amadeo gode di particolari privilegi, che lo contraddistinguono dagli altri ragazzi della casa: come la facoltà di passare la notte nella camera del pittore.

Quando Amadeo raggiunge la maturità sessuale, Marius decide di educare il giovane sul sesso, inviandolo nei bordelli più prestigiosi di Venezia. In questo periodo Amadeo sperimenta sia il sesso eterosessuale sia quello omosessuale, descrivendo entrambe le esperienze come piacevoli. L’apprendista di Kiev ha una relazione amorosa con un gentiluomo inglese di nome Lord Harlech e seduce la raffinata cortigiana Bianca Solderini.

Dopo aver scoperto la natura vampirica del suo maestro, Amadeo chiede subito di ricevere il Dono Oscuro. Per mostrare al suo pupillo le difficoltà che comporta una vita tra gli immortali, Marius lo porta con se nelle suo notti di caccia. Per Marius l’unico modo in cui un vampiro può conservare la propria coscienza e non trasformarsi in una bestia è quello di nutrirsi solo di criminali. Marius e Amadeo salvano Bianca dai ricatti della sua famiglia, che la spingono ad avvelenare i debitori dei Solderini.

Lord Harlech, reso folle dal rifiuto del suo giovane amante, irrompe nel palazzo di Marius quando quest’ultimo è assente per servire “Coloro che devono essere conservati”, i progenitori della stirpe vampirica. Il nobiluomo uccide due allievi e ferisce, prima di venire ucciso da quest’ultimo, Amadeo con una spada avvelenata. Marius è costretto a concedere il Dono Oscuro ad Amadeo per salvargli la vita.

Marius ed Amadeo si recano a Kiev, dove il giovane vampiro può dire addio alla sua famiglia mortale, che lo credeva morto. Amadeo dona loro oro e gioielli, in modo tale che non debbano più vivere in povertà.

Ritornati a Venezia Amadeo scopre che il vampiro Santino e la sua fanatica setta, “I Figli della Notte”, hanno attaccato il palazzo di Marius, dato fuoco al suo maestro e sterminato gli altri apprendisti. Santino risparmia la vita ad Amadeo per educarlo alle vie della setta. Il giovane è chiuso in una cripta ed affamato per giorni.

Anni dopo, Amadeo, ora Armand, è pronto a fondare la propria “branca” della setta presso il Cimitero degli Innocenti a Parigi (il Teatro dei Vampiri).

Sconvolto dalle rivelazioni di Lestat sul mondo ultraterreno, Armand decide di togliersi la vita tramite esposizione ai raggi solari per togliersi la vita. Tuttavia, il vampiro sopravvive e, troppo debole per nutrirsi è accudito da una coppia di fratelli: Benji e Sybelle.

I personaggi: vampiri eroici

Armand: vampiro di oltre 500 anni, con l’aspetto di un ragazzo adolescente. Originario di Kiev e trasformato da Marius de Romanus a Venezia. E’ il protagonista di questo romanzo.

David Tablot: il Generale Superiore dell’ordine di Talamasca, organizzazione di indagatori del soprannaturale. Trasformato in vampiro contro il suo volere dal potente Lestat dopo aver scambiato il suo corpo di anziano con quello di un giovane di bell’aspetto, diviene il confidente di Armand ed esprime il desiderio di scrivere la sua biografia.

Marius de Romanus: vampiro antichissimo, nato a Roma prima della nascita di Cristo. Marius ha gli occhi color cobalto ed i capelli biondi. Ha una personalità sagace ed ottimista ed è estremamente potente, avendo bevuto il sangue di Coloro che Devono Essere Conservati.

Santino: vampiro leader di una setta che interpreta i non morti come nemici di Dio e Flagello dell’Umanità. Santino dà fuoco al palazzo di Marius, tenta di eliminare il maestro, assassina gli apprendisti ed infine converte Armand alla sua causa.

Bianca Solderini: raffinata cortigiana di Venezia. Sia Marius che Armand si invaghiscono di lei e la proteggono dalla sua malvagia famiglia di banchieri che la costringe ad avvelenare chi non paga i propri debiti ai Solderini. Verrà trasformata in vampiro da Marius.

Benji e Sybelle: Benji e Sybelle sono fratello e sorella e sostengono Armand dopo che quest’ultimo ha tentato di suicidarsi esponendosi alla luce solare. Armand uccide il fratello maggiore che li maltrattava ed è colpito dalla grande intelligenza di Benji e dall’abilità di Sybelle nel suonare il piano. Verranno trasformati da Marius in vampiri.

Un’ opinione sul romanzo

Lo stile di Anne Rice è molto particolare, può piacere o non piacere. A me non piace. Lo trovo eccessivamente ricercato e lirico, quasi come se le vicende da lei narrate fossero visioni eteree non realmente calate nei periodi storici in cui sono ambientate. Stesso discorso può valere per i personaggi, perfetti e raffinati, senza una singola macchia. Marius ha la pelle lisca e bianca come il marmo lavorato, Armand è un angelo del Botticelli, Sybelle suona il piano divinamente.

