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La Trilogia di Lyonesse di Jack Vance

I pali di tortura vennero fatti a pezzi e bruciati. Il corpo di Carfilhiot venne gettato tra le fiamme, dove si Lyonesse, Jack Vance - Lande Incantate agitò e si contorse come se stesse morendo una seconda volta. Dalle fiamme si levò un pestilenziale fumo verde, che venne trasportato via dal vento, giù lungo la Vale Evander fino al mare. Il vapore non si dissipò. Si rattrappì fino a diventare qualcosa di simile a una grossa perla verde, che cadde nell’oceano, dove venne inghiottita da un rombo.”

Lyonesse

Il mago ascoltò ancora per un momento i rumori della locanda, poi lanciò un’occhiata in direzione della foresta, dove il serpente verdastro lo fissava con occhi ardenti. Tamurello ridacchiò a causa della semplice logica della situazione, poi allargò le braccia, agitò le dita e si sollevò in aria verso la propria dimora volante.

La Perla Verde

Madouc vide una stella cadente. Da un punto lontano  della foresta giunse un strano ululato. Infine l’ombra che Madouc stava aspettando giunse lungo la strada, un lento passo dopo l’altro, e si arrestò a cinque metri di distanza dal palo. Il corpo era coperto da un pastrano nero ed un cappello a tesa larga nascondeva la faccia del viandante. Madouc si ritrasse contro il palo, tesa e quieta.

Madouc

La Trilogia di Lyonesse (o Ciclo di Lyonesse), è composta da tre romanzi: Lyonesse (1983) – da cui prende il nome – La Perla Verde (The Green Pearl, 1985) e Madouc (1989), dell’autore statunitense Jack Vance (John Holbrook Vance).

LYONESSE

Tantissimi anni fa, in un’epoca remota e favolosa, esistevano la terra di Lyonesse e le Elder Isles, un gruppo di isole situate più o meno in corrispondenza dell’odierno golfo di Biscaglia, tra la Spagna e la Francia. Prima di essere sommerse per sempre dalle tumultuose acque dell’Oceano Atlantico queste isole erano la dimora di fate e di principesse, di “troll” e di valorosi cavalieri, di vecchie maghe e di malvagi furfanti, ricche di palazzi dall’architettura fine e delicata e di magnifici giardini, scenari di intrighi misteriosi e di terribili incantesimi. In questa terra fatata viveva la principessa Suldrun, figlia del re Casmir e della regina Sollace d’Aquitania, una principessa bellissima ma triste e solitaria in un mondo crudele e violento. Ma un giorno Suldrun scoprì il corpo di un giovane rigettato sulla spiaggia dalle possenti correnti dell’Atlantico e il suo destino cambiò per l’eternità.

LA PERLA VERDE

Un universo fantastico che ha i colori e la delicatezza di un elaborato arazzo, intessuto di leggende e di figure diafane, remote. In questo scenario, popolato di maghi, streghe, re, fanciulle e cavalieri – tutti accomunati da un esotismo onirico che li lascia sospesi fra la metafora e l’immaginazione ritornano la maga Desmei e lo stregone Tamurello, la giovane e affascinante Glyneth e l’enigmatico Shimrod, ma soprattutto ritornano Casmir di Lyonesse e Ailas di Troicinet, impegnati nel loro annoso duello per il dominio delle Elder Isles. Ma questa volta sullo sfondo della tenzone si disegna l’ombra ambigua di una potente magia, di un oggetto disturbante: una perla verde e incantata, uscita dalla notte dei tempi.

MADOUC

Prima di sprofondare per sempre nelle impetuose acque dell’Oceno Atlantico, esistevano la leggendaria Lyonesse e le Elder Isles, lughi che erano la dimora di maghi, re, principesse e cavalieri, di msteriosi intrighi e terribili incantesimi. Ma ora in queste isole, l’antca saggezza, sorretta da virtù non ancora sopite, sta lottando per non essere sopraffatta dall’assalto degli inesausti avversari del Bne. Un trio di potenti sovrani ha ordito un’oscura trama per distrugere in un bagno di sangue la fragile serenità di quelle terre. E nel tumultuoso conflitto che si sta per scatenare è la giovane principesa Madouc a tenere in pugno il segreto della vittoria.

Lyonesse è una trilogia di fantasy classica che presenta un mitico mondo pre-arturiano, un modo chiaramente ispirato alle fiabe del diciottesimo e diciannovesimo secolo ma che ricorda anche moltissimo  l’unica altra escursione di Vance nel genere fantastico – poiché è considerato un autore prettamente di genere fantascientifico – il Ciclo della Terra Morente che poi è anche la sua opera prima come libro completo e a sé stante. Lyonesse era stato concepito La Perla Verde Jack Vance - Lande Incantate addirittura qualche anno prima del Ciclo della Terra Morente, pubblicato per la prima volta nel 1950. Probabilmente quando Vance ebbe l’idea di Lyonesse i tempi non erano ancora maturi per questo genere di libri e gli editori lo spinsero a rinunciare a questo suo ambizioso progetto. Tuttavia nonostante l’autore si ispiri alle leggende arturiane e ai miti celtici, figure come Uther Pendragon sembrano totalmente fuori luogo tra gli eleganti palazzi, i raffinati cortili e le gentili maniere che prevalgono nel mondo di Lyonesse e nei regni vicini, In realtà il libro risulta molto più soddisfacente se considerato totalmente a parte dalla tradizione arturiana e visto come un nuovo prodotto della fantasia di Vance, una continuazione di un suo discorso  letterario su un piano leggermente diverso: i maghi che vivono a Lyonesse sarebbero perfettamente a loro agio anche in uno qualsiasi dei racconti della Terra Morente, ma anche ambiziosi e infidi regnanti dei vari domini sono figure familiari sia ai romanzi fantastici che a quelli fantascientifici dell’autore. La storia di Lyonesse è piena di eventi, molto intricata, veloce, rapida e avvincente. A un passo da film d’azione si sviluppano sequenze bellissime e raccapriccianti, bizzarre e stravaganti, piene dell’esotica eleganza tipica dei mondi di Vance: principesse timide e solitarie si mescolano a maghi, orchi, druidi, preti cristiani, personaggi fiabeschi e personaggi tipicamente vanciani come sadici sofisticati, ruffiani selvaggi, governanti duri e brutali, uomini loschi e briganti incalliti. Si tratta di una vera e propria galleria di bellissime figure, un mondo incredibile e fantastico, un vero e proprio « tour de force » che non ha nulla a cui invidiare ai più grandiosi cicli di Tschai e dei Principi Demoni.

