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Bangsian Fantasy

Karl Löwe, detto Briciola, ha nove anni, è malato e sa che presto morirà. Per consolarlo il suo fratello maggiore, Jonathan, gli racconta del paese di Nangijala in cui si arriva dopo la morte. “Nangijala ti piacerà, lì sono ancora ai tempi delle leggende e dei fuochi all’aperto”, gli dice; “Lì avrai avventure dalla mattina alla sera”
Quando, in un terribile incendio, Briciola resta bloccato in casa, Jonathan corre per salvarlo – pagando ad altissimo prezzo.
“Non piangere, Briciola”, cerca ancora di consolarlo prima di morire; “A Nangijala ci rivedremo”

I fratelli Cuordileone, Astrid Lindgren

La solitudine di un capolavoro

Questo sottogenere fantasy prende il suo nome da John Kendrick Bangs, autore di Associated Shades. Bangsian fantasy - Lande IncantateHo letto diversi riassunti di vari libri che trattano del Bangsian Fantasy, ma nessuno mi è sembrato abbastanza completo o incisivo per farlo diventare la base di questo articolo. Quindi cito solo, per rendere un’idea: Riverworld di Philip José Farmer e Viaggio in paradiso di Mark Twain.
Posso dirvi con certezza che non sarà un articolo molto allegro, questo, perché parleremo di un argomento che ad alcuni fa paura, altri ignorano di proposito oppure in generale non ci pensano.

Il fantasy, potremmo quasi dire, deve la sua “invenzione” proprio a questa grande domanda: cosa c’è dopo la morte? Una prima risposta, frammentaria e poco ricostruibile perché ne mancano troppe parti, è l’epopea di Gilgamesh, che vi ho accennato già nel primo articolo della Fantaciclopedia, ovvero la storia del re che superò tutti gli altri.
Restando però sul continente europeo, possiamo vantare con orgoglio Dante Alighieri, autore della Divina Commedia che tutti noi conosciamo. Certo, non ha mai pensato di scrivere un fantasy, suppongo che credeva in quello che ha scritto, ma visto da un’altra prospettiva (anche se personalmente non condivido quest’ultima) è semplicemente una storia immaginaria di un viaggio dopo la morte.

I fratelli Cuordileone, dopo profonda riflessione sul mio elenco di libri già letti, è il solo libro che rientri in questa categoria.
I fratelli Cuordileone - Lande IncantateBriciola ritrova davvero suo fratello a Nangijala, ma quello che i due fratelli sulla terra non avevano saputo era che ci fossero avventure anche pericolose. Separati, ritrovati, alla fine salveranno Nangijala al costo della loro vita. Jonathan, gravemente ferito dopo lo scontro con un drago, si ritrova nella stessa situazione di Briciola sulla terra. (A voi che dite che si muore una sola volta nella vita: questo libro vi contraddice!) Il minore a questo punto lo prende in braccio ed entrambi accettano, con coraggio, la morte, sperando in una vita migliore a Nangilima.
Astrid Lindgren subì molte critiche per questo romanzo, essendo il primo libro per bambini che trattasse il tema della morte. Tuttavia l’amore fraterno, l’amicizia, la solidarietà, l’aiuto al prossimo e l’opposizione ai regimi del terrore sono argomenti affrontati, seppur con parole molto semplici perché indirizzato ai lettori più piccoli, molto bene.
Numerosi blog tedeschi ammirano l’autrice per l’audacia sulla scelta del tema e sostengono che i bambini vedono questo libro un po’ come Briciola vedeva il fratello maggiore quando aveva paura: riacquistando sicurezza in sé. Voglio sottolineare che alla fine è il piccolo Briciola che prende in spalla il fratello Jonathan, non lasciandolo solo al tormento, come Jonathan aveva fatto durante l’incendio.

Il protagonista…

• Vive avventure dopo la morte o un’esperienza simile alla morte.
• Può, a seconda della trama, ritornare sulla terra oppure proseguire “il viaggio”. (Peter Carter nel film Scala al paradiso ritorna sulla terra.)
• Ha una persona su cui può sempre fare affidamento, sulla terra come nell’altro mondo.
• Incontra personaggi storici o mitologici.

o In Scala al paradiso Peter Carter incontra nel corso delle sue “visioni” Ludwig van Beethoven e re Salomone, ma sono solo due dei tanti personaggi storici che compaiono. Per dettagli, leggere l’articolo in inglese.
o In I fratelli Cuordileone non ci sono personaggi storici, ma per quanto ricordo (avevo nove anni quando l’ho letto, chiedo scusa in caso di imprecisione) il drago e il Lindwurm erano figure della mitologia svedese.

• Acquista diverse consapevolezze durante il suo “viaggio”.

o Citato da I fratelli Cuordileone:

Chiesi a Jonathan perché dovesse andare a rischiare. Poteva restare a casa, vicino al fuoco, e stare bene. Ma qui Jonathan mi rispose che c’erano cose, che si dovevano fare, anche quando erano pericolose. “Ma perché?”, chiesi. “Perché sennò non siamo più umani, ma un mucchietto di schifezze”, ribadì lui.

La trama…

• Critica una situazione sociale.
• I personaggi riflettono spesso sul passato e futuro.
• Vuole sottolineare dei valori che secondo l’autore sono essenziali.

o Per Astrid Lindgren non avere paura della morte e conservare sempre la vita e la libertà.
o Scala al paradiso voleva favorire rapporti migliori fra America e Inghilterra durante il dopoguerra.

Parere personale

Sotto molti punti questo sottogenere può ricordare il fantasy mitologico o contemporaneo, il fatto che la trama ci lasci una morale, un’intenzione etica, parlerebbe a favore di un Juvenile Fantasy nel caso che il protagonista sia un bambino o un ragazzino, con un protagonista più adulto forse andiamo in direzione High Fantasy.
Nel caso di I fratelli Cuordileone escludo il High Fantasy. Come fa a esserci un tiranno in paradiso???

Non risponderò a questa domanda perché non ha senso porsela, penso che altrimenti non finiremmo mai più di discutere.

Credo che questo sottogenere voglia che la domanda resti aperta, per proporci di sostituirla con un’altra: possiamo sognare un Paradiso senza mettere a posto il mondo in cui viviamo?

Per la prossima puntata…

• Sarà che ho scritto di nuovo troppo sulla morte… non so rispondervi! 😛

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SaraIE

Passa il tempo libero fra libri, carte e penna, suona in una piccola orchestra e ama tenersi impegnata giorno e notte. Studentessa sognatrice, 18enne, vive in Svizzera con la sua famiglia, le piace interpretare le voci quando legge e non ha mai abbandonato le storie di fantasia, anzi, semmai si è irrevocabilmente persa fra i boschi degli elfi, le caverne dei nani, i cieli delle fate e gli abissi delle sirene. Ma, secondo la sua filosofia, prima di fare ordine ci deve essere il caos e prima del sapersi orientare non si può fare a meno di perdersi. Non preoccupatevi se vi sembra strano quello che scrive... Proseguite che alla fine vi ritroverete 😉
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