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Fantasy fiabesco e orientale

Fantasy fiabesco

Ma chi si crede di essere? Mosè?
Davis rivolto a Ken, Digimon Adventures, Cody Takes a Stand

Ho dovuto risentire la battuta un tre volte prima di capire cosa non mi quadrava. Digimon, avventure, cinque nuovi digiprescelti (perché è la seconda parte della famosa serie) e un cattivone che sceglie proprio durante quest’episodio di non voler avere un cuore. Per giungere al suo obbiettivo si apre un varco in un oceano e questa è l’esclamazione di Davis, il protagonista.
Perché adesso mi fa tanto ridere? – Mosè, nella Bibbia, separò le acque per gli israeliti in fuga dal faraone. Quindi in questa scena un giapponese, coinvolto in un’avventura fantastica, è a conoscenza di un passaggio biblico, a tal punto da esclamarlo. Gentili i giapponesi: sapendo che noi non siamo ferrati con le loro tradizioni, usano espressioni che sono pur sempre originali, ma restano comprensibili sia per i bambini giapponesi che hanno l’istruzione a 360° come cibo quotidiano, che per i bambini europei e americani che preferiscono le cose che già conoscono, oppure, in parole più rozze, preferiscono il fast food.

In questa puntata della fantaciclopedia parleremo del fantasy fiabesco e del fantasy orientale, che poi, in parole più povere, sono generalmente manga. Certo, hanno anche loro i loro libri, ma qui in Europa conosciamo soprattutto i manga e sarà per questo che restringerò il campo del fantasy orientale ai manga.
Ma partiamo dal fantasy fiabesco prima di affrontare i viaggi di Marco Polo, che ve ne pare?

Il protagonista del Fantasy fiabesco…

  • E’ un personaggio generalmente buono che subisce ingiustizie.
  • E’ intelligente, gentile, cordiale, ma soprattutto un esempio di buona educazione.
  • Generalmente in età di marito/moglie, oppure un bambino di massimo 7/8 anni.
  • Ottiene inaspettatamente un momento per svagare la mente.
    • Ci sono due possibilità molto diffuse per questo avvenimento:
      • È davvero un’occasione di divertimento (per esempio Cenerentola al ballo)
      • Crede che sia un’occasione di cambiare vita (Hansel e Gretel e la casetta di pan pepato)
  • • Viene riconosciuto da un parente o futuro sposo molto più forte/potente/ricco.
    • Il principe azzurro per Cenerentola.
    • Il mago di Oz viene dal Kansas proprio come Dorothy.
  • Vive felice e contento fino alla fine dei suoi giorni, confermando la propria teoria secondo la quale perseverare nella buona condotta è sempre un grande vantaggio.
    • In La Bella Addormentata nel Bosco, nella versione di Mamma Oca, non c’è subito il lieto fine, ha una specie di sequel al bacio del principe azzurro dove la principessa Aurora deve ancora sfuggire con i figli alla cucina (cannibale) della regina madre. Per maggiori informazioni vi invito a leggere questo meraviglioso articolo che fra l’altro ci dà anche una buona base sulla definizione delle favole e delle fiabe.

Spunti

  • Fiabe, favole, miti, leggende
  • Morali e idee politiche che si vorrebbero tramandare (a seconda, più o meno camuffate)

In tempi meno recenti non si poteva certamente scrivere che questo o quell’altro sovrano era un oppressore, oppure sostenere che fosse grasso: aveva un “regal peso”, al massimo. Di conseguenza gli scrittori dell’epoca usavano questo stile letterario per incoraggiare gli oppressi a continuare nella loro buona condotta, perché sarebbero stati ricompensati. E dall’altro potevano dirne di tutti i colori senza che nessuno li accusasse di una qualsiasi “regal offesa”.
Come distinguere le fiabe dal fantasy fiabesco? – Diciamo che è un po’ azzardato seguire le mie dritte, ma sappiamo tutti che le fiabe dei Grimm generalmente erano brevi e venivano stampate in una raccolta. Quindi direi che le fiabe, se le trovate in una raccolta, probabilmente sono semplici fiabe. Se invece è un libro che tratta un’unica trama cronologica e ha qualche elemento mitico, leggendario o facilmente paragonabile anche a una favola, allora parliamo di fantasy fiabesco.

