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City Gangrel

Fai silenzio.
Non parlare. Non osare muovere un solo muscolo fino a che non te lo dirò. Qui ci siamo solo io e te adesso, umana, e io sono la tua più grande – e unica – possibilità di salvezza al momento. Gli altri vogliono il tuo sangue. Anche io lo volevo, in verità, ma ora ho cambiato idea: sarebbe un peccato tu morissi così.
Stai zitta, ti ho detto! Alle orecchie dei miei fratelli, quella tua domanda sussurrata è forte e chiara come un rombo di tuono.
Vuoi sapere perché non ho ancora spremuto il tuo cuore come un’arancia? Beh, la risposta è semplice: rispetto. Sei stata una sfida notevole per me e il mio branco, lo riconosco, e questo ti ha fatto guadagnare il mio rispetto: per questa ragione, anche se i miei fratelli preferirebbero divorarti, ora io ti darò una possibilità di salvarti.
Ma dovrai ascoltare quello che dirò con attenzione e senza fare rumore. Non abbiamo molto tempo, e il branco è affamato.
Non siamo esseri umani: questo immagino tu lo abbia capito. Quindi ti stai chiedendo cosa diavolo siano quei mostri che hanno attaccato te e quel rammollito al parcheggio. Per prima cosa, devo deluderti: non siamo un incubo, e non ti sveglierai nel tuo letto a breve. Anzi, probabilmente non ci tornerai mai più, nel tuo letto. Ricordi quando ci hai visti calare dai tetti sul tuo prezioso amichetto, un’ora fa? Hai sussurrato la parola “vampiri”. Ecco, questo è ciò che siamo. Cosa c’è? Non rientro nella tua immagine romantica di castelli Vittoriani e bei giovanotti con le maniche a sbuffo? Ce ne sono, di quei finocchi, sia chiaro. Ma qui non ne troverai. Non questa notte. Nessun Edward che venga a salvarti impietosito da quei grandi occhioni nocciola. Una sola cosa può salvarti questa notte – e qualsiasi altra notte, se vuoi il mio parere: la tua volontà di sopravvivere. La tua determinazione a fare qualunque cosa in tuo potere per vivere anche solo una notte in più. Alla fine, la nostra preziosa società si riduce tutta a questo: ti farai calpestare o sarai abbastanza forte per essere tu a dettare le leggi? Puoi farti mettere un guinzaglio e vivere secondo le regole dei non-morti “civilizzati”, oppure assaporare per la prima volta nella tua miserabile vita la vera libertà.
Noi cacciamo chi vogliamo e dove vogliamo. Non obbediamo ad alcun potere superiore che non abbia prima dimostrato con la forza di avere il diritto di comandare. Però, per vivere in questo modo ti servirà molto più del coraggio. Ti serviranno le fiamme che ardono nel cuore dei veri guerrieri.
Io ho visto quel fuoco in te. L’ho visto nel momento in cui non sei crollata a terra piangendo come quell’idiota che ti portavi appresso. L’ho visto quando hai raccolto le chiavi da terra, invece di aiutarlo. Una scelta sensata: era già condannato, e forse il suo sangue ci avrebbe distratto abbastanza da permetterti di scappare. Poi sei salita in macchina senza voltarti indietro, ignorando le grida. Altri sarebbero corsi in preda al panico. Ma tu no: hai avuto la lucidità di capire che non saresti mai riuscita a sfuggirci a piedi. Era un buon tentativo. Potevamo anche non essere veloci quanto una macchina.
Purtroppo per te lo siamo.
Dannazione! Sto perdendo tempo, e sento già gli ululati farsi più vicini. Puoi sentirli anche tu, non è vero? Il branco è a caccia del tuo sangue. E lo avrà. Posso assicurarti che lo avrà. Più correrai, più sarà divertente per noi darti la caccia. Più lotterai, più noi ti vorremo: il sangue di una preda degna di essere cacciata è sempre il più dolce.
Ma hai ancora una possibilità. Una sola. Quando il branco arriverà – e lo farà presto, te lo assicuro – troverà una nuova sorella, già sporca del sangue della sua prima uccisione. Io sarò colei che ti farà da madre, e al di là della strada c’è il tuo primo pasto: un vampiro, a mio avviso, deve uccidere il prima possibile, per capire se è destinato a durare. Sarà una caccia facile. Hai le chiavi per aprire la porta, nonché la fiducia della tua preda. Oh, non guardarmi in quel modo! Credi che io sia una stupida bestia senza cervello? Ho notato l’anello al dito e ho trovato la tua carta di identità nel portafoglio. E noi sappiamo perfettamente cosa succede in quegli alberghi a ore, e che genere di persone li frequentano. Senza contare che era evidente tu stessi guidando verso una meta ben precisa.
Quindi ora fai la brava. Vai a dare la buona notte a tuo marito.

-Tamara, appartenente a un branco Sabbat stanziato nella periferia di Milano

Soprannome: Cacciatori
Discipline di Clan: Proteide, Velocità, Oscurazione
Debolezza di Clan: Ogni volta che un Gangrel va in frenesia, acquisisce una caratteristica animale. Questo tratto bestiale può essere sia fisico – orecchie da lupo, occhi rossastri, pelliccia e così via – sia comportamentale. Ogni nuova caratteristica solitamente sostituisce quella precedente, ma in alcuni casi questa può diventare permanente: per questo motivo, con il passare dei secoli, gli Anziani Gangrel tendono a divenire sempre più simili alle belve a cui tanto si sentono affini.

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Vivo vicino alla bella Venezia e faccio la scrittrice e sceneggiatrice. Da quando ero molto piccola, ho sempre inventato mondi fantastici, e ora mi sforzo di dar loro forma su carta. Ho studiato prima al liceo classico, poi all'università Ca' Foscari di Venezia (lingue orientali). Ho una grande passione per il Giappone e il mondo dell'intrattenimento in genere, nonché per gli stili di abbigliamento un po' particolari.
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