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Di famiglie e ritardi

Josh non riusciva a capire.
Quel posto dove erano finiti, quello grigio e senza suoni, era terrificante.
Non poteva di certo dire di avere questa lunga esperienza, in fondo aveva usato quelle scarpe solo due volte.
Tornato a casa venne accolto dalla famiglia.
-Razza di disgraziato. Joshua Antohy Oscar Maguire! Ti sembra questa l’ora di rientrare a casa?! Senza avvisare! è da irresponsabili! Sai che spavento ci hai fatto prendere?-
Josh rimase immobile a testa bassa ascoltando attentamente la madre che lo sgridava.
Erano le dieci passate, e lui non si era preso la briga di chiamare a casa per avvertire che avrebbe fatto tardi.
Dopo che sua madre l’aveva strigliato per bene, e nel mentre preso di peso e messo a sedere con un piatto di pasta fumante sotto il naso, lo aveva stretto a se, quasi soffocandolo.
Mangiava da qualche minuto, tra un pezzo di pane, un bicchiere d’acqua e qualche chiacchiera il tempo stava passando; sua sorella, la più piccola di quattro anni scese le scale scalza e con un pupazzo a forma di unicorno sotto braccio, si stropicciava gli occhi per svegliarsi.
-Rosy, che ci fai sveglia-
Alle parole del fratello Rosaline, Rosy, gli corse incontro dimenticando il sonno e il pupazzo.
La mamma pazientemente si alzò e lo raccolse, per poi andare a prendere le pantofoline per la bimba.
-Rosy, che ci fai in piedi?-
La piccola si sistemò meglio in braccio al fratellone.
-Ho avuto un incubo!-
Rosy rimase con Josh fino a metà cena, le raccontò del suo incubo e della sua giornata a scuola, lui le fece facce buffe per farla divertire.
Quando si addormentò tra le braccia del fratello lui la riportò a letto.
-O Joshua, meno male che ci sei tu, o con voi non avrei saputo come fare. Le tue sorelle stanno crescendo in fretta-
Josh fece qualche battuta alla sua mamma per farla riprendere dal momento di tristezza che le era venuto, per poi andarsene a letto.
Arrivato in camera sua prede il computer dalla tasca per navigarci e cercare di scoprire qualche cosa di più.
Appena lo prese vide un post-it attaccato.
Corri J. Corri, tanto non mi scappi, sai che prima o poi riuscirò a farti entrare”
La grafia disordinata e obliqua di Alex era pressoché inimitabile.
Posò con cura il foglietto insieme agli altri e iniziò a cercare tutto ciò che sembrasse riguardare l’argomento, per ricordarsi meglio decise anche di segnarsi su un quaderno tutto ciò che trovava.
Rimase in piedi tutta la notte, e finì per addormentarsi sul computer ancora acceso.

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Pepper Snixx Heat

5 libri da riscrivere se finisse il mondo e la letteratura mondiale venisse distrutta: -La saga di harry Potter -Se una notte d'inverno un viaggiatore -Il mago di Oz / Straga: cronache dal mondo di Oz in rivolta -La bibliografia completa di Stephen King -20 000 leghe sotto i mari
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