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Il Regno dei Lupi – La Regina dei Draghi di George R. R. Martin

Ho atteso tanto tempo per rileggere il secondo volume delle Cronache del Ghiaccio e del fuoco. Un po’ mi terrorizzava l’idea di iniziare un libro e poi lasciarlo a metà, perché nei miei ricordi… è un libro noioso. Mi sono dovuto ricredere. È eccezionale! Avrei potuto rileggerlo molto prima!

Ho tutte le edizioni economiche delle Cronache. Per cui i due libri divisi che ho letto corrispondono a A Clash of King. 

Trama

La cometa rossa, splendente, visibile anche di notte, fa da sfondo alla trama. Ogni personaggio si volta a guardarla e a riflettere sul suo significato: ho trovato molto interessante l’interpretazione per ciascuno di loro, che rimando ai paragrafi sui singoli protagonisti. Dopo l’ascesa al Trono di Spade di Joffrey, i Sette Regni entrano in subbuglio. Robb Stark si fa incoronare Re del Nord, mentre i fratelli del defunto Robert avanzano le loro pretese per la successione: da un lato Stannis si prepara alla guerra dalla Rocca del Drago, dall’altro Renly avanza col suo esercito da Capo Tempesta. Parallelamente, i POV di Jon e di Daenerys ci permettono di osservare le cose, rispettivamente, aldilà della Barriera e a Oriente.

Stile

Mi piace molto lo stile di Martin. In particolare lui eccelle nei dialoghi, mentre a volte si perde un po’ in infodump secondo la formula “Personaggio X arriva in X posto, parte la storia di quel posto”. Metterò un esempio dell’uno e dell’altro.

LugiaDialogo Esilarante

Riporto qui un dialogo, sotto spoiler per la lunghezza, tra Tyrion e Lancel. Viene rivelata una cosa ma nulla di preoccupante o troppo spoileroso.

Mostra il dialogo

LugiaEsempio di infodump

Mostra la storia di Capo Tempesta

Worldbuilding

A dispetto di una ambientazione generica e medievaleggiante, Martin è molto accurato nella descrizione di vestiario, cibo e stemmi. È vero: in alcuni casi tutto ciò rallenta la narrazione… ma per gli amanti dei dettagli come me, è un’ottima cosa. Vi faccio qualche esempio…

I servitori cominciarono a portare il cibo. Bran non ne aveva mai visto tanto, portata dopo portata, al punto che non riuscì ad assaggiarne più di un paio di morsi di ciascuna. C’erano grandi tranci di uri arrostiti con porri; sformati di cacciagione serviti con carote, pancetta e funghi; costolette di montone in salsa di miele e chiodi di garofano; e poi anatra marinata, cinghiale al pepe, oca arrosto, spiedini di piccione e cappone, stufato di manzo all’orzo, zuppa fredda di frutta. Da Porto Bianco, lord Wyman aveva portato venti casse di pesce conservato con sale e alghe: salmone e chiocciole di mare, granchi e calamari, cozze, canocchie, aringhe, aragoste, lamprede. C’erano pane nero e tortelli al miele e biscotti d’avena; c’erano rape rosse, rape bianche, piselli, zucche ed enormi cipolle rosse; c’erano mele cotte e paste di bacche e pere al liquore. Forme di formaggio bianco vennero servite a ogni tavolo, insieme al sale e al pepe. Caraffe di vino speziato caldo e di birra d’autunno ghiacciata vennero fatte circolare a volontà.

Tralasciamo Bran che non aveva mai visto tanto cibo: da Stark di Grande Inverno la cosa è alquanto improbabile…

Di cibo ce n’era in quantità. La guerra non aveva intaccato la leggendaria abbondanza di Alto Giardino. Mentre i cantanti cantavano e i saltimbanchi saltavano, il banchetto iniziò con pere annegate nel vino, per continuare a base di piccole e croccanti aguglie fritte con capponi ripieni di cipolle e funghi. C’erano grandi forme di pane nero, montagne di rape, pannocchie dolci e fave. E poi giganteschi prosciutti cotti, anatra arrosto, enormi taglieri di legno colmi di cacciagione stufata in birra e orzo. Come dolce, dalle cucine del castello i servitori di lord Caswell portarono vassoi di pasticceria: cigni di crema e unicorni di zucchero caramellato, tortelli al limone in forma di rose, biscotti al miele speziato, cannoli ai mirtilli, paste di mele e forme di formaggio burroso.

Personaggi

LugiaArya Stark

Quella notte, giacque sulla dura terra, avvolta in una sottile coperta, lo sguardo fisso sulla grande cometa rossa. Era una visione splendida, e al tempo stesso paurosa. La Spada rossa, l’aveva chiamata il Toro. Secondo lui, aveva l’aspetto di una spada, la lama ancora incandescente come se fosse appena uscita dalla forgia. Osservandola in diagonale, anche Arya poté vedere la forma della spada. Solo che non si trattava di una spada appena forgiata: era Ghiaccio, la lunga spada appartenuta a suo padre, la lama di perfetto acciaio di Valyria. E il colore rosso era il sangue di lord Eddard sulla lama dopo che ser Ilyn, il giustiziere del re, lo aveva decapitato. Yoren l’aveva costretta a non guardare quando era accaduto, eppure ad Arya la cometa continuava ad apparire come Ghiaccio nell’istante successivo all’esecuzione.

