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Il Grande Tempo di Fritz Lieber

Mi riferisco alla Guerra del Cambio: una guerra di viaggiatori nel tempo. Tra di noi, anzi, abbiamo una frase ben the big time - lande incantateprecisa per dire che partecipiamo a questa guerra: noi diciamo che siamo nel Grande Tempo. I nostri Soldati combattono recandosi indietro a cambiare il passato, o avanti a cambiare il futuro, allo scopo di dare alla nostra fazione la vittoria finale, tra qualche miliardo d’anni o giù di lì. Una guerra davvero assai lunga, potete credermi.
Voi non sapete nulla della Guerra del Cambio, ma essa influenza la vostra vita in ogni istante, e forse ne avete avuto sentore, senza comprendere.
Non avete mai avuto dei dubbi sulla vostra memoria, poiché vi pare che non vi dia, da un giorno all’altro, uno stesso e identico ritratto del passato?
Non avete mai temuto che la vostra personalità stesse cambiando per opera di forze che sfuggono alla vostra conoscenza e al vostro controllo? Non avete mai avuto l’impressione che una morte improvvisa, inspiegabile, fosse in agguato? E non avete mai avuto paura dei Fantasmi… non mi riferisco a quelli descritti nei libri di favole, ma ai miliardi di esseri umani che un tempo erano così reali, così forti, che stentate a credere che si limitino a dormire per sempre, innocui? E non vi siete mai chiesti la natura di quegli esseri che potreste chiamare diavoli o Demoni: spiriti capaci di muoversi su tutta la distesa del tempo e dello spazio, di penetrare nel cuore incande-scente delle stelle e nel gelido scheletro di spazio che separa tra loro le galassie?
Non avete mai pensato che l’intero universo non sia altro che un sogno folle e confusionario?
Ebbene, se lo avete fatto, avete avuto sentore dell’esistenza della Guerra del Cambio.
Come io sia stata arruolata in questa guerra, come essa venga combattuta, quali siano le fazioni in lotta, il motivo che vi impedisce di rendervi conto consciamente della sua esistenza, e quali siano i miei veri sentimenti al riguardo… be’, saprete ogni cosa a tempo debito.
Il luogo al di fuori del cosmo dove io e i miei colleghi svolgiamo il nostro lavoro d’infermieri viene chiamato semplicemente il Locale. Buona parte delle mie incombenze consiste nel divertire e rincivilire i Soldati che hanno appena terminato un’incursione nel tempo. Anzi, ufficialmente la mia qualifica è Intrattenitrice, e anch’essa ha i suoi lati curiosi, come vedrete.

Greta

Il Grande Tempo (The Big Time, 1958) è un romanzo breve di genere fantascientifico dello scrittore americano Fritz Lieber. Il romanzo viene premiato con il Premio Hugo durante lo stesso anno di pubblicazione, divenendo una pietra miliare della fantascienza.

TRAMA

Soldati provenienti da tutte le epoche note (e ignote) della storia si danno appuntamento in un saloon extratemporale che si trova al di fuori dell’universo e in cui affascinanti entraineuses pensano a ristorare il morale della truppa. E’ in corso la più radicale e apocalittica delle guerre, quella dei Cambiamenti, e le due misteriose fazioni dei Ragni e dei Serpenti non danno tregua alla realtà, che di battaglia in battaglia viene inesorabilmente modificata.

Il Grande Tempo (comprendente anche il racconto Non è Affatto Un Miracolo “No Great Magic”, 1963), Urania collana Classici Urania 224.

*Il romanzo purtroppo è fuori catalogo ma è reperibile nel mercato dell’usato.

Il Grande Tempo è un romanzo costruito come piece teatrale forse  un omaggio che l’autore ha voluto rendere al padre, Fritz Reuter Leiber Sr, attore shakesperiano e impresario teatrale. Anche il Locale, il luogo dove si svolgono le vicende narrate, richiama volutamente un palcoscenico e alcuni dei protagonisti ne sono consapevoli:

…Il Locale è come un teatro, a pianta greca, e come pubblico ha il Vuoto …Sembra la scenografia per un balletto, e i folli personaggi e i curiosi costumi che vi compaiono non guastano l’illusione.

Così viene descritto da Greta, la voce narrante della storia.

