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L’Età Sottile di Francesco Dimitri

«L’Immaginazione è la capacità di creare immagini nella nostra mente. Ma tutto il mondo esiste soltanto come immagine nella nostra mente; quindi l’Immaginazione è, letteralmente, tutto». Posò due dita sul tavolino da tè. «I nostri occhi vedono questo oggetto, le nostre mani lo toccano, il cervello elabora gli stimoli, e diamo all’oggetto il nome di tavolo. Ma dal nostro punto di vista il tavolo esiste solo dentro di noi, come simulacro, immagine interiore».
«E quindi?» chiese Levi.
«E quindi, se creiamo un’altra immagine, e la rendiamo vivida quanto il tavolo, quell’immagine sarà anche reale quanto il tavolo. Che sia un demone, un angelo o un dio, sarà reale. Tutti gli esseri umani sono dotati di Immaginazione, ma solo i maghi ne fanno uno strumento: gli altri ne sono schiavi».

“L’età sottile” è un romanzo Urban Fantasy scritto da Francesco Dimitri e pubblicato da Salani nel maggio 2013. “L’età sottile” affronta il tema dell’adolescenza senza banalità o stereotipi e propone un sistema magico, fulcro centrale della storia, ispirato alle tradizioni esoteriche europee (è un romanzo, quindi, “magically correct”).

L’autore: Francesco Dimitri

Francesco Dimitri - Lande Incantate

Francesco Dimitri nasce a Manduria (TA) nel 1981 e, dopo aver trascorso alcuni anni a Roma, attualmente vive e lavora a Londra. Tra le sue opere più conosciute vi sono i saggi Comunismo magico (2004), Guida alle case più stregate del mondo (2004), pubblicato anche in un edizione spagnola, e Neopaganesimo (2005). E’ tuttavia noto soprattutto come autore di romanzi fantasy, tra essi: Pan (2008, Marsilio), Alice nel Paese delle Vaporità (2010, Salani) e L’età sottile (2013, Salani).
Se i suoi romanzi possono essere ricondotti al sottogenere dell’Urban Fantasy, con contaminazioni Steampunk, New Weird e Horror, Dimitri si è sempre rifiutato di “etichettare” le proprie opere, limitandosi alla grande separazione tra “realismo” e “fantastico”.
L’autore cita come fonte di ispirazione scrittori come Tolkien, Lovecraft, Poe, Barker, i classici della letteratura esoterica (Crowley, Spare, Grant, Dion Fortune, Regardie e Gardner), un mare di fumetti e le interminabili sessioni dei giochi di ruolo a cui a preso parte.
Il bagaglio culturale di Dimitri in ambito di antropologia e paranormale influenza moltissimo i suoi romanzi: non a caso è definito il “Neil Gaiman italiano” e cita la cura di un’ambientazione in grado di suscitare ”sense of wonder” come una delle componenti fondamentali di un’opera letteraria fantasy.

La trama: Magia ed adolescenza

Gregorio è un ragazzo romano di quattordici anni con una situazione famigliare difficile: la madre è appena deceduta a causa di una crisi epilettica ed il padre, un affermato web designer, è anaffettivo e distante. La famiglia è solita trascorrere le vacanze estive presso la località marittima di Portodimare, dove Gregorio avrà un incontro che gli cambierà la vita: il misterioso Levi si presenta come un mago ed offre al giovane l’irripetibile occasione di divenire il suo apprendista. Tuttavia, il potere magico ha un prezzo: Gregorio non dovrà parlare con nessuno delle lezioni di Levi ed obbedire al suo maestro in tutto e per tutto. Queste regole ferree metteranno in crisi la relazione del protagonista con la coetanea Chiara e lo porteranno addirittura a perdere un occhio.
Gregorio continuerà la sua educazione magica anche a Roma, dove incontrerà gli altri apprendisti di Levi: Riccardo, di cui prenderà il posto, Simone, Diana ed Elena. Insieme dovranno affrontare Davide, il temibile ed assetato di potere figlio di Levi che mira a sostituire il genitore nel ruolo di Ierofante tramite un oscuro rituale.

I personaggi: i maghi e gli altri

Gregorio: il protagonista del romanzo. Un ragazzo romano di quattordici anni, appassionato di fumetti e giochi di ruolo. Accetta la proposta di Levi di diventare un apprendista mago.
Sara: la sorella maggiore di Gregorio, a cui quest’ultimo è molto legato.
Chiara: la ragazza di Gregorio. Si lasceranno a causa della “doppia vita” del protagonista.
Riccardo: uno degli apprendisti di Levi ed il ragazzo di Diana. Verrà allontanato dal gruppo per far posto a Riccardo e questo lo porterà a passare dalla parte di Davide.
Diana: una delle apprendiste di Levi. Viene descritta come una ragazza “con gli occhi da manga”. Socievole ed estroversa, si vergogna della bassa classe sociale a cui appartiene e della scarsa cultura dei genitori.
Elena: una delle apprendiste di Levi. Ha i capelli rossi ed è molto portata per la magia. Fredda e scontrosa con gli altri apprendisti, è segretamente innamorata del suo maestro.
Simone: uno degli apprendisti di Levi. Un ragazzo serio e molto intelligente che cerca di bilanciare la propria tendenza verso la pura teoria con lavori manuali di vario genere.
Levi: il mentore dei protagonisti ed il padre di Davide. Misterioso e moralmente ambiguo, è un mago molto potente.
Davide: mago e figlio di Levi. Mira ad appropriarsi del potere del padre.