Arya, soprannominata Bitorzolo, girovaga per i Sette Regni in questo capitolo. Ovviamente ho amato i suoi capitoli.

Arya Stark - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaSansa Stark

Il giorno del compleanno di re Joffrey spuntò sereno e ventoso, la lunga chioma della grande cometa rossa visibile tra le nubi che scivolavano rapide nel cielo. Sansa Stark la stava osservando dalla finestra della torre quando ser Arys Oakheart arrivò a prenderla per scortarla fino al campo del torneo.
“Quale pensi che sia il suo significato?” gli domandò.
“Gloria al tuo promesso sposo.” Non ci fu la minima esitazione nella risposta di ser Arys. “Non vedi come si distende attraverso il cielo, proprio oggi che è il compleanno di sua maestà? Sembra quasi che gli dei abbiano deciso di innalzare un vessillo in suo onore. Il popolino l’ha chiamata Cometa di re Joffrey.”
Questo era quanto dovevano aver detto a Joffrey, era chiaro, ma Sansa non era affatto sicura che fosse davvero così: “Ho sentito i servi chiamarla Coda del drago“.
“Re Joffrey siede dove un tempo sedeva Aegon il Drago, nel castello costruito da suo figlio” spiegò ser Arys. “È Joffrey l’erede del drago. E porpora è il colore della Casa Lannister, un altro segno. La cometa è stata inviata per salutare l’ascesa al trono di Joffrey, non ho alcun dubbio. E il su significato è che lui trionferà sui suoi nemici.”

La Sansa che ritroviamo è in qualche modo più adulta, più matura… consapevole di dover recitare la sua parte ad Approdo del Re.

Sansa Stark - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaTyrion Lannister

[…] “Hai visto la cometa?”
“Sono piccolo, Varys, non cieco” rispose Tyrion. Sulla strada del Re, la cometa pareva invadere metà del cielo, addirittura più luminosa della luna crescente.
“I popolani la chiamano il Messaggero rosso” spiegò Varys. “Dicono che sia l’araldo che precede il re, un avvertimento di fuoco e di sangue a venire.”

Tyrion si conferma il personaggio migliore di Martin. L’unico che si possa fregiare del titolo ‘devo piacere a tutti i costi’, risultando effettivamente amato da tutti. I suoi dialoghi sono tra i più arguti e intelligenti: rimando alla sezione stile per un approfondimento.

Tyrion Lannister - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaBran Stark

Per maestro Luwin i lupi ululano alla cometa. Per Osha rappresenta un richiamo al sangue e al fuoco. E inoltre…

Bran aveva chiesto della cometa anche a septon Chayle mentre entrambi stavano occupandosi di alcune antiche pergamene salvate a stento dall’incendio della biblioteca del castello. “È la spada che taglia le stagioni” aveva ribadito lui e, poco dopo, dalla Cittadella di Vecchia Città era giunto il corvo bianco che portava l’annuncio dell’autunno. […] Ma la vecchia Nan non era dello stesso avviso, e lei aveva vissuto molto più a lungo di tutti quanti loro. “Draghi” aveva risposto, sollevando il capo e annusando l’aria. Era pressoché cieca (ma quando è diventata cieca?), la vecchia Nan, quindi non era in grado di vedere la cometa, eppure sosteneva di poterne fiutare l’odore. “Questi sono draghi, ragazzo” aveva insistito.

Il povero Bran, storpio, è confinato a Grande Inverno e deve comportarsi da principe. I primi capitoli sono un po’ noiosi, pieni di descrizioni di lord e genealogie varie; ma quando arrivano i Reed le cose si animano. Il piccolo Jojen infatti fa dei sogni premonitori, e conosce i sogni che turbano le notti di Bran. È intrigante la connessione uomo-lupo che si sviluppa pian piano.

Bran Stark - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaJon Snow

Esili nubi grigie striavano il cielo del mattino ma, dietro di esse, s’intravedeva sempre la pallida linea rossa. I confratelli in nero avevano chiamato l’astro vagabondo la Torcia di Mormont, affermando, un po’ per scherzo e un po’ no, che gli dei l’avevano inviato per guidare il Vecchio orso nei meandri della foresta stregata.
“La cometa è talmente luminosa da essere visibile anche di giorno, adesso” commentò Sam continuando a osservarla, usando i libri come una visiera sugli occhi.

Jon mi piace ben poco. E mi piacciono ancora meno i capitoli dedicati a lui: lunghi, tediosi e poco interessanti. Nello specifico, Jon parte in missione con un gruppo di Guardiani della Notte, tra cui Samwell, capeggiati dal Vecchio Orso. L’obiettivo è verificare cosa stia succedendo aldilà della Barriera.

