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Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov

In tutta la storia della Galassia non risulta che alcuna civiltà sia mai stata così sciocca da usare le esplosioni nucleari come Ciclo della Fondazione - Lande Incantatearmi belliche.

da L’orlo della Fondazione

Il Ciclo della Fondazione è costituito da sette romanzi dello scrittore Isaac Asimov scritti a partire dal 1951. Alla trilogia iniziale, nota come Trilogia della Fondazione, costituita da Fondazione (1951), Fondazione Impero (1952) e Seconda Fondazione (1953), Asimov sotto la spinta degli appassionati e del suo editore la Doubleday di New York, riprese in mano il ciclo e nel 1982 realizzò un seguito ai primi tre romanzi, per poi concludere con due prequel nel 1988 e nel 1992.

TRAMA  DEI ROMANZI

L’intero ciclo ordinato secondo la cronologia interna degli eventi (ordine di lettura).

Preludio alla Fondazione  (Prelude to Foundation, 1988)

Nell’anno 12020 dell’Era Galattica Hari Seldon, un oscuro matematico originario di Helicon, giunge sul pianeta Trantor per presentare le teorie sperimentali di una nuova scienza, la psicostoria, in grado di prevedere il futuro. L’ipotesi avanzata dallo scienziato accende subito l’interesse dell’imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui. Ma tra lusinghe, raggiri e intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo….Inizierà così una lunga e avventurosa fuga per le gigantesche cupole di Trantor alla ricerca di quella miseriosa chiave che gli consentirà di capire l’intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.

Preludio alla Fondazione

Ciclo della fondazione - Lande IncantateFondazione anno zero (Forward the Foundation, 1992)

L’Impero Galattico rischia la rovina: al suo centro la città di Trantor, capitale  e cuore dell’Impero percorso da venti di rivolta, vacilla. È l’ultima battaglia per Hari Seldon, il creatore della Psicostoria, l’unico strumento scientifico in grado di prevedere il futuro ed eventualmente correggerlo. È l’ultima battaglia per il misterioso Demerzel, mitico robot umanoide che da ventimila anni agisce sotto svariate identità nella Galassia per aiutare il pacifico sviluppo del genere umano. Una battaglia in cui non si possono più commettere errori.

Fondazione anno zero 

Fondazione (o Cronache della Galassia o Prima Fondazione), (Foundation 1951)

L’Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un’Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume iniziale della Trilogia galattica, composta, oltre che da Cronache della Galassia, da Il crollo della Galassia centrale e L’altra faccia della spirale.

Cronache della Galassia

Fondazione e Impero (o Il Crollo della Galassia centrale), (Foundation and Empire, 1952)

L’immenso Impero Galattico è scosso dai sussulti dell’agonia, dilaniato da sanguinose lotte intestine, e le autorità centrali non sono più in grado di tenere a freno le rivolte che scoppiano ovunque. Da questa caotica situazione emerge una nuova temibilissima forza: una sorta di milizia privata che con astuzia si impadronisce via via di tutte le leve di comando. Il suo capo è un avventuriero misterioso dotato, a quanto si dice, di poteri sovrumani: il Mutante. Chi è? Da dove viene? Dove si nasconde? Troppo tardi… coloro che vogliono annientarlo si accorgeranno che il Mutante è più forte e più vicino di quanto sospettino.

Il Crollo della Galassia Centrale 

Seconda Fondazione (o L’altra faccia della spirale), (Second Foundation, 1953)

Dopo secoli di decadenza l’Impero Galattico si è finalmente dissolto, ma l’istituzione che ne sta prendendo il posto, la Fondazione, incontra molti problemi davanti a sé. E’ sorta infatti una nuova spaventosa minaccia rappresentata dal misterioso “Mule”, un mutante dotato di straordinari poteri e in grado di dare vita a una spaventosa tirannia interplanetaria. Per riuscire ad averne ragione, sarà necessario l’aiuto della leggendaria Seconda Fondazione, l’istituzione gemella fondata secoli prima e rimasta fino a quel momento nell’ombra.
Dalla magistrale penna del grande Isaac Asimov, uno dei più affascinanti affreschi di storia futura mai immaginati dalla fantascienza.