Buona metà del libro narra la burrascosa storia d’amore tra un vampiro millenario travestito da pittore e un insopportabile adolescente. Inoltre, la personalità dei personaggi non si evolve in maniera coerente durante il dipanarsi della trama: mentre Armand, nonostante i secoli di esperienza accumulati, rimane un adolescente testardo ed eccessivamente emotivo, Marius sembra “regredire” nella propria capacità di mantenere saldi i principi morali che lo contraddistinguono (se nel Rinascimento è tormentato dai dubbi quando decide di concedere il Dono Oscuro ad un ragazzo, nel duemila trasforma senza problemi Benji e Sybelle).

Le descrizioni sono ripetitive e noiose (sembra di leggere una guida turistica), la trama è lentissima e l’originalità langue. D’altra parte la visione del vampiro come un’anima tormentata e romantica non è certo una novità nei romanzi di Anne Rice.

Viene dato troppo spazio alle scene “erotiche”. Scene che rischiano anche di risultare “scandalose” per la morale corrente, dato che coinvolgono un minorenne.

In definitiva “Armand il vampiro” è privo del fascino dei primi libri della saga e sembra una “minestra riscaldata” in cui l’autrice ripropone i tropi che hanno reso famosa in tutto il mondo la saga delle “Cronache dei Vampiri”.

Approfondimento: Le Cronache dei Vampiri

Le Cronache dei Vampiri sono una serie di romanzi fantasy/horror della scrittrice statunitense Anne Rice. La saga ha come protagonista principale il vampiro Lestat, nobile francese che ha ricevuto il Dono Oscuro nel 1700, e altri personaggi secondari che incrociano le proprie storie con quella del Lestat. Ognuno dei dei dieci volumi della Cronache si concentra sulla biografia di un personaggio, che narra le vicende della propria vita con un particolare stile che dà spazio ai momenti descrittivi e riflessivi.

I vampiri di Anne Rice si distinguono in maniera considerevole dai vampiri della tradizione, non venendo respinti dalle croci o dai simboli sacri. La necessità di bere sangue umano e di riposare nelle ore diurne si affievolisce con il passare dei secoli e la loro bellezza, i loro sensi ed il loro intelletto incrementano con l’età. Non possiedono nessun tipo di potere comunemente associato con i vampiri, come la trasformazione in pipistrello, per esempio. Possono, tuttavia, leggere la mente altrui, volare o praticare la telecinesi.

Nel novembre del 2008 “Le Cronache dei Vampiri” avevano già venduto oltre un milione di copie in tutto il mondo. Attualmente Anne Rice sta scrivendo quello che probabilmente sarà l’ultimo volume della serie: un libro dal titolo “Principe Lestat”.

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Melinoe

Melinoe è una divinità ctonia associata al culto dei morti. Nel tempo libero finge di studiare Lettere Moderne all'università di Bologna. Appassionata di libri fantasy, fumetti e manga, anime, occulto, moda gotica, giochi di ruolo e mitologia. Colleziona tarocchi, ama scrivere ed è patologicamente dipendente dal Nintendo DS

2 Comments

  1. avatar Chris ha detto:

    Beh la “sessualità fluida” è sempre stato un marchio di fabbrica per Anne Rice, e qua ha voluto sperimentare i modi in cui un essere umano può riuscire a “fare sesso” con uno dei suoi vampiri, mettendoci dentro un po’ di BDSM. Sono d’accordo sul fatto che poteva fare a meno di mettere così tante scene esplicite, che sono un calo di qualità rispetto alla tensione sessuale continua dei vampiri casti dei primi libri. Di meno sulla questione dello “scandalo”, visto che il mezzo è cartaceo, quindi non vengono sbattute in faccia allo spettatore scene di un adolescente che se la fa con uomini e donne adulte. Ignorare la sessualità adolescenziale è puerile, da libri per ragazzi.

    Vero che i personaggi sono privi di progresso morale, che è contradditorio per una storia: le storie sono sempre storie di progresso morale.
    Pure Anne Rice se ne è accorta, e accampa una giustificazione in un paio di altri libri: fa parte della “maledizione” dei vampiri (visto che di maledetto questi qua hanno ben poco) non imparare mai dalle proprie esperienze. Il loro progresso morale è congelato al momento della vampirizzazione.

    Ovvio che è solo una scusante per continuare a far combinare a Lestat e ai suoi colleghi millenari una minchiata dopo l’altra tanto per far andare avanti una storia stanca e senza stimoli. Le Cronache dei Vampiri sono una gigantesca promessa mai mantenuta.

    • avatar Melinoe ha detto:

      Grazie per il tuo commento, solleva questioni molto interessanti. 🙂

      Considera che un libro, anche se fa parte di una saga, dev’essere autoconclusivo. Non importa quali giustificazioni ha dato Anne Rice in un romanzo successivo, io lettore voglio una trama coerente in QUESTO libro.

      Per quanto riguarda la componente “hard”, le Cronache non sono libri erotici. Perciò le scene di sesso devono essere una elemento che serve ad arricchire la trama, non sostituirla. Un po’ come leggere un libro di ricette e trovarci in mezzo un saggio sulla biologia degli ornitorinchi. Non è quello per cui il lettore ha pagato. 🙂

      Ciò che più mi allontana dalle Cronache è la totale mancanza di realismo, comunque. Vorrei una scena in cui Amadeo si alza con l’alito pesante, per dire.

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