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Il Mago di Ursula K. Le Guin – Recensione

Zucca di Halloween - Lande Incantate

Il ciclo di Earthsea è stato uno dei primi fantasy che abbia mai letto. Da piccolo me ne ero innamorato: rileggerlo ora mi ha ricordato il motivo per cui amo tanto Ursula Le Guin.

Il Mago è il primo capitolo di una pentalogia, scritta dalla Le Guin nell’arco di circa 30 anni. Molti ritengono questo ciclo noioso, con poca azione e troppe seghe mentali. Invece per me si tratta di una saga spettacolare: l’autrice si sofferma molto sulla psicologia dei personaggi, sulle loro azioni e le loro scelte, cose per me decisamente rilevanti.

La Leggenda di Earthsea - Lande Incantate

La mia vecchia copia edizione Nord

Trama

Il libro segue le vicende di Ged, un mago originario dell’isola di Gont. Il suo talento viene scoperto dalla strega del villaggio; la sua formazione è affidata al mago Ogion e, successivamente, alla scuola dei maghi di Roke.

Celebi L’arroganza ha un prezzo

L’elemento centrale della storia emerge dalla sfida di un compagno di scuola, tale Diaspro, che Ged odia e cui vuole mostrarsi superiore; tale sfida consiste nell’evocare uno spirito dei morti. Il protagonista, colmo di rabbia e desiderio di rivalsa, opera la sua magia: ecco così che per un istante, lo spirito di Elfarran (leggendaria protagonista di canti ancestrali) si guarda intorno impaurita prima di scomparire. Ma l’incantesimo di Ged ha un prezzo: si apre uno squarcio nel mondo da cui esce un grumo di ombra nera, rapido e orrendo. Di tale ombra nessuno sa niente, se non che è un prodotto del male che va estirpato. Ma senza conoscere il nome è impossibile bandirla: il viaggio di Ged consiste infatti nella ricerca del suo nome, un inseguimento in cui i ruoli di preda e cacciatore si invertono continuamente.

Celebi Il tema della ricerca

Ged viene tentanto due volte durante la sua ricerca: una volta il nome gli viene offerto dall’anziano drago di Pendor, ma il mago si rifiuta, conoscendo la natura infida dei draghi; un’altra volta una pietra magica sembra possedere le risposte a tutte le domande, ma anche in questo caso Ged si rifiuta, temendo il potere maligno dell’artefatto. Queste due scelte mi sono piaciute molto, perché mi sembrano un monito a non lasciarsi ammaliare dalla soluzione facile ai propri problemi: Ged andrà fino in fondo alla faccenda, e il confronto finale con l’ombra, che non vi svelo, è la soluzione naturale e più “giusta” all’intera vicenda.

Celebi La psicologia ne Il Mago

La questione dell’ombra a mio parere è ispirata dallo psicanalista svizzero Jung: secondo il pensiero junghiano, l’ombra è quella parte più istintiva, più oscura di noi, con la quale dovremmo accordarci per non farci sopraffare, e che spesso proiettiamo negli altri. Quando infatti disprezziamo qualcosa negli altri, in realtà disprezziamo un aspetto della nostra ombra. La Le Guin trasporta questo concetto su una scala molto più ampia: infatti…

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rebecca-guay-a-wizard-of-earthsea

Meravigliosa illustrazione di Rebecca Guay

 Worldbuilding

Arriviamo ora al pezzo forte. La Le Guin mette su un mondo straordinario, pieno di sfaccettature e originale.

Celebi Il Mondo di Terramare

Earthsea è costituito da un gran numero di isole: da quelle centrali di Havnor e Way, alle isole di Karego-At, Atnini, Atuan e Hur at Hur che costituiscono l’impero di Kargard, alle fredde isole del nord come Osskij, alle isole lontane e sperdute, che non vedono stranieri per decine di anni, come Selidor e Kornay.

Mappa Earthsea - Lande Incantate

 Mappa di Earthsea, disegnata da Ursula Le Guin stessa.

Grazie al viaggio di Ged veniamo a contatto con la cultura e i costumi di qualche isola. Non molte a dire la verità, eppure istintivamente mi sono venute tutte familiari. Ecco qui una descrizione delle Novanta Isole.

