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New Weird

“Non è bene stare fuori”, disse lui, riprendendo fiato; “Gli alberi sono troppo silenziosi. C’è un silenzio… come il Silenzio che immagino debba essere”
Questo sì che era un pensiero (…)
“Impossibile”, replicai; “E’ solo un altro Festival. Dammi una mano di qui” (…)
“Dovrebbe bastare”, dichiarai.
Da fuori udimmo una dozzina di ragazzi ubriachi passare, gridando mentre dondolavano andando via.
“Morte al califfo!”, ho sentito (…).
“Possono dirsi fortunati se sopravvivono l’ora”, disse Sybel; “E non sarà il califfo ad ucciderli”
“Da quando sei così premuroso?”, chiesi.
Mi lanciò uno sguardo, riprendendo a caricare la sua pistola. Avevamo pistole (…). C’era una grande richiesta di armi nel mercato nero, all’epoca. (…)
“Pensi che siamo più al sicuro qui dentro?”, chiesi.
Sybel sorrise: “No, non molto più”

Shriek: The Afterword, Jeff VanderMeer

Con questo breve citato dal libro “Shriek: The Afterword” arriviamo a un nuovo articolo della Fantaciclopedia.

La nascita del New Weird…

Fra le muse ispiratrici del New Weird possiamo senza alcuna esitazione citare Lewis Carroll e H. P. Lovecraft, più altri dello stesso genere che però non starò ad elencare uno ad uno. Principalmente erano autori con un “concetto fantasy” completamente opposto a quello tolkeniano.

Uno degli autori più celebri contemporanei che ha seguito questa controcorrente è Stephen King.

Il New Weird come lo intendiamo adesso noi però nasce negli anni 90 tramite autori che conosco meno, ma citerò quelli più noti: Jeff VanderMeer, China Mièville (che si è ritrovata nelle fauci del drago), Paul Di Filippo e l’italiano Luca Tarenzi.

Ambiente

• Ricercato, strano, originale e ben elaborato.
• Oscuro, tetro.
• Rigorosa attenzione nel filo logico della trama.
• Tratta argomenti attuali/filosofici/politici usando magari metafore o simboli.

Altro…

Di logico, nonostante l’attenzione dedicata dagli autori, in questo genere ce ne sarà poco, ma decido di far descrivere meglio il New Weird con l’aiuto di Rose O’Keefe nel seguente citato in cui differenzia il New Weird dalla Bizzarro Fiction di cui parleremo nella prossima puntata.

New Weird e Bizarro Fiction possono sembrare generi simili, ma sono in effetti abbastanza differenti. Una grossa differenza sta nel pubblico. A non molti lettori di New Weird piace il Bizarro e a non molti lettori di Bizarro piace il New Weird. C’è una certa sovrapposizione, ma è limitata. La Bizarro fiction è il genere dell’assurdo. Le persone che comprano Bizarro lo comprano per la sola ragione che vogliono leggere qualcosa di assurdo. Un tipo di narrativa troppo strana per essere catalogata altrove. Non sono le stesse persone che comprano New Weird. Le persone comprano New Weird perché vogliono narrativa fantastica allo stato dell’arte con influssi letterari. Una sorta di Slipstream con contorno di stranezza. Ma i lettori di Bizarro vogliono stranezza con un contorno di ancora più stranezza. Un’altra cosa che separa Bizarro e New Weird è che la Bizarro fiction tende verso il divertimento, il New Weird tende verso l’alta letteratura. Esiste Bizarro colta e New Weird divertente, ma per la maggior parte i generi sono separati perché lo scopo della Bizarro fiction è perlopiù l’intrattenimento, mentre il New Weird punta all’arte. O almeno a un’arte più elevata della Bizarro fiction.

Non ho letto purtroppo nessun libro di questo genere, tuttavia qualche pezzetto del libro citato all’inizio dell’articolo. Mi sembra di capire che, tutto sommato, il New Weird sia un insieme molto ricercato e curato che mischia horror e fantascienza,lo slogan è quello di abbandonarsi al bizzarro.

Cosa poi sia bizzarro, non lo so, forse l’alta concentrazione di elementi fantastici. Perché io sia tanto scettica verso la definizione di bizzarro? – Perché la parola bizzarro evoca nella mia mente un qualcosa di buffo, allegro, inverosimile. Ma come fa un incrocio fra horror e fantascienza essere buffo? Secondo me, lo slogan più adatto sarebbe quindi “Abbandonarsi all’inverosimile”.

In qualsiasi caso mi intriga scoprire qualcosa in più sui fratelli Shriek, ora che ho scoperto il titolo l’ho aggiunto alla lista infinita di libri da leggere. 🙂

Per la prossima puntata…

• Bizzarro Fiction

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Bangsian Fantasy
Bizzarro Fiction
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SaraIE

Passa il tempo libero fra libri, carte e penna, suona in una piccola orchestra e ama tenersi impegnata giorno e notte. Studentessa sognatrice, 18enne, vive in Svizzera con la sua famiglia, le piace interpretare le voci quando legge e non ha mai abbandonato le storie di fantasia, anzi, semmai si è irrevocabilmente persa fra i boschi degli elfi, le caverne dei nani, i cieli delle fate e gli abissi delle sirene. Ma, secondo la sua filosofia, prima di fare ordine ci deve essere il caos e prima del sapersi orientare non si può fare a meno di perdersi. Non preoccupatevi se vi sembra strano quello che scrive... Proseguite che alla fine vi ritroverete 😉
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