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Harry Potter e la Camera dei Segreti di J. K. Rowling – Recensione

Ci eravamo lasciati con la recensione di Harry Potter e la Pietra Filosofale, ora mi cimenterò col secondo libro della saga, pubblicato dalla Rowling nel lontano 1998. Anche qui eviterò di mettere gli spoiler per una questione di fluidità: mi raccomando non leggetela se non avete letto tutti i libri.

Harry Potter e la Camera dei Segreti - Lande Incantate

La mia copia della Camera dei Segreti

Scheda del libro

Titolo Harry Potter e la Camera dei Segreti
Autore J. K. Rowling
Data 1998
Pubblicazione italiana 1999
Editore Salani
Traduttore S. Daniele (vecchia edizione)/ M. Astrologo (nuova edizione)
Titolo originale Harry Potter and the Chamber of Secrets
Pagine 307
Reperibilità Facilmente reperibile in tutte le librerie

Trama

Finito il primo anno di studi a Hogwarts, Harry Potter passa l’estate a casa degli zii, divertendosi a minacciare Dudley con parole senza senso. Dopo alcune vicessitudini che illustrerò nel dettaglio piu’ avanti, Harry torna a Hogwarts per frequentare il secondo anno. Il romanzo prende delle tinte piu’ oscure e misteriose del primo libro: una misteriosa creatura si aggira per la scuola colpendo i figli dei babbani e i mezzosangue; la tensione e la paura che serpeggia tra i corridoi è ben percepibile. La trama tuttavia soffre di una contraddizione che mina la coerenza e la stabilità del romanzo stesso. Mi riferisco ovviamente al fatto del viaggio in macchina volante per arrivare a Hogwarts. Vediamo perché.

Coso rosa Un viaggio inutile

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Dobby ha fatto un gran casino…

Arrivati alla stazione di King’s Cross, Harry e Ron non riescono ad attraversare la barriera magica che porta al Binario 9 e 3/4. La soluzione pensata da Ron è assolutamente ridicola, come lo sono le sue motivazioni:

E ora che facciamo? Non so quanto ci metteranno papà e mamma a tornare indietro. […] Siamo bloccati, giusto? E a scuola ci dobbiamo andare, giusto? E anche i maghi minorenni sono autorizzati a fare magie se si tratta di una vera emergenza. […]

Ciò che dice Ron non ha senso. Arthur e Molly, i suoi genitori, una volta che il treno parte non hanno motivo di rimanere alla stazione; a maggior ragione che i ragazzi non hanno preso il treno, preoccupati, sarebbero tornati subito indietro per cercarli (penso che sia una cosa che qualsiasi genitore dotato di buon senso farebbe). Di norma si sarebbero materializzati a casa, ma comunque avevano la macchina volante parcheggiata vicino la stazione quindi in ogni caso sarebbero ritornati indietro.

Ron inoltre cita una legge magica che si applica in caso di pericolo: ad esempio quando Harry è costretto ad affrontare un Dissennatore nel quinto libro. Ma loro non sono in pericolo! Non si tratta di un’emergenza, ma di una cosa che si sarebbe risolta in breve tempo. Molti quando avanzo queste considerazioni mi rispondono: la verità è che Ron è stupido. Non è una giustificazione valida secondo me. Ron sarà anche stupido, ma Harry non lo è. Se fossero stati i gemelli a pensare una cosa simile, allora sarebbe stata una scena assolutamente plausibile: loro trovano sempre modi per attirare l’attenzione e trasgredire. A Ron non viene nemmeno in mente l’idea di voler fare qualcosa di cool per superare per una volta i gemelli o per diventare famosi a Hogwarts. Quindi, fossero stati i gemelli a fare una cosa simile, la cosa avrebbe avuto senso. Fatta da Harry e Ron, la cosa è ridicola. Ovviamente questo era un pretesto per fare arrivare la macchina nel bosco in modo che salvasse i ragazzi da Aragog, verso la fine del libro…

