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Dieci elementi che hanno stancato (nelle ambientazioni fantasy)

Ormai il fantasy classico ha affrontato innumerevoli strade. Romanzi di tutti i sottogeneri hanno esaurito molte, se non tutte, le possibilità di invenzione all’interno di un mondo fantasy.
Oggi però non parliamo di possibili “innovazioni”, ma al contrario vediamo quali sono gli elementi che sono stati riutilizzati sino alla nausea e che, se avete deciso di scrivere un romanzo fantasy, sarebbe bene evitare con tutte le proprie forze.
Di solito a questo punto vi dico: “Se trovate un modo intelligente per inserire questi elementi, allora fatelo lo stesso”. Stavolta però a questa frase aggiungo: “Fatelo soltanto se è un modo intelligentissimo! Gli elementi che affronterò in questo articolo hanno davvero stancato, perciò evitateli come la peste se non avete idee geniali!”
Ovviamente questo elenco vuole essere anche un po’ scherzoso, ma ciò non lo rende meno importante.
Iniziamo!

1 – I cappucci. Da quando Tolkien ha messo i cappucci ai Nazgul, uno dei cliché più ammuffiti del fantasy è stato quello dei “cattivi incappucciati”, oppure del “tipo misterioso col cappuccio che sta in un angolo della taverna”. Questo elemento ormai è presente in così tanti fantasy che ha assunto una valore quasi ridicolo (Come se nella realtà un cappuccio fosse sufficiente a coprire il viso di un uomo. Pensateci: un cappuccio serve soltanto a pararsi dal freddo e dalla pioggia). Dunque evitate i cappucci! E soprattutto evitate i personaggi misteriosi col cappuccio!

2 – Il supercattivo che può essere sconfitto in un solo modo e non fa nulla per prevenire quell’unico modo. Ricordate il Monte Fato? Sarebbe bastato un cancello chiuso con un lucchetto all’ingresso del vulcano per fermare gli Hobbit e far trionfare Sauron. Ma Tolkien è stato il primo a scrivere fantasy ed era anche molto bravo, perciò gli si può perdonare l’imperfezione, mentre noi siamo gli ultimi arrivati e non siamo neanche un granché. Il nostro supercattivo non può essere sempre un idiota.

3 – I linguaggi delle altre popolazioni. In un precedente articolo ho spiegato come creare un principio di linguaggio per una popolazione della vostra ambientazione. Se avete davvero voglia di impegnarvi a inventare una nuova lingua, fatelo, altrimenti lasciate perdere e fate parlare tutti in italiano. Non battete a caso sulla tastiera. Il vostro fantasy non assumerà maggior spessore perché un elfo lancia esclamazioni tipo: “soweiff” oppure “èsk@f#qwq”.

4 – I Draghi. No, i Draghi non sono obbligatori. Se non avete un’ottima ragione per inserirli, potete anche lasciarli nel vostro cassetto. La protezione animali non vi denuncerà per questo.

5 – Scene porno a palate. Martin le sa scrivere (e anche nel suo caso a volte sono inutili), voi no.

6 – L’amuleto misterioso. Ogni volta (di solito all’inizio) c’è un nonno/madre/mago/elettricista che dà un amuleto misterioso al protagonista e questo oggetto salverà il suddetto quando lui meno se lo aspetta. Ecco: lui non se lo aspetta, ma i lettori invece hanno già capito benissimo come andrà a finire.

7 – Le descrizioni infinite dei paesaggi. Tolkien le sapeva fare, voi no. E poi scrivere la trama è più interessante, quindi passate direttamente a quella.

8 – Le armate del male che non vincono mai. Tutti le temono, ma a ben pensarci questi eserciti del male vincono soltanto le prime battaglie, quelle di “riscaldamento”, ma quando poi si tratta di fare sul serio perdono sempre. Non sarebbe ora di renderli ancor più spaventosi facendoli vincere davvero?

9 – Il mago dal carattere scontroso, ma che si rivela saggio. Per un mago non è obbligatorio essere come Gandalf.

10 – La storia d’amore fra l’elfa di turno e il protagonista. Perché le povere nane non possono mai ambire a una love story?

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Ha scritto il suo primo libro all'età di otto anni (un'orribile copia di Jurassic Park) e da allora non ha più smesso di sprecare inchiostro, nel tentativo di emulare i suoi inarrivabili punti di riferimento. Collabora con alcuni siti di interesse letterario, oltre a questo blog. Ha affrontato i misteri dell'autopubblicazione, alcuni premi letterari e una piccola pubblicazione in cartaceo, ma continua a scrivere continuamente per raggiungere il suo vero obbiettivo: scrivere continuamente.
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2 Comments

  1. avatar Andrew Next ha detto:

    10 perché è risaputo che gli elfi sono i meno dotati di quella virtù meno apparente, ma ipocritamente considerata assai indecente, mentre i Nani…
    Dunque le Nane non hanno proprio voglia di cercare altrove quel che già hanno in casa e pure in abbondanza.
    Viceversa è strapieno di mezz’elfi, mezz’orchi, mezzitroll…

  2. avatar Vincenzo ha detto:

    Ma Sauron non ha messo un cancello perché non se lo aspettava micaaa ,stava bello sicuro nel suo regno del male circondato da orde di orchi e da cancelli come Minas morgul e compagnia bella ,l’ultimo suo pensiero era mettere un cancello su un vulcano

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