L’altra faccia della spirale

** I romanzi che compongono la trilogia originaria vengono raggruppati anche in volume unico

La Trilogia della Fondazione

Il Ciclo delle Fondazioni

L’orlo della Fondazione (Foundation’s Edge 1982)

Quarto volume della grande saga galattica asimoniana, una straordinaria avventura dell’intelligenza e della fantasia, giocata tra intrighi e complicazioni politiche, lotte e tragedie, sorprese e amori. Viaggiando su straordinarie navi spaziali tra stelle, pianeti e asteroidi, battendosi con le più sottili e raffinate facoltà della mente, perdendosi nella ricerca di un mitico pianeta chiamato Terra dove si narra abbia avuto origine la grande avventura umana, gli uomini e le donne della galassia asimoniana si incontrano e si scontrano, si amano e si temono, si combattono e si riconciliano, dando vita a una saga cosmica che ha la tensione drammatica della realtà e il fascino senza confini della fantasia.

L’orlo della Fondazione

Fondazione e Terra (Foundation and Earth 1986)

Un impero grande come l’universo e contenente miliardi di mondi abitati; una forza politica, sociale e scientifica senza precedenti come la disciplina della psicostoria; l’enigma rappresentato dalle Fondazioni gemelle fondate da Hari Seldon per abbreviare il periodo d’interregno quando l’impero galattico fosse crollato… Sono questi, come ognuno sa, gli ingredienti fondamentali della vasta epopea futura che Asimov è venuto arricchendo negli anni, e che descrive il lontanissimo futuro dell’uomo con la stessa suspense di un thriller d’oggi. Ma con Fondazione e Terra siamo a un’importante svolta del ciclo asimoviano: il nostro pianeta entra di nuovo in gioco e sempre più chiare appaiono le mosse decisive di una partita che ha come posta le stelle.

Fondazione e Terra

Asimov, in questa grandissima storia galattica della Fondazione e dell’Impero, affresco di respiro cosmico che ci porta in un futuro lontano Ciclo della fondazione - Lande Incantatescavalcando millenni  in cui l’umanità è ormai sparsa in tutta la galassia, si è ispirato al saggio storico Declino e Caduta dell’Impero Romano dello studioso Edward Gibbon (1776-1788); il Ciclo fa perno sulla figura del personaggio Hari Seldon, un matematico e psicostorigrafo e la sua Fondazione, capace di prevedere grazie all’uso di complesse equazioni il futuro della civiltà umana nella Galassia nei secoli e millenni a venire. È Seldon, infatti, a prevedere la caduta del Primo Impero Centrale con conseguenze politiche, militari e sociali gravissime per la stabilità galattica. L’Impero gli affida così grazie alla risorse della psicostoriografia, l’enorme responsabilità di prevenire la catastrofe, riportando ordine tra le stelle occupate dagli umani. Non sarà facile tanto che, una variante matematica imprevista rappresenta dal personaggio antagonista di Seldon, il Mule, un mutante, che compone il fattore X impazzito, non calcolato dallo stesso Seldon e dai suoi collaboratori. Il risultato sarà un epico confronto nell’arco di varie ere. Leggere il Ciclo della Fondazione è un’azione che immerge il lettore in uno scenario futuro remoto affascinante, eccezionale in quanto a vastità e complessità di temi, che pone senza perdere mai di vista l’uomo e le sue ambizione, la fredda logica degli eventi e l’imprevedibilità della variabile X (il Mule) capace di abbattere le mura del più potente Impero Galattico.

CONTRIBUTI DI ALTRI AUTORI

L’universo della Fondazione ha ispirato diversi autori americani, che lo hanno fatto proprio scrivendo e ambientandovi altre storie:

Second Foudation Trilogy

Dopo la morte di Asimov, la moglie  Jenet Jeppson ha chiesto agli scrittori Gregory Benford, Greg Bear e David Brin di scrivere una trilogia di romanzi,  ambientati nello scenario del prequel, quindi sulla figura principale di tutto il ciclo, quella di Hari Seldon. Di questa trilogia solo il primo libro è stato pubblicato in Italia, mentre tutti e tre i romanzi hanno riscosso forti critiche da parte degli appassionati. Al termine della lettura di tutto il ciclo, l’opera di Benford, Bear e Brin può essere vista come un omaggio all’inventiva di Asimov, riveduta e corretta alla luce di come vedono la fantascienza gli altri autori.

