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Il Fantasy nei fumetti filmati II

I “superpotenziati”

Sul blog siamo in vena di pane e nutella. Vi rivelerò una parte di me ora che vi presento questi personaggi che conosciamo tutti. Personaggi che, se anche non abbiamo seguito su pagine colorate o in film che ancora faticavano a ricreare gli effetti speciali, sono comunque parte di noi. Io non ho mai letto i fumetti, ho visto i film adesso. Ma sono stati in molti casi la mia ispirazione. Chi, in uno slancio di altruismo, non ha mai sentito dire a un parente una frase del tipo:
“Fai già anche troppo, università, lavoro, tutto questo tempo con me. Non sei mica Superman, sai?”
Spiderman, zia May rivolta a Peter Parker, film 2002

Batman

Ducard: Un uomo che passa le sue notti a volteggiare e correre sui tetti di Gotham ha da obiettare sulla mia duplice identità?
Bruce: Io ti ho salvato la vita.
Ducard: Ti avevo istruito sulla compassione, Bruce?
Bruce: È una faccenda tra te e me. Mandiamo via queste persone.
Ducard: Sei sempre libero di spiegar loro la situazione, se vuoi.
Bruce: Signori! Ascoltate. (…) vi ringrazio per essere venuti qui a gozzovigliare a spese mie. (…) Un vantaggio dell’essere un Wayne è che non mancano mai i parassiti (…). Bene o male hai sempre la casa piena perciò brindo a voi, grazie.
Ospite: Bruce, ora basta.
Bruce: Non ho finito. A tutti voi, a voi ipocriti, (…) a voi falsi amici, a voi (…) che perfino ora mi sorridete a denti stretti, fuori. Lasciatemi in pace. (…) La festa è finita! A casa!
Ospite: La mela è rotolata molto lontano dall’albero, signor Wayne.
Batman (Batman Beginns, The Dark Knight e The Dark Knight Rises)

La mela – un frutto casuale, in questo contesto?
Non so come rispondervi meglio. In qualsiasi caso il mio primo pensiero è andato al medioevo, dove la mela rappresentava il frutto proibito dell’Eden, e al contempo ai modi di dire, ovvero che Bruce fosse molto diverso dal padre e non di certo in senso positivo.

Ovviamente se avesse spiegato la verità, nessuno sarebbe più uscito, la maggior parte avrebbe iniziato a porre domande, qualcuno avrebbe persino chiamato la polizia e Bruce di certo non poteva volere la polizia così vicina alla sua base di Batman.

Nel film Batman begins Bruce Wayne inizia un duro addestramento come guerriero ombra, cavalieri del buio contro l’ingiustizia e la corruzione. Il principio lui stesso lo ha trovato uno scopo buono finché, alla sua prova d’iniziazione, non gli viene richiesto di uccidere un assassino. Bruce vede negli occhi di questo criminale la stessa disperazione e la fame che avevano tramutato lui stesso in un ladro. Riconosce così in quel uomo parte di se stesso: un uomo solo, convinto che non esista alcuno scopo nella propria vita. Si rifiuta di uccidere un criminale, perché a lui stesso era stata offerta una seconda opportunità. L’opportunità di servire un ideale che gli era sembrato lontano, irraggiungibile a tal punto che si era arreso per vivere nel suo opposto. La giustizia.

Fugge senza uccidere quel uomo (facendo al contempo una gran carneficina dei suoi maestri, in pratica). Un guerriero sopravvive, Ducard, che non va subito a caccia di Bruce, non cerca vendetta, in un primo momento, ma decide di proseguire con la missione dei guerrieri dell’ombra: distruggere l’ingiustizia e quindi, alla radice gli ingiusti.
Conseguentemente si accanisce sulla città di Gotham, per fama una fra le più criminali se non la più criminale in assoluto, e la vuole far saltare per aria. Non saltare per aria in senso BOOM-KAWOOSH come lo si immagina in un primo momento, ma lasciando che un gas faccia impazzire tutti i cittadini di Gotham.
Batman lavora di notte, Bruce Wayne di giorno si gode la vita come erede della Wayne Enterprise, fondata da suo padre. Riassumo in poche parole il carattere giornaliero di Bruce e poi quello di Batman per evidenziare la sua doppia identità come nella citazione all’inizio di questo articolo:

Batman

  • • Ambiguo
  • • Attento
  • • Macchiavelli (un abilissimo giocatore di scacchi, per fare uno parallelo)
  • • Solitario con poche referenze scelte (J. Gordon)

Bruce Wayne

  • • Ubriacone
  • • Donnaiolo
  • • Feste e Lusso

Entrambe le identità hanno in comune una carissima amica per la quale prova di più ma non riesce ad avvicinarla per via della “maschera che indossa di giorno”.