Giudizio sull’opera:

Il romanzo “L’età sottile” è scritto in prima persona, dal punto di vista del giovane protagonista Gregorio. Ciò che salta immediatamente agli occhi è il grande realismo con cui l’autore Francesco Dimitri dipinge la psicologia dei personaggi e la delicata fase dell’adolescenza. Gregorio è un “unreliable narrator”, che cerca continuamente giustificazioni per i propri errori e fornisce una propria “colorita” visione degli eventi. E’ difficile, come nel fantasy classico e in certi urban fantasy, separare tra personaggi “buoni” e “cattivi”, dato che ogni attore delle vicende si muove seguendo le proprie motivazioni personali e ha una moralità non contrassegnata da rigidi confini. Oltre alla grande metafora magia-adolescenza, Dimitri affronta in maniera assolutamente non manieristica tematiche come la differenza di classe, la morte, la fine del primo amore, lo scontro tra genitori e figli, la violenza domestica.
Naturalmente l’uso di un narratore interno presenta degli svantaggi, non consentendo ai lettori di entrare in intimità con altri personaggi al di fuori di Gregorio, che appaiono per certi versi limitati ai propri ruoli (la fidanzata, l’amico, il rivale..) e scialbi. Per fare un confronto con Neil Gaiman, a cui Dimitri è stato paragonato, nessuno dei personaggi secondari possiede la gustosa caratterizzazione di un Mr. Wednesday od un Marchese di Carabas. “L’età sottile” è un romanzo per certi versi intimistico.
Appaiono particolarmente “nerd-friendly” le citazioni ed i riferimenti a giochi di ruolo, fumetti e serie TV di cui è costellata la narrazione (Sandman, Doctor Who, i giochi di ruolo del Mondo di Tenebra..) che potranno esaltare un appassionato ed irritare un profano. Dimitri inserisce rimandi anche ad un proprio romanzo precedente, “Pan” (2008), sempre ambientato a Roma.
“L’età sottile” si presenta, quindi, come un romanzo fantasy piacevole e per certi versi originale (soprattutto nell’ambito italiano) ma sicuramente non memorabile, anche a causa dell’intreccio lineare e decisamente prevedibile.

Approfondimento: L’età sottile e la magia del caos

In this book it is spoken of the Sephiroth and the Paths,
of Spirits and Conjurations; of Gods, Spheres, Planes, and
many other things which may or may not exist.
It is immaterial whether these exist or not.
Aleister Crowley

Magia del Caos - Approfondimento - L'Età Sottile - Lande IncantateLa magia del caos è una moderna tradizione magica (in cui si riconoscono anche i fumettisti britannici Alan Moore e Grant Morrison) caratterizzata da pragmatismo ed individualismo estremo. Influenzata dalle teorie del celebre occultista britannico Aleister Crowley e dall’artista e mistico Austin Spare, essa si ispira alle moderne teorie scientifiche (specialmente alla meccanica quantistica), alla fantascienza, al fantasy, al neosciamanesimo, alla cultura pop e alla magia cerimoniale; mantenendo, in generale, un approccio umoristico ed anarchico.
Il fulcro della magia del caos è nella particolare concezione che questa tradizione ha delle credenze: esse sono interpretate come il fondamento stesso della realtà (quello in cui credo influenza l’essenza del mondo circostante) e come uno strumento di cui ci si può servire coscientemente, invece che come una componente fissa ed immutabile della personalità del singolo. Una delle tecniche utilizzate dai maghi del caos è, infatti, il cosiddetto “cambio di paradigma magico”: far seguire, per esempio, ad un rito lovecraftiano una pratica sessuale ispirata al tantra. Non è un caso che nel romanzo una delle regole che il mago Levi impone al protagonista Gregorio sia proprio quella di credere (o far finta di credere) a tutto ciò che gli viene detto. Levi sottolineerà spesso il labile confine tra immaginazione e realtà.
Per praticare la magia, secondo questa tradizione, è fondamentale il raggiungimento della “gnosi”: un particolare stato di coscienza alterata che mira a superare il “censore psichico”. La gnosi può essere raggiunta tramite tecniche inibitorie (come la meditazione) o tecniche eccitatorie (come la stimolazione sessuale o l’uso di allucinogeni). Ne “L’età sottile” Gregorio ha per la prima volta una dimostrazione concreta del proprio potenziale magico durante un rapporto sessuale con la fidanzata Chiara: salva entrambi da un fulmine mentre si trovano in una piscina scoperta durante un temporale. Levi assegnerà a Gregorio numerosi esercizi di meditazione (come quello di fissare per molto tempo una candela o rimanere nella stessa posizione con il corpo per ore) e incoraggerà gli apprendisti a fare uso di marijuana e salvia nei rituali magici a cui prendono parte.

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Steampunk di Paul Di Filippo
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Melinoe

Melinoe è una divinità ctonia associata al culto dei morti. Nel tempo libero finge di studiare Lettere Moderne all'università di Bologna. Appassionata di libri fantasy, fumetti e manga, anime, occulto, moda gotica, giochi di ruolo e mitologia. Colleziona tarocchi, ama scrivere ed è patologicamente dipendente dal Nintendo DS

2 Comments

  1. avatar Daniele ha detto:

    C’è un errore. Diana è la ragazza coi capelli rossi a spazzola e le lentiggini, descritta come “una fragola”. Elena ha i capelli neri a caschetto e descritta come “con gli occhi da manga”.

  2. avatar Melinoe ha detto:

    Ciao Daniele,
    la recensione è piuttosta vecchia, quindi non ricordo esattamente tutti i personaggi. Può sicuramente essermi sfuggito qualcosa.
    Appena ho il libro sotto mano controllo!

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