Leiber userà la stessa ambientazione e alcuni dei personaggi de Il Grande Tempo in una dozzina di romanzi successivi, tra cui il racconto Non si torna indietro (Try and Change the Past) pubblicato nello stesso anno (1958) e Non è affatto un miracolo (No Great Magic 1963), pubblicato in seguito come appendice a Il grande tempo. Il ciclo di tali opere prende il nome di “Guerra del Cambio” (The Changewar).

Il Grande Tempo possiede le caratteristiche tipiche delle storie di viaggi nel tempo e dell’ucronia. Su tutti i protagonisti incombe perennemente la minaccia del Vento del Cambio, ossia la possibilità che eventi modificati nel passato ne impediscano la nascita nel futuro e quindi ne cancellino repentinamente l’esistenza nel Grande Tempo. Nel fantastico mondo del romanzo vive e agisce una vasta schiera di personaggi appartenenti a varie categorie, alcune delle quali capaci di spostarsi nello spazio tempo, altre obbligate a seguirne passivamente il flusso e a subire le modificazioni della realtà causate dalla guerra in corso. I personaggi si dividono in Demoni, ossia entità capaci di muoversi su tutta la distesa del tempo e dello spazio, dominatori delle possibilità con la capacità di trasformare a piacimento la realtà, spostare gli eventi verso nuove direzioni, modificando di conseguenza il futuro. I Demoni sono Doppelgänger, prelevati dal normale corso degli eventi per combattere la Guerra del Cambio per una o per l’altra fazione. Gli esseri umani, invece, vengono definiti Zombie o Nascituri a seconda che la loro esistenza si collochi nel passato oppure nel futuro. Vi sono infine i Fantasmi, cioè Doppelgänger simili ai Demoni ma che a differenza di questi non possono e non vogliono viaggiare nello spazio e nel tempo.

Personaggi

Gli intrattenitori

Greta Forzane: Giovane entraîneuse, vissuta e morta per le violenze subite durante la Seconda guerra mondiale, in una Chicago invasa dalle vittoriose truppe naziste ma ancora viva nel continuum del Grande Tempo.

Maud Davies: La più anziana tra le intrattenitrici del Locale.

Lilian Foster: Soprannominata la Ragazzina, era stata un’entraîneuse, a Londra e a New York, negli anni venti, reclutata nel 1917 per la fazione dei Ragni e successivamente morta nel 1920.

Sidney Lessingham: Il Direttore del Locale. Nato nel 1564, studente a Cambridge, vissuto a Londra dove era stato spia e Cancelliere.

Beuregard Lassiter: Uno degli Intrattenitori del Locale, apprezzato pianista.

Maxey Pyeshkov: Il dottore della stazione di recupero. Vissuto nella Russia occupata dalle truppe naziste, è quasi sempre ubriaco.

I Soldati

Erich Von Hohenwald: Ex ufficiale nazista.

Marcus Niger: Ex Legato della Roma imperiale.

Bruce Marchant: Giovane Tenente di origini inglesi, poeta coevo di Shakespeare.

Kabysia Labrys: Guerriera cretese del periodo minoico

Gli Extraterrestri:

Ilhilihis: Il Lunare

Sevensee: Il Venusiano

Demoni del Cambio

Ragazze Fantasma

Zombie 

Mantenitori

FRITZ LEIBERfritz leiber-lande incantate

Fritz Lieber nato nel 1910, è scomparso nel 1992 dopo aver lasciato un segno indelebile nella Science Fiction, nella fantasy e nell’horror americani. Ha vinto il premio Hugo con Il grande tempo (1958) ed è famoso per la serie fantasy che ha come protagonista il lontano mondo di Nehwon (il ciclo delle Spade, 1939-1988). Tra i suoi capolavori, tutti ristampati da Mondadori: L’alba delle tenebre (1943), Scacco al tempo (1950-53), Il verde millennio (1953), Le argentee teste d’uovo (1961), Novilunio (1964) e Il fantasma del Texas (1968). Da ricordare anche le antologie Cronache dallo spazio: il meglio di Fritz Leiber (1990) e Occhi d’ombra (1991).

mondourania

blog.librimondadori

Wikipedia (it)

Wikipedia (eng)

(79)

La Trilogia di Miss Peregrine di Ransom Riggs
La Saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski
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Gioia Riccardi

« Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. » H.P. Lovecraft, Il Richiamo di Cthulhu 1928.

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