  • Fondazione: la paura, (Fondation’s Fear, Gregory Benford, 1998), l’unico ad essere stato pubblicato in Italia da Mondadori. È ambientato nel periodo di Fondazione anno zero e si colloca tra la prima e la seconda parte del romanzo asimoviano. Bendford non riesce a mantenersi nella canonica visione asimoviana ed aggiunge alla storia elementi propri della sua produzione: simulazioni virtuali, reti cibernetiche ed entità aliene, del tutto assenti nell’universo di Asimov. Arriva poi a creare dei veri e propri dibattiti esistenziali e filosofici tra due intelligenze artificiali che simulano le personalità di Giovanna d’Arco e Voltaire, rompendo così il velo di ignoranza che, in tutto il ciclo asimoviano, copre ogni cosa riguardi il passato della Terra e la storia più lontana della razza umana.
  • Fondazione e Caos, (Foundation and Chaos, Greg Bear, 1998), continua la storia che ora si ambienta nell’arco narrativo del capitolo Gli Psicostorici, che apre il primo dei romanzi classici della Fondazione. Bear riesce di più a recuperare e mantenere le tematiche care ad Asimov, evita anche di introdurre elementi propri ma utilizza uno stile chiaramente non-asimoviano.
  • Fondazione e Trionfo, (Foundation’s Triumph, David Brin, 1999), l’ultimo romanzo di questa trilogia narra principalmente dello scontro tra Hari Seldon e R. Daneel Olivaw. Il romanzo rappresenta un tentativo di Brin di risolvere ciò che Asimov aveva sconvolto, ossia il Piano Seldon, senza però riuscire pienamente, poiché i difetti di fondo non si trovano in Brin – che si sforza come i suoi due predecessori di recuperare le atmosfere asimoviane e la continuità – ma nelle trovate dei romanzi precedenti.

Gli amici della Fondazione

Gli amici della Fondazione (Foundation’s Friends, 1989), antologia di racconti brevi ambientati nell’universo asimoviano. Libro molto più fortunato rispetto alla Trilogia, tra le storie – scritte da autori del calibro Paul Anderson, Frederik Pohl, Robert Shackley, Robert Silverbeg – ve ne sono alcune ambientate nell’universo della Fondazione, tra cui le storie Tranton Falls di Harry Turtledove, Foundation’s Coscience di George Zebrowsky e The Originist di Orson Scott Card.

ISAAC ASIMOVIsaac Asimov - Lande Incantate

Isaac Asimov nasce il 2 gennaio 1920 a Petrovichi, vicino a Smolensk, in Unione Sovietica. Nel 1923 la famiglia si trasferisce negli States, a New York, dove in seguito Isaac compirà gli studi. Il padre acquista nel 1926 un negozio di dolciumi nel quartiere di Brooklyn e qui, oltre che in altri negozi acquistati in seguito, il piccolo Isaac passa gran parte della sua infanzia.Le doti straordinarie del bambino prodigio emergono da subito. Basti pensare, ad esempio, che a soli cinque anni impara a leggere da solo e che da quel momento in poi non smetterà più di leggere libri e di studiare.La passione per la fantascienza lo contagia nel 1929 quando nel negozio del padre (a quei tempi i candy stores americani non vendevano soltanto dolciumi, ma anche giornali e riviste) scopre le riviste di “Science Fiction”, di cui diviene subito un assiduo lettore. Si laurea in Chimica alla Columbia University di New York, (Bachelor of Science Degree, 1939) e  poi, non contento, si laurea anche in Filosofia (Master of Arts, 1941).  Dopo l’entrata in guerra degli USA, Isaac Asimov lavora come chimico presso la U.S. Navy Yard a Philadelphia. Tra il 1949 e il 1958 è professore alla Boston University School of Medicine. Successivamente, grazie al successo delle sue opere, abbandona l’attività accademica e diventa uno scrittore a tempo pieno, dando così vita alla sua produzione sterminata, frutto della sua vena che definire prolifica sarebbe davvero riduttivo:

Ciclo dei Robot

Abissi d’acciaio o Metropoli sotterranea (The Caves of Steel, 1953), Urania n.55, 1954
Il sole nudo (The Naked Sun, 1956), Urania n.161, 1957
I robot dell’alba (The Robots of Dawn, 1983), Urania n.1009, 1985
I robot e l’Impero (Robots and Empire, 1985), Mondadori Altri Mondi n.1, 1986

Ciclo dell’Impero

Paria dei cieli (Pebble in the Sky, 1950), Urania n.20, 1953
Il tiranno dei mondi o Stelle come polvere (The Stars, Like Dust, 1951), Urania n.3, 1953
Le correnti dello spazio (The Currents of Space, 1952), Mondadori, 1955