Coso rosa Una cura improbabile

Altra cosa che ho trovato un po’ stupida è la faccenda delle Mandragole. Il Basilisco potrebbe uccidere con lo sguardo, ma per una serie di fortuite circostanze chi lo becca ne corridoi viene pietrificato. L’unica cura a quanto pare è una pozione a base di Mandragola. Ma, attenzione: non può essere preparata ma ci vuole del tempo perché le piante che coltiva la Sprite siano pronte per essere utilizzate. La domanda mi è sorta spontanea: ma non esistono le Farmacie nel mondo magico? Ricordo esplicitamente una signora che esce dalla farmacia commentando il prezzo del fegato di drago. Non di tacchino, di pollo. Di drago. I draghi sono creature notoriamente difficili da addestrare, figuriamoci da uccidere per prenderne gli organi. Eppure del drago si utilizza tutto nel mondo magico, dal sangue al cuore utilizzato per le bacchette. Ergo, se è relativamente facile reperire pezzi di drago, mi sembra ancora piu’ facile reperire delle piante. Possibile che la Sprite sia l’unica che le coltivi? Sempre che appunto il ricostituente non sia già disponibile in un negozio… Insomma, la cosa non viene mai spiegata, la pozione può farla solo la Sprite con le sue mandragole perché la trama vuole così. Ovviamente i pietrificati non potevano spiattellare tutto a inizio libro…

Coso rosa Un luogo introvabile

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I gatti di Hogwarts conoscono bene la Camera dei Segreti…

La faccenda della Camera dei Segreti… Vediamo cosa ci dice il professor Ruf:

[…] Si racconta che Serpeverde costruì nel castello una stanza segreta, di cui gli altri fondatori ignoravano l’esistenza. Stando alla leggenda, Serpeverde sigillò la Camera dei Segreti affinché nessuno potesse aprirla fintanto che non fosse giunto il suo vero erede. Soltanto lui sarebbe stato in grado di spezzare il sigillo apposto sulla Camera dei Segreti, sprigionando gli orrori che vi erano racchiusi e servirsene per epurare la scuola da tutti coloro che erano indegni di studiare la magia. […] Naturalmente la scuola è stata perquisita molte volte in lungo e in largo dai maghi e dalle streghe piu’ colti per trovare la prova dell’esistenza di un posto simile. […]

Riflettiamo un attimo: Hogwarts ha piu’ di mille anni. In mille anni nessuno è mai riuscito a trovarla. Eppure, i fantasmi sono liberi di muoversi per tutto il castello, superando ostacoli fisici come muri: possibile che in mille anni nessuno sia capitato per caso là? Ci sono fantasmi veramente millenari, penso che per noia si siano messi a girare tutto il castello… inoltre, se la Camera avesse delle protezioni anti-fantasma, sarebbe stato lampante che una zona inaccessibile e sconosciuta di Hogwarts potesse essere proprio la Camera creata da Serpeverde…

In ogni caso, Voldemort in pochi anni riesce non solo a trovarla, ma pure ad aprirla, essendo Rettilofono. In quell’occasione muore una ragazza, Mirtilla Malcontenta. Nessuno si chiede ma cosa avrebbe potuta ucciderla? Non solo, la ragazza diventa un fantasma! In cinquanta anni nessuno le chiede cosa l’abbia uccisa! E Mirtilla sembra ben contenta di parlare del giorno della sua morte, quasi lusingata di tanta attenzione, il che mi fa pensare che avrebbe parlato con chiunque…

Silente e gli insegnanti non hanno idea che ci sia un Basilisco che scorazza per la scuola. Dico, non ci vuole molto a fare due piu’ due e aprire gli occhi… Ma forse Silente lo sapeva? Ok, quindi è la seconda volta che metti in pericolo l’intera scolaresca? Ovviamente parlo di prima che lo mandassero via…

