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Di copie e spaventi

Appena Alex aveva indossato gli stivali, aveva sentito quel rumore assordante. Realizzò che non era la prima volta, altre due volte l’aveva già sentito, e con la voglia che Alex mostrava nel scoprire cosa ci fosse dietro.
Non che lui non ci avesse pensato, ci aveva riflettuto, dalla prima volta che si guardò intorno in quella stana landa completamente verde.
Non sapeva cosa pensare.
Aveva capito alcune cose, ma erano abbastanza incredibili da non poterci (o volerci credere), una di queste era come succedeva “quella cosa”. O meglio per mezzo di cosa succedeva: le scarpe.
Stivali o All-star che fossero.
Questa volta però, sembrava diverso.
Il grigio era il colore prevalente. Qualche schizzo nero e rifinitura bianca qua e la, niente di più, forse solo il blu, ma era talmente scuro da essere difficile da distinguere dal nero.
Un silenzio sordo era regnate.
C’erano case, non sembravano tanto diverse da quelle in cui vivevano loro, nessuna delle due.
Erano, o almeno così sembravano, dei cubi. Dei cubi grigi con un apertura, senza finestre. Le strade erano grigie, di un grigio scuro e cupo.
C’erano delle persone, dopo un primo momento se ne accorse. Pelate, la pelle grigiastra. Gli occhi infossati erano cerchiati di un grigio quasi nero, c’era un indistinguibile distacco tra l’iride e la pupilla.
Somigliavano molto agli automi di alcuni film di fantascienza.
Sembrava una brutta e tetra copia in bianco e nero del mondo reale. O meglio del loro mondo.
Si ricordò improvvisamente di Alex.
Si girò verso la sua direzione e si rese conto che, come lui nel loro primo viaggio, aveva preso i vestiti del “posto”.
Portava una specie di tuta unica grigia, sembrava acrilica.
Gli occhi, come quelli degli altri abitanti, completamente neri.
-Alex, Alex!-
Niente, sembrava non sentire.
Le guardò la bocca per vedere se uscisse nessun suono.
-Non hai la bocca!-
Una cosa che non aveva notato era la bocca, dove dovevano esservi le labbra, c’era una leggera sporgenza, chiusa.
-O cavolo!-
Josh si fece prendere dal panico.
Tentò in tutti i modi di comunicare con Alex.
Ci volle quasi un ora, se non più, a far capire ad Alex di togliersi le scarpe.
Quando lo fece, il rumore assordante e il buio tornarono.

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Di Risate e Pianti
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Pepper Snixx Heat

5 libri da riscrivere se finisse il mondo e la letteratura mondiale venisse distrutta: -La saga di harry Potter -Se una notte d'inverno un viaggiatore -Il mago di Oz / Straga: cronache dal mondo di Oz in rivolta -La bibliografia completa di Stephen King -20 000 leghe sotto i mari
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