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Come difendere la propria ambientazione dagli attacchi esterni (e quando è giusto difenderla)

(Nell’immagine in evidenza, quattro Troll studiano il modo di insultare l’esordiente scrittrice di fantasy)

Avvertimento: questa settimana affrontiamo un argomento molto particolare. Potrebbe sembrare una sciocchezza, ma poiché parlo a persone alle prime armi, credo sia bene prepararvi agli inevitabili scontri in cui incapperete. Uscirne con eleganza sarà il vostro primo obiettivo.
(Ovviamente saremo un po’ scherzosi, ma non per questo meno utili).

Ormai la vostra ambientazione è cresciuta in modo incredibile: avete valutato con precisione ogni dettaglio, conoscete tutte le inflessioni dialettali delle popolazioni di Goblin della Valle di Aksjpolritoanalareth, avete letto e riletto quella rubrica su “Lande Incantate” in cui un tizio vi ha ripetuto un miliardo di volte che occorre essere logici. In conclusione: vi sentite soddisfatti.
Decidete così di scrivere il vostro libro, lo pubblicate con un editore di Ascoli Piceno (rigorosamente editore NON a pagamento, come è giusto che sia, altrimenti siete folli) e finalmente il libro appare su qualche negozio online (o in libreria, se siete molto fortunati).

Inizia ad aumentare l’ansia, poiché venite a sapere che qualcuno ha acquistato il vostro capolavoro. Aspettate dunque le prime recensioni.
Alcune sono positive: gioite e brindate con acqua frizzante (il meglio che può permettersi uno scrittore di nicchia).
Alcune sono negative: fa parte del gioco, non si può piacere a tutti.

Poi avviene quello a cui credevate di essere preparati, ma che invece vi fa cadere le braccia per terra.
Un tizio incognito, che chiameremo Tizio Incognito, si sente in dovere di informarvi che nella vostra ambientazione ci sono molti errori gravissimi.
Preparatevi: succederà sicuramente.

Il problema però non è nel fatto che qualcuno possa criticarvi. Le critiche costruttive (e anche distruttive) sono ottime e necessarie se si vuol migliorare. Inoltre un errore è un errore, e se lo avete commesso, dovete trovare il modo di correggerlo o, quantomeno, di non ripeterlo in futuro.
Il problema reale risiede invece in una terribile razza che si sta diffondendo nel globo: i “criticoni ignoranti”.
Questa categoria di persone potrebbe farvi uscire fuori dai gangheri, potrebbe spingervi a commettere omicidi e massacri, e, soprattutto, potrebbe far girare brutte voci intorno al vostro libro.
Se volete dimostrarvi persone di classe, sarà bene trattare con i guanti e con educazione questa gente. Il problema sembra una sciocchezza, ma se avete pubblicato anche qualcosa di minuscolo (che sia stato letto da qualcun altro oltre vostra nonna), sapete di cosa parlo.
Vediamo dunque alcuni modi per difendersi dalle critiche campate in aria.

1 – Non insultate Tizio Incognito. Mantenete la calma e non incolpatelo di essere un analfabeta. Forse lo è davvero, ma se vi scaraventate contro di lui, sembrerà che avete la coda di paglia e a quel punto passerete dalla parte del torto.

2 – Riflettete mille volte prima di rispondere: ha ragione Tizio Incognito? Se sì, ringraziatelo moltissimo per avervi fatto notare l’errore, poiché vi sta facendo un piacere. Se no, passate al punto 3.

3 – Se ora siete ben calmi, e se Tizio Incognito ha accusato voi autori di un’enorme cavolata (esempi reali: Tolkien, stai parlando di sport in un fantasy! Al rogo! – Tolkien, avevi detto che Minas Tirith si sviluppa su livelli concentrici, ma la Torre di Ecthelion non è al centro della costruzione! Al rogo! – Martin, stai insultando l’onore del genere femminile con queste scene volgari e violente! Nel mondo le donne non possono essere trattate in questo modo! Al rogo!), voi fate un bel respiro, tirate fuori la famosa logica che tanto vi ho obbligato ad usare, e rispondete con grande educazione, spiegando le vostre ragioni con estrema precisione (1 – Le competizioni sportive esistono dal tempo della Grecia. Hanno inventato loro le Olimpiadi; 2 – Minas Tirith si sviluppa su livelli concentrici, ma ciò non sottintende che la torre debba essere al centro; 3 – Il genere femminile nel mondo medievale non era trattato particolarmente bene).

4 – A questo punto, nel 99% dei casi, il vostro detrattore risponderà che ognuno rimane delle proprie idee, che non è del tutto d’accordo con voi, ma che ora non ha proprio tempo per continuare la discussione.

5 – Se Tizio Incognito però prosegue nelle proteste, continuate a rispondere sempre con sorrisi ed estrema buona educazione, spiegando le vostre ragioni. Presentate magari anche le fonti da voi utilizzate.
È sbagliato rispondere: è un fantasy, quindi vale tutto.
È invece giusto rispondere: è una mia ambientazione, e nel mio mondo funziona così per queste ragioni: e spiegate le ragioni.

6 – Se vi accorgete che Tizio Incognito infine ha ragione, ringraziatelo molto. Se invece vi accorgete che ha la segatura nel cervello, cercate quantomeno di dimostrare la vostra logicità alla platea che vi circonda (se c’è), inclusa l’eventuale platea virtuale che segue la discussione.

Qui si conclude questo articolo di consigli molto particolari.
Preparatevi: se, come vi auguro, riuscirete a vendere un vostro libro fantasy, critiche di questo tipo saranno inevitabili.

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Ha scritto il suo primo libro all'età di otto anni (un'orribile copia di Jurassic Park) e da allora non ha più smesso di sprecare inchiostro, nel tentativo di emulare i suoi inarrivabili punti di riferimento. Collabora con alcuni siti di interesse letterario, oltre a questo blog. Ha affrontato i misteri dell'autopubblicazione, alcuni premi letterari e una piccola pubblicazione in cartaceo, ma continua a scrivere continuamente per raggiungere il suo vero obbiettivo: scrivere continuamente.
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3 Comments

  1. avatar FrancescoG ha detto:

    Il Tizio Incognito è sempre dietro l’angolo! 😀

    D’accordissimo sui consigli elargiti. Bisogna tenere sempre affilate le lame della diplomazia.

  2. avatar Andrew Next ha detto:

    …e in ogni caso:”mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”

    Oscar Wilde
    PS: questo blog mi sta piacendo moltissimo!

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