Aggiungo una cosa: Ron nel settimo libro apre la Camera semplicemente imitando il Serpentese, ascoltato da Harry Potter in varie occasioni. Questo dimostra che in fondo chiunque sia il grado di aprire la Camera. Potete obiettare che gli unici Rettilofoni della storia siano stati Serpeverde, Voldemort e Harry: tuttavia, nel Reparto Proibito esistono libri parlanti, non mi sembra inverosimile un libro di Magia Oscura che parli in Serpentese…

Ma poi, se il Basilisco è una creatura enorme, come faceva a spostarsi nei tubi? Quanto sono grossi ‘sti tubi a Hogwarts?

Ho sempre creduto che il secondo libro della saga fosse superfluo, senza eventi di rilievo per la trama generale: invece la Rowling ha inserito un dettaglio che sicuramente sarà passato inosservato all’inizio, ossia l’Horcrux che Harry distrugge (cioè il diario) grazie la zanna di Basilisco. Che casualmente è uno dei pochissimi oggetti in grado di eliminare un Horcrux.

La trama, per i motivi che vi ho illustrato (principalmente il fatto della macchina volante), traballa molto secondo me. Le altre cose che ho osservato potrebbero avere delle spiegazioni, come potrebbero non averle: a mio parere minano la verosimiglianza della storia.

Worldbuilding e personaggi

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La fenice di Silente è una creatura magica che fa la sua comparsa in questo libro.

Ci sono alcune novità introdotte riguardo il mondo magico: viene mostrata la Tana, la casa dei Weasley, nella quale gli oggetti si spostano di continuo e gli specchi e vive un non meglio identificato spiritello, a volte chiamato fantasma (che nel settimo libro misteriosamente avrà la capacità di vestirsi); Notturn Alley, una via frequentata dai maghi oscuri vicino Diagon Alley; viene fatto un accenno alla prigione dei maghi, Azkaban, che verrà descritta nel libro successivo.

Vengono introdotti gli Elfi Domestici, ma no, non sono i classici elfi alti e nobili. Sono creature minute, vestite di stracci, il cui unico scopo è quello di servire i padroni magici. Dobby in particolare, l’elfo dei Malfoy, avrà un ruolo chiave nella storia; inoltre il tema degli elfi sarà dibattuto varie volte nel corso della serie, per esempio Hermione col suo CREPA. Altre creature magiche introdotte nel libro sono: le fenici (Silente ne possiede una e il suo ruolo sarà rilevante nella trama), ragni giganti, folletti della Cornovaglia.

Particolarmente interessante è il personaggio di Allok, Lockhart  nella versione originale. La Rowling disse che è uno dei pochi personaggi creati prendendo spunto da un suo conoscente.

La Rowling aggiunge anche un nuovo mezzo di trasporto magico, la Metropolvere, che consente di spostarsi tramite i camini degli edifici.

Stile

Lo stile per fortuna migliora decisamente rispetto al primo libro. Non vi sono errori grossolani, né cambiamenti repentini di punti di vista come accadeva nel La Pietra Filosofale. Rimane comunque ancora distante dai toni piu’ maturi e seri che si intravedono nel quarto libro. La Rowling mantiene il suo caratteristico humor in alcune scene molto divertenti, come la cena a casa dei Dursley con i Mason. 

Conclusioni

Valgono le considerazioni fatte per La Pietra Filosofale: la trama anche qui è scossa da eventi improbabili e stupidi, tuttavia l’umorismo e alcune trovate geniali compensano un po’ le contraddizioni. Voto: 7/10

Per leggere le altre mie recensioni di Harry Potter:

Harry Potter e la Pietra Filosofale
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Harry Potter e il Calice di Fuoco
Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Per vedere l’indice delle mie recensioni clicca qui.