Alla fine – come da tutti gli eroi dei fumetti – si troverà di fronte a una decisione definitiva, dalla quale non ci sarà marcia indietro: Superman ha dovuto distruggere tutto quello che era rimasto di Krypton per salvare il mondo; Spiderman ha rischiato che il suo migliore amico lo colpisse alle spalle (Il Fantasy nei fumetti filmati). Bruce da guerriero dell’ombra aveva scelto di non uccidere, di trovare un’alternativa per salvare Gotham dalla corruzione e dalla criminalità di cui erano stati vittima, davanti ai suoi occhi di bambino, i suoi genitori. Ma l’unico modo per fermare il suo mentore Ducard sembra essere proprio quello di ucciderlo.

Non vi dirò come Batman risolve il suo problema, ma “vi lascio qui” con le sue stesse parole.

Nel terzo film, uscito nel 2012, l’apocalisse è completa: i cittadini, che avevano creduto che Batman fosse un traditore, riconoscono in lui un eroe solo dopo che è morto e gli fanno il funerale. Tuttavia proprio mentre Gordon è finalmente libero di dire che Batman era un eroe, davanti a una statua nera in stile “in memoriae”, vediamo altri quattro avvenimenti. Il fidato genio Fox diventa legittimo proprietario della Wayne Enterprises, affinché Gotham possa rifiorire economicamente. Il caro buon Alfred invece si reca, sconsolato, a una caffetteria, dove sogna di rivedere il bambino che aveva cresciuto come un padre, visto diventare un uomo e sacrificarsi per il bene di Gotham.

Il finale non è completamente aperto, tuttavia lascia molti misteri irrisolti: non si sa se Alfred vede davvero di nuovo Bruce o se ancora sogna. Ma proprio quando iniziamo a porci questa domanda, vediamo una nuova immagine: Robin Blake, uno degli ultimi con cui Batman abbia mai parlato, trova la caverna di Batman e uno stormo di pipistrelli lo circonda. A noi l’immaginazione. Batman è morto? Tornerà come la maschera di Zorro, che passa dal maestro all’allievo? Bruce è morto davvero? Essendoci stata un’apocalisse, nessuno può risponderci. Resta solo la speranza. La speranza che il pipistrello, che ha tanto terrorizzato Bruce da bambino, torni a terrorizzare i corrotti, i criminali, i malvagi.

Insomma, questo personaggio complesso è molto difficile da categorizzare. L’ambiente corrotto e difficile da cambiare, se non persino impossibile, non può essere altro che una caratteristica del Low Fantasy, se non persino da Dark, perché fino all’ultimo istante non si riesce a prevedere e connettere le mosse di Spaventapasseri, o di Joker, e nel terzo non vado a specificare e si ha l’impressione che sia tutto finito.
Gli intrighi e le relazioni con altri personaggi, specialmente le relazioni di Batman (non Bruce Wayne), si avvicinano molto allo Sword and Sorcery. Fra l’altro i fatti che lui sia stato un criminale all’estero e come Bruce sia un ubriacone lo rendono un tipico antieroe di questo sottogenere. Ma nonostante lui “non possa permettersi il lusso dell’amicizia”, c’è sempre qualcuno che lo aiuta e dal quale è dipendente, cosa che ci connette al High Fantasy. Inoltre il caro Tolkien era convinto che non si potesse migliorare le cose se prima non si toccava il fondo e guardate un po’ cosa diceva il padre al piccolo Bruce?

Sai perché cadiamo, Bruce? Per imparare a rimetterci in piedi.

Ho citato in diverse parti dell’articolo frasi dette proprio nel film Batman begins, perché sono convinta che difficilmente si possa trovare qualcuno che definisca un personaggio così complesso meglio del personaggio stesso.

Forse non sarebbe male concludere questo articolo di nuovo citando le sue parole quando la sua amata Rachel gli porrà la domanda “chi è Batman”:

Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica.

Per la prossima puntata:

  • • Terza puntata dei fumetti filmati
    • o I “Veterani” delle guerre storiche: La Vedova Nera, Capitan America e Iron Man
    • – Avverto: Inizierò con la Vedova Nera, poiché è cronologicamente (dal punto di vista della trama) la prima a fare ingresso nella serie degli eroi che comporrà più avanti gli Avenger. Siccome suppongo sia la più sconosciuta (qualcuno dovrà pur rendere giustizia al gentil sesso visto che ci sono così poche vere eroine) le dedicherò un intero articolo.
  • • Parlate ora o tacete per sempre. 😛

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Il Fantasy nei fumetti filmati
Il Fantasy nei fumetti filmati III
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SaraIE

Passa il tempo libero fra libri, carte e penna, suona in una piccola orchestra e ama tenersi impegnata giorno e notte. Studentessa sognatrice, 18enne, vive in Svizzera con la sua famiglia, le piace interpretare le voci quando legge e non ha mai abbandonato le storie di fantasia, anzi, semmai si è irrevocabilmente persa fra i boschi degli elfi, le caverne dei nani, i cieli delle fate e gli abissi delle sirene. Ma, secondo la sua filosofia, prima di fare ordine ci deve essere il caos e prima del sapersi orientare non si può fare a meno di perdersi. Non preoccupatevi se vi sembra strano quello che scrive... Proseguite che alla fine vi ritroverete 😉
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