A occidente di Roke, affollate tra le due grandi terre di Hosk e di Ensmer, stanno le Novanta Isole. La più vicina a Roke è Serd, e la più lontana è Seppish, che si trova quasi nel mare di Peln; e che siano veramente novanta in tutto è una questione che non è mai stata risolta, perché se contate solo le isole che hanno sorgenti d’acqua dolce sono appena settanta, mentre se contate tutte le rocce potete arrivare a più di cento senza aver terminato e poi la marea cambierebbe. I canali tra le isolette sono angusti, e le miti maree del mare Interno, irritate e sconvolte, salgono e scendono, così che dove all’alta marea ci sono magari tre isole, con la bassa marea può darsi che ce ne sia una soltanto. Eppure, nonostante i pericoli delle maree, ogni bambino capace di camminare sa anche remare, e ha la sua barchetta; le massaie attraversano a remi i canali per prendere una tazza di tè di canna con le vicine; i venditori ambulanti magnificano le loro mercanzie gridando al ritmo cadenzato dei loro remi. Tutte le strade, là, sono d’acqua salata, ostruite soltanto dalle reti tese da una casa all’altra per catturare i pesciolini chiamati turby, il cui olio è la ricchezza delle Novanta Isole. Ci sono pochi ponti, e non ci sono grandi città. Ogni isoletta è coperta da fattorie e case di pescatori, e dieci o venti isole formano una municipalità. Una di queste era Torning Bassa, la più occidentale, che non guardava sul mare Interno bensì verso l’oceano vuoto, quell’angolo solitario dell’arcipelago dove sta soltanto Pendor, l’isola devastata dai draghi, e più oltre ci sono le acque desolate dello stretto Occidentale.

Celebi La Magia

La Le Guin costituisce la magia in modo solido e curioso. Tutto nel mondo ha un nome: conoscere quel nome significa avere potere su quella determinata cosa. A ogni essere umano viene affidato un nome da un mago, raggiunta una certa età: è un nome che nessuno deve conoscere, a parte pochi fidati. Duny riceverà il suo nome dal mago Ogion, Ged, e si farà chiamare da tutti Sparviero.

Ecco una descrizione della magia direttamente dal libro.

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Celebi Creaturine pucciose

L’otak, una bestiolina piccola dotata di pelliccia, accompagna Ged nel suo peregrinare. In un momento critico, lo salva dall’incoscienza. Un’altra creatura simpatica è l’harekki, un drago in minatura che vive sulle querce e mangia vespe e vermi e uova di passero.

Stile 

La scrittrice fa uso di un narratore onniscente che si interpone tra storia e lettore. La sua presenza purtroppo si sente molto, ma a sua difesa non è uno di quei narratori che giudica o fa la morale. Racconta ciò che va raccontato, né più né meno. Due tre volte ci sono dei salti di PoV, per il resto la telecamera è sempre fissata su Ged. Gli infodump sono presenti di tanto in tanto e ci danno notizie in più su Earthsea, quindi mi stanno più che bene. Pur non essendo uno stile eccelso, non influisce negativamente sulla fruibilità della storia stessa.

Personaggi

Il mago Ged - Lande Incantate

 Fan art di Ged

Ged è il protagonista. Seguiamo la sua storia, la sua evoluzione, il suo percorso in modo abbastanza dettagliato. Da ragazzino che teneva le pecore e aiutava suo padre nella fucina, a mago inesperto e arrogante nella scuola di Roke, a uomo che affronta le sue paure e le sue inquietudini. La sua ottima caratterizzazione va a discapito degli altri personaggi: poco e nulla viene detto infatti degli altri. Un minuscolo spazio se lo ritagliano il suo amico Veccia, il rivale Diaspro, il vecchio mago Ogion, la zia strega. Altri maghi di Roke vengono solo nominati.

Conclusioni

Il Mago è un bel libro. È l’inizio di una splendida avventura, di una saga affascinante e originale. Non aspettatevi guerre o azioni spericolate, quanto riflessioni e introspezione psicologica. Consigliatissimo!

Clapping Britney - Lande Incantate

Ottimo lavoro, Ursula. Come sempre riesci a stupirmi!

Voto: 8.5

Per leggere tutte le mie altre recensioni, tra cui quelle de la Mano Sinistra delle Tenebre, e Su Altri Piani di Ursula Le Guin, clicca qui.

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Ho indossato il Cappello Parlante insieme a Harry, Ron e Hermione; ho consultato l'aletiometro con Lyra; ho partecipato alla creazione di Ea e sono stato invisibile con Bilbo; ho viaggiato con Ged su migliaia di isole, tra diversi mondi con Pug, e su diversi piani con Sita Dulip; sono stato un reietto con Shevek e ho cavalcato draghi con Dany; ho sghignazzato con Bartimeus e cavalcato su Aslan; ho intrapreso viaggi interminabili con Frodo, Tasslehoff, Sutty, Drizzt, Phèdre, Morgon... E sono ancora qui.

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