Fantasy orientale

Ormai fra manga e compagnia bella i giapponesi, cinesi e coreani hanno letteralmente invaso le TV e soprattutto catturato l’interesse dei più. Infatti gli anime giapponesi fanno già parte della nostra infanzia: chi di noi diciottenni non ricorda i Digimon, i Pokémon e Sailor Moon?
Non voglio perdermi in lunghe descrizioni, perché possiamo vederlo tutti i giorni quando vogliamo in TV, e poi dire fantasy orientale è come dire solo “scrivo fantasy”. Ma essendo stati letteralmente invasi dalla fantasia asiatica e della loro incredibile capacità di intrecciare il nostro medioevo o la tecnologica Tokyo come ambiente con i loro caratteri e filosofie, direi che non possa farci male darci una spolverata.

Il protagonista del Fantasy orientale…

  • • E’ una vera e propria frana scolastica (Sailor Moon con tutte le lettere maiuscole!)
  • • Si lamenta spesso dei suoi obblighi, gran dormiglione e con un appetito insaziabile (Tai in Digimon, eccetto la prima caratteristica)
  • • Ha un grande cuore con cui riesce a stringere amicizia con degli amici leali.
    • o Gli amici hanno generalmente queste caratteristiche:
      • – Il forte/affascinante
      • – L’intelligente/profondo
      • – Il genio/premuroso
      • – Il saggio/veggente (Esempio: Sailor Pluto)
      • – Il religioso/fiducioso
      • – La bella/insicura di se – rigorosamente innamorata e ricambiata dal protagonista
        • • esempio lampante: Naruto.
        • • In Digimon invece questo ruolo era ricoperto a turno da Sora e Kari, la prima sta insieme al migliore amico del protagonista e la seconda invece è la sorella minore del protagonista. Gli è però molto affezionata e si confronta spesso con lui, non sentendosi all’altezza.
      • – Un personaggio molto ambiguo, generalmente attirato dal Male e capace, in alcuni casi, di distruggere l’universo intero in pochi istanti.
        • o Hotaru, in qualità di Sailor Saturn, aveva questo potere e all’inizio non riesce neppure a controllarlo, tanto che, al momento in cui il potere esplode, decide di sacrificarsi per fermarlo. E’ l’amore di Sailor Moon a salvare lei e il mondo dalla rovina.
        • o Ken nei Digimon: viene visto come bambino prodigio, ed è il suo lato oscuro a dargli questi benefici all’esponenziale. Sarà l’istinto di Davis e la sua testardaggine a fargli realizzare che quello che fa a Digiworld non è giusto e così si unisce al gruppo.
  • • Il cattivone generalmente ha un’immagine sbagliata del mondo in cui vive e vuole cambiarlo per farne parte (Naruto)

Trama

Generalmente questi protagonisti vengono sorpresi nella loro quotidianità da un evento inaspettato: qualcuno li raggiunge (per esempio un veggente) per comunicargli che sono destinati a diventare qualcosa, oppure vengono catapultati dal nostro mondo in un altro. Il primo è il caso di Sailor Moon con il gatto Luna (e già, che originalità con i nomi) e il secondo invece vale per i Digimon.
A partire da questo momento di sorpresa iniziano già le prime battaglie e il protagonista, non allenato e neppure desideroso di esserlo, ha una grande paura. Nei casi come Ash nei Pokémon o Tai nei Digimon non possiamo parlare di paura, hanno un grande coraggio, però il coraggio sembra venirgli meno quando è qualcuno che gli sta molto a cuore che è in grave pericolo.
Parlando invece dei caratteri fifoni, più quindi direzione Sailor Moon, nel momento del bisogno arriva subito qualcuno ad aiutarli – uno dei famosi personaggi elencati prima che sarà di lì in poi il migliore amico. Dopodiché prenderà coraggio (ma per Sailor Moon non sperateci, sarà una piagnucolona fino all’ultima serie), affronterà tutte le prove più o meno logiche e giungerà alla fin fine ad essere l’eroe che tutti speravano di vedere in lui/lei.

Vi ringrazio per la pazienza… queste erano tre pagine fitte di informazioni

Per la prossima puntata:
Low Fantasy

(928)

Juvenile fantasy
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SaraIE

Passa il tempo libero fra libri, carte e penna, suona in una piccola orchestra e ama tenersi impegnata giorno e notte. Studentessa sognatrice, 18enne, vive in Svizzera con la sua famiglia, le piace interpretare le voci quando legge e non ha mai abbandonato le storie di fantasia, anzi, semmai si è irrevocabilmente persa fra i boschi degli elfi, le caverne dei nani, i cieli delle fate e gli abissi delle sirene. Ma, secondo la sua filosofia, prima di fare ordine ci deve essere il caos e prima del sapersi orientare non si può fare a meno di perdersi. Non preoccupatevi se vi sembra strano quello che scrive... Proseguite che alla fine vi ritroverete 😉
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