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Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling - Recensione
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Ho indossato il Cappello Parlante insieme a Harry, Ron e Hermione; ho consultato l'aletiometro con Lyra; ho partecipato alla creazione di Ea e sono stato invisibile con Bilbo; ho viaggiato con Ged su migliaia di isole, tra diversi mondi con Pug, e su diversi piani con Sita Dulip; sono stato un reietto con Shevek e ho cavalcato draghi con Dany; ho sghignazzato con Bartimeus e cavalcato su Aslan; ho intrapreso viaggi interminabili con Frodo, Tasslehoff, Sutty, Drizzt, Phèdre, Morgon... E sono ancora qui.

11 Comments

  1. avatar Stefy ha detto:

    bella! 🙂 l’hai analizzato proprio bene, la scena della macchina volante mi aveva messo un sacco di dubbi ahah!
    le altre in un modo o nell’altro ci possono anche stare, secondo me… ma quella delle auto volanti la si può spiegare solo con i 12 anni dei protagonisti sono pur sempre ragazzini! 🙂

    • avatar Nymerios ha detto:

      Grazie Stefy! La scena della macchina volante mi è rimasta decisamente impressa… è la piu’ sconclusionata secondo me! Ogni altra osservazione ha il suo peso, alcune cose minano di piu’ alla stabilità della trama di altre 🙂
      Il fatto che siano ragazzini giustifica solo in parte secondo me… Harry non è mica scemo:P

  2. avatar Francesco ha detto:

    Letta anche io..Le tue recensioni sono belle e ben argomentate. Ma… Come ti dissi per la precedente recensione del primo, penso che siano errori minimi, e che appunto non debbano essere notati per forza, e non rovinano di certo il libro. 🙂

    • avatar Nymerios ha detto:

      Grazie per il commento Fra. E’ sempre bene ricevere pareri discordanti (:
      Ovviamente ognuno da il peso che preferisce alle cose; per te sono cose irrilevanti, per me sono note che stonano purtroppo!

  3. avatar Carlotta ha detto:

    Concordo con tutto ciò che hai scritto, ovviamente.
    Per una persona come me, che i libri non li prende in mano da tempo, molti particolari si perdono nei meandri della mente, quindi particolari come quello dello spiritello in casa Wisley non me li ricordavo proprio; però gli eventi come quelli che hai citato e criticato principalmente, me li ricordo eccome!, il che penso voglia dire che sono abbastanza rilevanti a livello di trama: se poi sono proprio quegli elementi a stridere, allora c’è qualcosa che non va!
    Amo HP, ma la faccenda dell’auto e (secondo me) quella di Mirtilla Malcontenta in primis minano molto la credibilità del romanzo.

    Però le trovate della Rowling sono sempre geniali. Penso che la sua qualità migliore e ciò che l’abbia portata al successo sia il suo worldbuilding pieno di piccoli particolari affascinanti.

    Bella recensione, comunque, ottimo lavoro. 😉

    • avatar Nymerios ha detto:

      Mi fa piacere che concordi con le mie osservazioni. Ho cercato di bilanciare aspetti positivi e aspetti negativi: la Row è geniale nel worldbuilding, nei dettagli, in alcune espressioni e per il suo umorismo. Tuttavia, gli errori di trama a volte sono davvero pesanti e purtroppo inficiano la stabilità della trama. Appunto come la macchina volante, la faccenda di Mirtilla etc.

      Grazie per il complimento ^_^

  4. avatar SaraIE ha detto:

    parlando di fantasmi… insomma, capisco che mirtilla era molto più bendisposta a parlare della sua morte della dama grigia, ma onestamente mi ero posta la stessa domanda.
    Suppongo che ci fosse un’antipatia generale verso Mirtilla da parte dei compagni di classe, uno poi in particolare ha avuto gli incubi a causa sua perché lei lo aveva perseguitato. I genitori babbani probabilmente non reggevano psicologicamente il pensiero di parlare con il fantasma della figlia.
    Mi chiedo cosa facesse dippet in quella scuola, in veste di preside. Che Silente fosse mezzo matto, si sa, insomma, chiunque altro avrebbe fatto evacuare la scuola al più presto. Ma che all’idea del basilisco ci arrivi prima una ragazzina di origini babbane a soli dodici anni e invece non ne abbia la più pallida idea l’intero corpo insegnanti, bé, c’è solo da confermare le parole di Malfoy in proposito a Hogwarts: “Una patetica imitazione di scuola”. Gli insegnanti ne sanno meno degli alunni! XD