Le origini del narrare di Vance, vanno ricercate nel romanzo picaresco – generalmente una narrazione apparentemente autobiografica, fatta in prima persona e in cui il fittizio protagonista descrive le proprie avventure dalla nascita alla maturità. L’eroe è una persona di bassa estrazione sociale, generalmente un orfano nato da genitori ignoti e abbandonato a se stesso in un mondo ostile – e molto in quella secolare di viaggi immaginari. Una cosa, piùMadouc Jack Vance - Lande Incantate di qualunque altra, contraddistingue Vance, è la sua incredibile capacità di inventare civiltà e costumi, lingue e luoghi, sette e religioni, filosofie e folklori. Per quanto il suo stile sia di gusto fiabesco, la favola di Vance è disincantata: non c’è molto in lei del puro e tangibile spessore mitico della favolistica celtico irlandese (quella di Yeats, di Evans-Wenz e di Margaret Fay Show, per citare alcuni esempi), e non c’è neppure l’eco dell’antica sapienza simbolica che traspare dall’apparente moralismo di alcune raccolte dovute ai Grimm. Eppure la sottile ironia, l’apparente saggezza, la vacuità a tratti, dei suoi personaggi e della trama del suo narrare, la sostanza quasi evanescente della sua fantasy, celano qualcosa di più sostanziale e profondo che non un semplice «divertissement». Vance non è un trovatore – come non lo sono Tolkien o Eddings – non narra per simboli ermetici e illuminanti, non cela dietro le quinte sfarzose dei suoi regni romantici e remoti, insegnamenti di insospettata profondità: pure la sua fantasy appartiene legittimamente a un universo letterario radicato nella serena certezza della potenza evocatrice dell’immaginario.

Fonti:

Saggio introduttivo di Sandro Pergameno (Lyonesse, ed. Nord)

Saggio introduttivo di Alex Voglino (La Perla Verde, ed. Nord)

Edizioni

La Trilogia di Lyonesse è stata pubblicata in Italia sia dalla Casa Editrice Nord che da Fanucci Editore, attualmente è reperibili solo nel mercato dell’usato.

JACK VANCEJack Vance - Lande Incantate

Jack Vance vero nome John Holbrook Vance (San Francisco, 28 agosto 1916) è uno scrittore statunitense, autore di romanzi fantasy e di fantascienza, sebbene sia stato riportato che Vance stesso obietti a questa definizione. Nasce il 28 agosto 1916 in California. Dopo la separazione dei genitori si traferisce con la madre e diversi fratelli nel ranch dei nonni materni, dove trascorre un’infanzia felice. Fin da giovane legge e scrive poesia. Legge riviste pulp, Weird Tales e Amazing Stories, Edgar Rice Burroughs, Jules Verne, Lord Dunsany e P.G. Wodehouse. Terminati gli studi superiori e non potendo permettersi di frequentare l’università, gira per il paese svolgendo i lavori più disparati (raccolta della frutta, operaio in una fabbrica di atrezzi minerari, minatore e addetto ai pozzi petroliferi), trasformandosi da un piccolo intellettuale poco pratico in un giovane uomo piuttosto impetuoso. Si iscrive all’Università della California a Berkeley, frequentando prima fisica e poi giornalismo, ma senza terminare gli studi. Lavora per un certo periodo al molo di Honolulu, ma ritorna in America in tempo per l’inizio della Seconda guerra mondiale. Partecipa senza successo ad un programma di addestramento dei servizi segreti, quindi si arruola nella Marina mercantile e si imbarca. In questo periodo inizia a scrivere narrativa, in particolare i primi racconti del ciclo della Terra morente. Il suo primo lavoro ad essere pubblicato è Il pensatore di mondi nel 1945 sulla rivista Thrilling Wonder Stories. Nel periodo tra gli ’50 e ’70, lavora per un breve periodo come sceneggiatore per la 20th Century Fox. Quindi viaggia a lungo per il mondo, prima in Europa e successivamente per il resto del mondo, fermandosi per pochi mesi in luoghi esotici, dove Jack scriveva nuovi racconti e romanzi, e quindi partendo per un’altra destinazione. Alla fine degli anni ’50, durante un periodo in cui si trovava a New York, scrisse sceneggiature per il programma TV Captain Video. In questo periodo scrive L’odissea di Glystra, Il Linguaggio di Pao e Uomini e draghi (con cui vince un Premio Hugo), inizia la Trilogia di Durdane e il ciclo dei Principi demoni. Ritorna inoltre ai racconti del ciclo della Terra morente e scrive la serie di racconti con protagonista Cugel l’astuto (Le Avventure di Cugel l’astuto). È scomparso il 26 maggio 2013 nella sua casa di Oakland.

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La Svastica sul Sole di Philip K. Dick
Shannara di Terry Brooks
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Gioia Riccardi

« Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. » H.P. Lovecraft, Il Richiamo di Cthulhu 1928.

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