Le Sirene

Le Sirene dal fascino incantevole e il canto fatato. sirena - Lande Incantate

Affascinanti creature con il corpo di uccello (ornitomorfe) o di pesce (ittiomorfe) e dal volto bellissimo di donna, le Sirene rappresentano le insidie derivanti dalla bellezza ingannatrice e dalla perdita del proprio autocontrollo. Divinità probabilmente di antichissima origine orientale, nel mito greco entrano a far parte di quel numero di creature fantastiche che simboleggiano i pericoli del mare.

LE SIRENE NELL’ANTICHITÀ MEDITERRANEA

Alle Sirene prima verrai, che gli uomini
stregano tutti, chi le avvicina.
Chi ignaro approda e ascolta la voce
delle Sirene, mai più la sposa e i piccoli figli,
tornato a casa, festosi l’attorniano,
ma le Sirene col canto armonioso lo stregano,
sedute sul prato: pullula in giro la riva di scheletri
umani marcenti; sull’ossa le carni si disfano.

Odissea XII, vv. 39 -46

sirena alata - Lande Incantate

Polena, sirena alata

Le sirene del mito classico dell’antichità mediterranea nascono dalle profondità del tempo, infatti ci è impossibile risalire a una documentazione originale scritta che le riguardi. Citate nell’Odissea e non descritte nelle loro fattezze di ricollegano a precedenti epiche, come il mito degli Argonauti e quindi alla civiltà egea (le civiltà dell’età del bronzo della Grecia e dell’Egeo). Numerose, comunque, sono le rappresentazioni coeve di creature alate con il capo o con il capo e il busto femminili che da sempre vengono associate alla figura delle sirene. L’origine letteraria, nell’antichità classica, della figura delle sirene è nell’Odissea di Omero, dove vengono presentate come creature che abitano su un’isola presso Scilla e Cariddi e con il loro canto ammaliavano i marinai fino a condurli alla follia. La loro isola di morte era disseminata di cadaveri in decomposizione, ma Ulisse consigliato dalla maga Circe riuscirà a superare incolume il canto e l’isola delle sirene. Omero nell’Odissea non ne descrive le fattezze; da qui si presuppone che Omero desse per scontato che il proprio uditore ne conoscesse l’aspetto grazie ad altri racconti mitici come le avventure di Giasone e gli Argonauti, avendo il compito di consolare le anime dei defunti con il loro canto e condurle nell’Ade.

Le Sirene nelle altre culture antiche

Secondo gli studiosi di termini antichi e rari siriani, le sirene sarebbero invece creature metà uomo metà cavallo, e in arabo ed etiopico il termine plurale seriel indica una serie di mostri e misteriosi abitanti del deserto.

LE SIRENE NEL MEDIOEVO

Sirena Copenaghen - Lande Incantate

La statua della Sirena, simbolo di Copenaghen

Nel Liber Mostrum, bestiario medievale del VIII secolo, le sirene della civiltà classica vengono, per la prima volta, con la parte inferiore del corpo a forma di coda di pesce.

Le sirene sono fanciulle marine che ingannano i naviganti con il loro bellissimo aspetto ed allettandoli col canto; e dal capo e fino all’ombelico hanno il corpo di vergine e sono in tutto simili alla specie umana; ma hanno squamose code di pesce che celano sempre nei gorghi.

Nella successiva epoca basso medievale si diffonde, in particolare con la  letteratura cavalleresca e con l’amor cortese, un differente mito basato sulle leggende dell’Europa continentale, quello delle Melusine. Di tradizione completamente differente – la melusina è una fata dell’acqua con la coda di serpente – condivide con la sirena l’aspetto semiumano e la capacità di fascinazione sugli uomini.

DIFFERENTI DIVINITÀ CHIAMATE COMUNEMENTE “SIRENE”

Atargatis, in aramaico Atar‘atah, era una divinità siriaca, chiamata anche Desaura; appartiene alla storia delle religioni del Vicino Oriente Antico (questo termine indica quel contesto storico sviluppatosi nell’ambito di una regione corrispondente grosso modo al Medio Oriente modernamente inteso), nella Mezzaluna Fertile, viene descritta come dea-sirena, per l’aspetto del suo corpo, che ha forma di pesce. In quest’epoca antica la figura di Atargatis era assimilabile  a quella di Afrodite la dea dell’amore. Era raffigurata con le sembianze di donna pesce, secondo la concezione tipica della successiva sirena norrena. Con Caistro, figlio di Achille, ebbe due figli Efeso e Semiramide. Altre Dee coerentemente connesse al mito della sirena sono altre dee del mare come Amphitrites, Teti, Calipso e la dea norrena del mare Corse. Le sirene sono anche allineate delle Ondine, spiriti pervasivi di tutte le acque del mondo.

ariel-la-sirenetta - Lande Incantate NELLA CULTURA DI MASSA

Le sirene, specialmente nella loro forma ittiomorfa, vengono ampiamente riprese in vari ambiti della cultura popolare, specialmente nel fantasy; sono molti i film che trattano le sirene come temi classici, dalle più rigorose ricostruzioni mitiche e storiche, alle saghe animate, ai film di avventura. Nell’ambito delle fiabe, è famosissima La sirenetta di Hans Christian Andersen, e dalla quale è stato tratto l’omonimo film Disney del 1989; la sirena protagonista della fiaba è divenuta il simbolo della città di Copenaghen, e le è stata dedicata anche una statua.

(1884)

Banshee
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Gioia Riccardi

« Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. » H.P. Lovecraft, Il Richiamo di Cthulhu 1928.

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