    Bravo Danyo, ora aspetto il prigioniero di Azkaban! 😉

  5. avatar cri-liz ha detto:

    Ciao.. Bella la recensione e mi trovo d’accordo su alcuni errorini; peró non sui principali che hai notato; la storia della macchina volante è nata principalente perchè ron riteneva che come loro non potevano passare il muro i suoi non fossero in grado di uscirne; piú direi una bella dose di panico visto che l’idea iniziale era aspettare in macchina. Le mandragole invece sono piu complicate xke ammettendo che il basilisco fosse un animale molto raro e che la pietrificazione sia quindi cosi improbabile che il rimedio non viene comunemente tenuto pronto, peró non si specifica che altre cause per la pietrificazione (se l’unico fosse il basilisco si arrivava subito a capire che era questo il mostro) siano cosi rare per cui non convenga avere pronti i rimendi..

  6. avatar Lord Moxthar ha detto:

    Ciao sono ancora qui, a distanza di due anni (A quando le recensioni dei libri 6 e 7?)

    In attesa di una nuova uscita potteriana prevista a fine luglio, mi è risalita la HP-febbre e mi son messo a rileggere, perciò…
    Che dire, d’accordo su tutto, in particolare riguardo alla faccenda delle mandragole: anche se fosse suonato un po’ sospetto che a hogwarts volessero procurarsi una cura depietrificante, lo sarebbe stato molto meno se Silente avesse invece cercato di comprare delle mandragole adulte da tagliuzzare o già tagliuzzate, che so, per insegnare a quelli del settimo anno come si prepara la pozione depietrificante senza aspettare che quelle della Sprite fossero pronte (che poi, se è materia del secondo anno, perché non ci sono le mandragole affettate cresciute dagli studenti dell’anno precedente?).
    Ma la vera debolezza della trama è un’altra, e purtroppo molto più profonda: una di quelle per la quale la trama avrebbe dovuto essere ripensata radicalmente.
    Il piano di Riddle avrebbe avuto senso se lo scopo fosse stato quello di far CHIUDERE hogwarts. Ma questo non lo voleva nè il riddle sedicenne, che avrebbe dovuto tornarsene all’orfanatrofio fino alla maggiore età, né il Voldemort adulto, che avrebbe trasformato Hogwarts in una scuola di magia oscura per soli maghi purosangue (che è ciò che poi farà nel settimo libro). No, lo scopo era epurare la scuola facendo uccidere i nati babbani.
    Questo piano, terribilmente ingenuo, era già fallito miseramente cinquant’anni prima: vi erano già state delle aggressioni ai figli di babbani, peraltro non letali (e chi è sopravvissuto, perché non ha parlato di ciò che ha visto?), e poi alla morte di Mirtilla Malcontenta la decisione di chiudere la scuola. Riddle a questo punto non ha potuto fare altro che far incolpare un altro studente e annullare il piano.
    E questo era perfettamente documentato nel diario! Il ché significa che il pezzo di anima di Voldemort ne era consapevole… perché provarci di nuovo con le stesse modalità? Sarebbe stata solo questione di tempo, e addio hogwarts!
    Ed inoltre… se già si sapeva che il responsabile è un mostro che vive in una stanza non individuabile nel castello, non era necessario che Hogwarts chiudesse del tutto: sarebbe bastato trasferire armi-e-bagagli in un luogo più sicuro!
    Insomma, alla sospensione dell’incredulità si poteva consegnare solo il fatto che nessuno ci fosse rimasto secco sul colpo, ma non più di così.

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