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Maze Runner – il Labirinto di James Dashner

Sono sempre un po’ restio a recensire libri di successo da cui traggono film. L’ultima volta, con Hunger Games, mi è andata piuttosto bene; per cui stavolta mi sono lanciato con Maze Runner. Il risultato? Un libro assolutamente mediocre, che arriva a stento alla sufficienza. A fronte di notevoli problemi a livello di stile, presenta un worldbuilding curioso ma con delle basi un po’ inconsistenti e personaggi tutti uguali. Una piccola nota di merito va alla trama.

Taylor Swift allora vediamo un po' - Lande Incantate

Allora, vediamo un po’…

Trama

Thomas si risveglia in un luogo a lui sconosciuto. Ha perso la memoria e non ricorda nulla di sé o del suo passato. Si ritrova così in un luogo chiamato la Radura, in cui abitano decine di ragazzini che svolgono mansioni più disparate. La Radura è circondata da un labirinto di ignota estensione. Una frase in particolare riassume la trama:

“Sembra un labirinto” disse Thomas sottovoce, quasi ridendo tra sé. La situazione non poteva essere più assurda. Qualcuno gli aveva cancellato la memoria e lo aveva ficcato in un labirinto gigante. Era una cosa tanto folle che davvero sembrava quasi divertente.

La trama è uno dei “punti di forza” del libro: metto tra virgolette perché intendo dire che tra le tante cose sballate, la trama ha un buon ritmo. Gli avvenimenti si susseguono velocemente (non sempre hanno un senso logico o una ragione valida) e sinceramente ho avuto sempre voglia di andare avanti nella lettura. Cosa non scontata.

 Dewgong Siparietto idiota

Una scena in particolare mi ha fatto rabbrividire per quanto scontata e banale. Una scena che avevo previsto sin dall’inizio. 

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Meredith al telefono - Lande Incantate

Stile

Maze Runner è scritto in terza persona, con focalizzazione su Thomas, il protagonista. L’unica cosa positiva è la saldezza del POV. Il resto fa schifo.

Dewgong Dashner abusa del raccontato. Di norma, io accetto di buon grado l’alternanza raccontato/mostrato: ma quando il raccontato prende il sopravvento, si nota subito ed è fastidiosissimo. Qualsiasi aggettivo astratto possiate immaginare è stato attribuito a Thomas. Thomas è incazzato, Thomas è sorpreso, Thomas è felice, Thomas è annoiato… a volte si presentano pure delle triadi:

Thomas non sapeva quale fosse il sentimento più forte in lui: la confusione, il sollievo, il timore di essere aggredito di nuovo…

Dewgong A volte gli aggettivi vanno a coppie: ecco un esempio (il grassetto è mio).

Thomas avrebbe voluto distogliere lo sguardo, andarsene. Ma non riusciva a muoversi. Era troppo ipnotizzato e spaventato.
“Due.” La voce di Alby si era fatta più forte e minacciosa.
[…] Si sentì il rumore di un filo metallico che schioccava. Il sibilo di un oggetto che fendeva l’aria. Il tonfo nauseabondo e umidiccio dell’oggetto stesso che arrivava a destinazione.

Dewgong In due casi in cui sarebbe stato opportuno mostrare, Dashner se ne lava le mani. Nel primo caso, per evitare una scena scabrosa, semplicemente non descrive ciò che succede.

La terza ora fu la più difficile per Thomas. Dovette osservare Winston che macellava un maiale e cominciava a prepararne le varie parti per le cucine. Mentre si allontanava, in pausa pranzo, Thomas si fece due promesse: uno, che il suo lavoro non sarebbe stato quello con gli animali; e due, che non avrebbe mai più mangiato nulla che derivasse da un maiale.

L’altro caso è il capitolo dedicato alla Mutazione. Essendo una parte rilevante del libro, o comunque un qualcosa che viene nominato spesso, mi aspettavo maggiore sforzo da parte dell’autore. E invece nulla. Un capitoletto con due pagine stentate.

Worldbuilding

La cosa che dovrebbe più colpire è l’ambientazione. Perché è stato creato il Labirinto? Qual è lo scopo delle persone che vengono mandate là?

Nella radura, un gruppo di ragazzi si è organizzato in una società in cui ognuno ha il suo compito da svolgere: ci sono i Velocisti, cioè quelli che esplorano il labirinto, quelli che si occupano degli animali, quelli che si dedicano all’agricoltura, alle pulizie e così via. Onestamente mi è parso subito strano una tale organizzazione e una tale efficienza. Mi aspettavo qualcosa di diverso. Ad ogni modo…

Dewgong A un certo punto, per la prima volta in due anni, spunta una ragazza nella radura. Cosa succederebbe se una ragazza venisse improvvisamente portata in un luogo popolato solo da adolescenti maschi? Gang bang la fila di pretendenti? È pur vero che la ragazza è in coma… menomale che questi ragazzi hanno una morale di ferro!

