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Recensione di “Il principe spezzato” di Bianca Marconero

SINOSSI

Il principe spezzato” è un romanzo breve di Bianca Marconero, che appartiene alla saga di Albion, di cui è opportuno leggere prima i romanzi “Albion” (recensito qua) e “Albion – Ombre” (recensito qua), per meglio comprendere fatti e riferimenti. Si tratta di un prequel incentrato su Riccardo Cinquedraghi, fratello di Marco, protagonista della saga di Albion, ambientato negli anni precedenti ai fatti narrati nei romanzi regolari.

“Il principe spezzato” è disponibile gratuitamente in formato ebook su Amazon.

Riccardo, 99 minuti prima della fine. Morgana, 1167 giorni prima dell’inizio.
Un conto alla rovescia verso l’inevitabile. Il racconto di due vite legate per spezzarsi. Due strade che portano verso un unico istante, che è una fine e un inizio.

Albion - Il Principe Spezzato - Lande Incantate

Ecco l’ordine di lettura della saga di Albion:

Ciclo del primo anno:

Albion (Albion #1)

Albion – Diario di un’Assassina (Albion #1.5)

Albion – Ombre (Albion #2)

Albion – Il principe spezzato (Albion #2.5)

Ciclo della Cerca:

Albion – Eredità (Albion #3) – in uscita nel 2016

 

PERSONAGGI

Riccardo Cinquedraghi: fratello del ben più famoso Marco. Nei romanzi della saga di Albion, sapevamo di lui un paio di cose: che era morto durante una giostra (motivo per cui Marco ha potuto frequentare il college) e che, come il fratello, aveva un ego decisamente enorme. Questo romanzo ci permette di addentrarci proprio nel suo ego, nell’animo di un personaggio complesso, combattuto tra ciò che gli altri si aspettavano da lui (suo padre, il preside, i compagni, Morgana) e ciò che lui voleva essere, e che forse non ha fatto in tempo a capire. Di Riccardo ripercorriamo l’ultima ora prima della giostra, viaggiando indietro tra i ricordi d’infanzia e il peso di una famiglia dal cognome importante.

“Non capivo cosa fosse successo e ancora non capivo cos’eri per me. Non avrei mai immaginato che eri mia madre, mia sorella e la mia amante. Che eri la donna della mia vita. Di tutte le mie vite.”

Morgana: nipote del preside Angus, l’unica persona sulla Terra in grado di far sentire Riccardo “mancante, irrilevante, trascurabile come troppe parole su un foglio, quando il concetto è già chiaro”. Una rossa di quaranta chili pronta a sfidare il mondo, pronta a sfidare Riccardo, per avere il re. È questo che Morgana cerca, il fratello perduto, il re di tempi lontani, e spera di trovare in lui.

A differenza degli altri, Morgana si attiva da sola e le succede durante la crescita (un gesto imbarazzante, secondo sua madre!). Sarà lo zio Angus a prendersi cura di lei, aiutandola a prendere confidenza con i suoi poteri e portandola poi all’Albion, dove incontrerà Riccardo, dove si scontrerà con lui, odiandolo, amandolo, odiandolo e di nuovo amando, incapace di capire se tutto quell’amore che prova è diretto a lui o al re che vorrebbe che fosse.

“Nel mio graduale processo di ritorno alla realtà, dovevo risvegliarmi in un ambiente protetto. Avevano paura di un nuovo break down. Non corro il rischio. Non crollerò più perché non soffrirò più. Questa è la vera morte: l’annichilimento emotivo e la certezza che non ho più nulla per cui vivere e neppure un cuore con cui farlo”.

Altri personaggi presenti: compaiono altri personaggi già noti al lettore della saga di Albion. Il preside Angus, che scopriamo sempre più contrario all’idea di fratellanza dei Templari e che pare perseguire un proprio progetto, il nonno Edoardo Cinquedraghi, che doveva aver già presagito qualcosa, forse che Marco sarebbe stato il re, preferendolo a modo suo a Riccardo, il bastardone di Tommaso Cinquedraghi, Aaron Garnish e altri studenti dell’Albion. Non manca Marco, ovviamente, il piccolo Marco, la cui aura sta già crescendo, e graditi riferimenti a Lance e al mago (Deacon).