Jon Snow - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaCatelyn Tully Stark

Catelyn lo seguì sulla veranda, una balconata di pietra a forma triangolare che si protendeva dal solarium come la prora di una nave. Brynden alzò lo sguardo al cielo, accigliandosi.
“Ora è visibile anche di giorno. I miei uomini la chiamano il Messaggero rosso… ma qual è il messaggio?”
Anche Catelyn seguì con lo sguardo la debole linea rossa che la chioma della cometa tracciava attraverso i cieli. Pareva un lungo graffio sul volto di un dio.
“Grande Jon ha detto a Robb che gli antichi dei hanno dispiegato il vessillo rosso della vendetta per Ned. Edmure pensa che sia un presagio di vittoria per Delta delle Acque: vi vede un pesce con una lunga coda, nei colori dei Tully, rosso in campo blu.” Catelyn sospirò. “Vorrei avere la loro fede. Il porpora è il colore dei Lannister.”
“Quell’astro non è porpora” ribatté ser Brynden. “E non è nemmeno del rosso dei Tully, il colore del fango dei fiumi. Quello è il rosso del sangue, piccola mia, sparso nel più alto dei cieli.”
“Il loro sangue… o il nostro?”

Catelyn funge da messaggera per Robb in questo libro, sballottata da un posto all’altro… assiste anche a un avvenimento importante:

Mostra spoiler

Catelyn Stark - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaTheon Greyjoy

Theon non aveva mai visto uno scenario tanto impressionante. Nel cielo dietro il castello, oltre esili veli di nubi, era visibile la leggiadra chioma rossa della cometa. Per l’intera durata del viaggio da Delta delle Acque a Seagard, i Mallister non avevano mai cessato d’interrogarsi su quale fosse il suo significato. “È la mia cometa.” Theon lo ripeté a se stesso […]

Theon è uno dei personaggi più complessi creati di Martin. Ho avuto modo di apprezzarlo molto nei (pochi) capitoli a lui dedicati. Preso come ostaggio a Grande Inverno, Theon non si troverà mai accolto in famiglia dagli Stark, eccetto forse da Robb, che considera un fratello. Di contro, il suo ritorno alle Isole di Ferro non si prospetta caloroso, anzi: quasi nessuno lo riconosce, il padre gli va spesso contro preferendo la sorella, e Theon ha un bisogno disperato di dimostrare qualcosa alla sua gente.

Theon - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

LugiaDaenerys Targaryen

Shierak qiya, la “Stella che sanguina”: era così che i Dothraki chiamavano la grande cometa rossa. I vecchi mormoravano che si trattava di un presagio oscuro, ma Daenerys Targaryen l’aveva vista per la prima volta la notte in cui aveva bruciato khal Drogo, la notte stessa in cui i draghi si erano svegliati. “È l’araldo della mia venuta” disse fra sé, alzando lo sguardo al cielo notturno, il cuore pieno di meraviglia. “Gli dei l’hanno inviata per indicarmi la via da seguire”.

Il personaggio di Dany è uno dei più amati. In questo capitolo anche lei vaga di luogo in luogo, alla ricerca dei mezzi che le permettano di riconquistare l’occidente. Attraverso il suo POV scopriamo la magica città di Qarth. Che altro posso dire sulla Madre dei Draghi? Adoro le parti dedicate a lei.

Daenerys - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

Potrei parlare anche di tanti altri personaggi. Ma non lo farò, questa recensione è già troppo lunga. Davos si prende dei capitoli tutti per sé, giusto per illustrare la situazione dal punto di vista di Stannis. Melisandre è una figura abbastanza misteriosa (ed è una delle poche che performa addirittura una magia), Brienne invece è chiara e limpida come i suoi occhi.

Vi lascio la lista del numero di capitoli dedicato a ciascun personaggio. Ci avevate mai fatto caso?

Tyrion 15
Arya 10
Sansa/Jon 8
Bran 7
Catelyn/Theon 6
Dany 5
Davos 3

Conclusioni

Martin ha creato anche questa volta un libro all’altezza delle aspettative. Purtroppo non ha il dono della sintesi: ci ho messo un po’ a finirlo, a causa di troppi POV a mio parere poco interessanti. Ma nel complesso una storia bella e coinvolgente.

Avril approves - Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi - Lande Incantate

Voto: 7.5/10

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Ho indossato il Cappello Parlante insieme a Harry, Ron e Hermione; ho consultato l'aletiometro con Lyra; ho partecipato alla creazione di Ea e sono stato invisibile con Bilbo; ho viaggiato con Ged su migliaia di isole, tra diversi mondi con Pug, e su diversi piani con Sita Dulip; sono stato un reietto con Shevek e ho cavalcato draghi con Dany; ho sghignazzato con Bartimeus e cavalcato su Aslan; ho intrapreso viaggi interminabili con Frodo, Tasslehoff, Sutty, Drizzt, Phèdre, Morgon... E sono ancora qui.

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