Dewgong Nel finale viene accennato alla motivazione per la quale è stato creato il Labirinto. Ve lo metto sotto spoiler.

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Personaggi

Il protagonista, Thomas, è insopportabile. Thomas non ricorda nulla della vita precedente, eppure sa di essere intelligente. Poche cose mi irritano quanto la autocelebrazione di un personaggio.

Thomas sapeva di essere un ragazzo intelligente. In qualche modo, se lo sentiva nelle ossa. Ma in quel posto non c’era nulla che avesse senso. Tranne una cosa. Lui doveva essere un Velocista.

Chiaramente, nemmeno arriva e capisce di essere troppo cool e quindi deve fare il Velocista. Una prova della velocità di pensiero di questo ragazzo intelligente si ha quando Ben verrà esiliato. Chiunque a questo punto capisce di che cosa si parli, eppure Thomas è troppo sveglio.

“Esiliato? E che vuol dire?” dovette chiedere Thomas, anche se aveva capito che non doveva essere niente di buono, visto che secondo Chuck sarebbe stata meglio la morte.

In ogni caso, nonostante ciò che traspare su questo personaggio, Thomas indovina la soluzione per il labirinto. Ovviamente indaga nell’unico punto mysterioso che nessuno, in due anni, ha mai pensato di esaminare in modo approfondito.

Gli altri personaggi non brillano certo per innovazione, anzi. Sono semplicemente tutti uguali. Che si parli di Alby, o Newt, o Chuck, nessuno di loro mi è rimasto impresso completamente! Anzi, i loro nomi si intercambiavano nella mia mente senza differenza di sorta. C’è un personaggio femminile, Teresa, con la quale Thomas riesce a collegarsi telepaticamente, ma la loro storyline mi ha lasciato indifferente.

Conclusioni

Maze Runner è al confine fra trash e l’idiozia. Si legge facilmente, fa ridere per alcune trovate stupide e di sicuro non annoia. Sinceramente sono curioso sul seguito, nonostante abbia aspettative molto basse.

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VOTO: 5+/10.

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Ho indossato il Cappello Parlante insieme a Harry, Ron e Hermione; ho consultato l'aletiometro con Lyra; ho partecipato alla creazione di Ea e sono stato invisibile con Bilbo; ho viaggiato con Ged su migliaia di isole, tra diversi mondi con Pug, e su diversi piani con Sita Dulip; sono stato un reietto con Shevek e ho cavalcato draghi con Dany; ho sghignazzato con Bartimeus e cavalcato su Aslan; ho intrapreso viaggi interminabili con Frodo, Tasslehoff, Sutty, Drizzt, Phèdre, Morgon... E sono ancora qui.

3 Comments

  1. avatar Carlotta ha detto:

    Prima di tutto, bellissime gif! XD
    Sono tutte azzeccatissime.

    Per il resto, non avendo letto il libro, non saprei se giudicarlo completamente negativo o con qualche aspetto positivo, come hai fatto tu.
    Dai passi riportati, posso dire che effettivamente nessun personaggio brilla di particolare intelligenza, e il raccontato è abbastanza fastidioso. E il bello è che quando uno non sa gestire bene il mostrato, salta tutte le parti più cruente/tecniche/erotiche. Insomma, tutte le parti più interessanti. :/

    Io ormai i romanzi Young Adult non li leggo a prescindere, anche se fanno successo, anche se ne fanno un film. Perché poi mi ritrovo a leggere certe robe e mi viene il nervoso perché ho perso tempo. ù.ù

    Un grazie a te, che ti immoli e mi convinci sempre di più a non spendere un soldo in questo tipo di libri. XD

  2. avatar Marco ha detto:

    Sono totalmente in disaccordo… Io l’ho trovato geniale, uno dei migliori libri di sempre con uno stile di scrittura innovativo!
    Ma, i gusti son gusti 😉

    • avatar Anna ha detto:

      Ciao, la penso anch’io come te, Marco! Io davvero mi ci sono immersa in questa saga! Volevo chiederti se, leggendoli, ti sei ricordato dei passi citati. Io non me li ricordo affatto e comincio a dubitare della loro esistenza. Potresti dirmi se anche a te hanno dato la stessa impressione o meno? Grazie mille!!

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