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Di Verde e Camminate

-Al! Alex!-
Josh stava scuotendo già da qualche minuto il corpo di Alex senza nessun risultato. Inizialmente aveva pensato il peggio, tanto che aveva anche controllato se stesse respirando, ma lei si mosse mettendosi su un fianco e lui tirò un respiro di sollievo.
Il ragazzo stava perdendo la pazienza.
-ALEX!!!-
L’urlo di Josh fece svegliare di soprassalto la rossa.
-J! Che è successo?-
La ragazza si aggrappò alla mano che il ragazzo le porgeva e si alzò, si pulì i vestiti dalla terra e infine strofinò le mani una con l’altra. Quando alzò gli occhi verso il ragazzo notò qualche cosa di molto strano, c’era un qualche cosa che non le tornava.
-Ma come ti sei vestito?-
Il moro aveva indosso dei calzoni larghi in stoffa infilati in dei grossi stivali marroni sul petto gli cadeva una camicia bianca di cotone.
-Non lo so, quando sono caduto mi sono ritrovato questo indosso-
Mentre parla si sistemava un mantello nero sulle spalle.

Verde. Ovunque si spostasse lo sguardo si vedeva una distesa di verde infinita.
-Come ci siamo arrivati qui, in questo posto?-
Erba. Era un tappeto di erba verde, doveva anche essere bagnata.  Si estendeva per chilometri e chilometri, forse di più, ma si estendeva almeno fino alla linea dell’orizzonte, e nessuno dei due credeva che si fermasse lì.
-Che diamine sta succedendo? E dove hai trovato questi vestiti, me lo spieghi?-
Josh si passò una mano sul viso.
-Me li sono ritrovato addosso, te l’ho già detto-
Il ragazzo cercò di fare mente locale, di sistemare le idee e di capire che cosa fosse accaduto.
-Iniziamo a camminare, stando qui non si risolve niente. Da che parte dici di andare?-
La proposta di Josh era l’unica cosa che venne in mente ad entrambi. Nuovamente posarono lo sguardo sul prato.
-Andiamo verso nord. Nei libri o nei film vanno sempre verso nord! –
Alex sembrava estremamente convinta della sua affermazione, ma Josh era dubbioso.
-Da che parte è il nord?-
Alex si ritrovò spiazzata, era ovvio che non sapesse da che parte fosse il nord.
-Da quella!-
Puntò con il dito alla sua sinistra, l’orgoglio non le permetteva di rispondere il vero.
J fece un mezzo sorriso e s’incamminò, superata Al le dava la schiena e lei ne approfittò per fargli la linguaccia. In fondo il verso non importava poi tanto.

Entrambi erano assorti nei loro pensieri.
Saranno le quattro”
Il Sole si stava abbassando, e Josh fece due calcoli per sapere quanto tempo fosse passato da quando si era ritrovato in quel posto.
Al massimo le quattro e mezzo”
Guardava i vestiti che portava indosso, come aveva fatto ad ottenerli? Perché invece Alex aveva la sua solita salopette?
Mille domande gli affollavano la testa. Dove erano finiti? Come ci erano finiti? C’era qualche cosa oltre quel verde? Per Josh era tutto talmente strano che non sapeva neanche quali domande porsi.
Sarà un sogno?
Per escludere l’eventualità si diede un pizzicotto al collo.
Non è un sogno”
Alzò gli occhi dagli stivali e notò che il Sole era calato ancora, notando anche che le loro ombre si erano allungate.
L’erba davanti a lui rifletteva la luce del Sole.
Chissà se è veramente bagnata”
Si abbassò e passò la mano sul verde: era bagnata.
-Che stai facendo?-
Erano le prime parole che Alex le rivolgeva da quando si erano messi in cammino, l’aveva vista, era pensierosa e assorta più di nel paesaggio. Alex pensava. Guardava il mare di verde davanti a lei, e pensava. Che razza di posto era quello? Perché si erano ritrovati lì? Che cosa era successo? Aveva mille domande in testa, una più folle dell’altre, e tutte senza una risposta. Era tanto spaventata quanto attratta da quel luogo, alla gente cresciuta in città la natura faceva un effetto strano, soprattutto quell’immensità.
Non solo il verde, ma anche il cielo, nuvole bianche avevano coperto parte del cielo, e lei si era divertita a dare delle forme a quelle nuvole. Unicorni. Papere. Teschi. Non faceva differenza se le evitava il “mal di testa da domande”.

-Corri J Corri-
Alex aveva iniziato a correre a tutta velocità, voleva provare a lasciare indietro la paura della novità, giusto il tempo di una corsa.
-Fermati!-
Josh non voleva correre. Josh voleva solo tornare a casa.
-Josh! Rilassati, tranquillizza il tono-
Alex si fermò.
-J sono stanca, abbiamo camminato per ore, è buio e non sappiamo cosa fare!-
A illuminare il loro cammino, solo le stelle.
Senza dire niente Josh si sedette sull’erba, seguito poco dopo da Alex.

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Pepper Snixx Heat

5 libri da riscrivere se finisse il mondo e la letteratura mondiale venisse distrutta: -La saga di harry Potter -Se una notte d'inverno un viaggiatore -Il mago di Oz / Straga: cronache dal mondo di Oz in rivolta -La bibliografia completa di Stephen King -20 000 leghe sotto i mari
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