Ciclo della Fondazione

Fondazione o Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation, 1951), Urania n.317 bis, 1963
Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire, 1952), Urania n.329 bis, 1964
Seconda Fondazione o L’altra faccia della spirale (Second Foundation, 1953), Urania n.338, 1964
L’orlo della Fondazione (Foundation’s Edge, 1982), Mondadori Oscar Fantascienza, 1985
Fondazione e Terra (Foundation and Earth, 1986), Mondadori, 1987
Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation, 1988), Mondadori, 1989
Fondazione anno zero (Forward the Foundation, 1993), Urania n.1287, 1996

Romanzi

La fine dell’eternità (The End of Eternity, 1955), Urania n.119, 1956
Il figlio del tempo (con Robert Silverberg) (The Ugly Little Boy, 1958), Bompiani, 1991
Viaggio allucinante (Fantastic Voyage, 1966), Mondadori, 1966
Neanche gli dei (The Gods Themselves, 1972), Urania n.608, 1972
Destinazione cervello (Fantastic Voyage II: Destination Brain, 1987), Mondadori, 1988
Nemesis (Nemesis, 1989), Mondadori, 1990
Notturno (con Robert Silverberg) (Nightfall, 1990), Bompiani, 1990
Robot NDR 113 (con Robert Silverberg) (The Positronic Man, 1993), Bompiani, 1992

Antologie sui robot

Queste raccolte contengono solo racconti sui robot, e fanno trampolino di lancio per tutto l’Universo della Fondazione.

Io, Robot (I Robot, 1950), Bompiani, 1963
Il secondo libro dei robot (The Rest of the Robots, 1964), De Carlo Editore, 1973
Antologia del bicentenario (The Bicentennial Man and Other Stories, 1976), Mondadori, 1989
Tutti i miei robot (The Complete Robot, 1982), I Massimi della Fantascienza n.9, Mondadori, 1985

Antologie

Queste raccolte e quelle sui robot contengono quasi tutti i racconti di fantascienza editi in Italia.

Maledetti marziani (The Martian Way and Other Story, 1955), Edizioni dello Scorpione, 1966
La Terra è abbastanza grande (Earth is Room Enough, 1957), Editrice Nord, 1975
Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov o La chiave e altri misteri o La fantascienza gialla (Asimov’s mysteries, 1968), Fanucci, 1975
Antologia personale (Nightfall and other stories, 1969), Mondadori, 1971 – Urania n. 668/670, 1971
Asimov Story (The Early Asimov, 1972), Urania n. 778, 1979 – Urania n. 625 626 629 e 630, 1973
Testi e note (Buy Jupiter and other stories, 1975), Mondadori, 1976 – Urania n. 697 e 699, 1976
Il vento è cambiato (The Winds of Change, 1983), Urania n. 986, 1984
Fantasimov (The alternate Asimovs, 1986), Urania n. 1087, 1988
Sogni di robot (Robot Dreams, 1986), Interno Giallo, 1990
Le migliori opere di fantascienza (The Best Science Fiction of Isaac Asimov, 1986), Editrice Nord, 1987
Visioni di robot (Robot Visions, 1990), Mondadori, 1990
Gold. La fantascienza allo stato puro (Gold, The final Science Fiction, 1995), Bompiani, 1995

Altre antologie

I racconti di queste raccolte compaiono in tutte quelle delle sezioni precedenti.

Il meglio di Asimov (The best of Isaac Asimov, 1973), Mondadori 1975 (2 volumi) e 1996
Antologia del bicentenario (The Bicentennial Man and Other Stories), Urania n. 736 e 738, 1977 – Mondadori, 1989
Tutti i racconti. Volume primo (The Complete Stories vol. 1, 1990), Mondadori, 1991 – Contiene i racconti di Nine Tomorrows (1959)
Tutti i racconti. Volume secondo (The Complete Stories vol. 2, 1992), Mondadori, 1992

Antologie edite solo in Italia

Dodici volte domani, Mondadori, 1964
Tutti i racconti. Volume terzo, Mondadori, 1992
Galley Slave – Il robot che leggeva le bozze, Mondadori, 1992
Il grande libro dei robot, Mondadori, 1994

Isaac Asimov muore il 6 aprile 1992 in seguito a delle complicazioni nel sistema cardiovascolare, gettando nello sconcerto migliaia di appassionati in tutto il mondo. Nel 2002, la seconda moglie, Janet Jeppson, rivela che la morte di Asimov era stata provocata dall’Aids, malattia che aveva contratto nel 1983 durante una trasfusione di sangue. Non sarebbe stato lo scrittore a voler mantenere il segreto, quanto più probabilmente l’ospedale, per evitare uno scandalo.

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Gioia Riccardi

« Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. » H.P. Lovecraft, Il Richiamo di Cthulhu 1928.

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