TRAMA

Il principe spezzato” è un romanzo di sofferenza, che mette a nudo le difficoltà che Riccardo e Morgana hanno affrontato nella crescita, un’età di per sé già critica ma resa ancora più critica dal peso che gravava su di loro. Lei, attivata per prima, lei che è diventata una esper in giovane età, con poteri in grado di smuovere il mondo, ma travolta dal ricordo lontano di un fratello così tanto amato al punto da sentirlo ancora lì, con lei, dentro di lei, quasi fossero passati solo un paio di giorni. L’ombra di un re da cui, in tutte le sue vite, non ha mai saputo allontanarsi e che continua a cercare, per essere protetta e completa. Crede di trovarlo in Riccardo, in quell’arrogante ragazzino viziato (da chi avrà preso Marco?^^) che guarda tutti dall’alto in basso, e lo spinge su quella direzione. Scienza e mito si incontrano, ma una droga non basta a ricreare lo splendore dei tempi antichi e precipita Riccardo in un vortice da cui non riesce più a uscire. E tutto attorno a quel vortice Morgana lo guarda, gli sorride, lo deride, incombe su di lui, senza che riescano mai a raggiungersi. Orgogliosi, indipendenti, fieri della loro libertà, capiranno troppo tardi quanto avrebbero potuto viverla diversamente. Se fossero stati diversi. Se non fossero stati la strega e un re mancato. Se non fossero stati spezzati.

“E se io volevo che tu mi toccassi e se tu volevi essere toccata, perché non lo abbiamo semplicemente fatto? Perché, al contrario, ci siamo cercati senza trovarci, sfiorati senza abbracciarci, voluti senza accettarci, amati in questo modo così sbagliato?”

Albion - Lande Incantate

STILE

Bianca Marconero ci regala un’altra splendida avventura all’Albion College, in cui stavolta sono i sentimenti dei protagonisti a fare da padrone. Non c’è spazio per la scuola o per le avventure magiche, solo per indagare nell’animo di due personaggi in chiaroscuro, dove luce e ombra si intersecano, si avvolgono, si spingono l’una sull’altra, senza che mai una riesca a prevalere del tutto. Restano lì, spezzate anch’esse, a ricordare a Riccardo e Morgana quel che davvero sono. Né regnanti né Dei, soltanto uomini, con tutti i loro sogni e le loro ambizioni, con tutte le loro virtù, anche quelle che non sono mai riusciti a dimostrare.

“Il principe spezzato” alterna i capitoli con i punti di vista di Riccardo (da 99 minuti prima della fine alla fine) e Morgana (da 1167 giorni prima dell’inizio, al suo inizio), conducendo il lettore verso l’inevitabile fine, che è anche un inizio. La base delle future avventure all’Albion di Marco e dei suoi amici.

“Aver bisogno di una persona fa così paura che diventiamo bugiardi”.

CONCLUDENDO

“Il principe spezzato” è un romanzo che gli appassionati della saga di Albion non possono perdere. Non soltanto perché è offerto gratuitamente dall’autrice, per ringraziare coloro che in tutti questi anni l’hanno sostenuta, con un bel pensiero piuttosto raro nell’avido mondo dell’editoria. Ma anche perché aggiunge un tassello importante, portando luce (e nuove ombre) su due personaggi controversi, Riccardo e Morgana, che meritavano un approfondimento. Se “Diario di un’assassina” si concentrava su Samira, in una trama che anticipava e poi scorreva parallela al primo romanzo, stavolta Bianca Marconero va più indietro, ci mostra la fanciullezza di Riccardo e Marco, quanto il primo si sentisse minacciato dal secondo, protetto dall’intoccabile aura di Edoardo Cinquedraghi, ci racconta i turbamenti di Morgana e la sua scoperta di sé, il suo arrivo all’Albion e ci offre, leggendo con attenzione, anche piccoli spunti su eventi futuri in cui Marco e i protagonisti della saga potrebbero incappare. E poi merita perché Riccardo meritava un ultimo addio, lui che fino alla fine ha provato a parlare con Marco, a cercare Marco, che volente o nolente tornava nei suoi pensieri. Perché se su Marco ricadono adesso le pressioni e le responsabilità della famiglia Cinquedraghi, Riccardo quel peso l’ha portato prima di lui, e forse l’ha fatto anche sapendo che avrebbe fallito, che non sarebbe mai stato il re, eppure ci ha provato lo stesso, fino in fondo. Dalla giostra della vita non si è tirato indietro. E quando quel giorno tutto è cambiato, anche Morgana è mutata, anche lei si è spezzata dentro, ma un barlume di speranza è rimasto nel suo animo tormentato, la speranza di ritrovare il re che tanto ama e che potrebbe rinascere nel giovane Marco. I loro sentieri si sono incrociati, le loro anime si sono sfiorate, ma quelle braccia sono rimaste così, protese l’uno verso l’altra, senza raggiungersi mai.

“Non posso essere Artù ogni tanto, per lenire la tua nostalgia di un fratello, per appagare il mio desiderio di essere lui. Non posso. Perché rischio di morire. L’unica cosa che posso fare è aspettare e sperare che, alla morte del nonno, l’eredità del re tocchi davvero a me.

Cerco di farmi coraggio, ma ho il timore che non accadrà. Si rafforza la sensazione che non sarò mai il tuo re.”

Il principe è morto. Lunga vita al re.

 

 

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